Il tema affrontato nel presente elaborato si inserisce nel più ampio dibattito contemporaneo relativo alla trasformazione dei modelli produttivi e organizzativi, laddove la crescente pressione competitiva, l’accelerazione tecnologica e le sfide ambientali e sociali hanno reso necessario ripensare in profondità i paradigmi industriali sviluppati nel corso del Novecento. In questo contesto la produzione snella, nota con il termine anglosassone di lean production, ha rappresentato una delle innovazioni più significative del secondo dopoguerra, poiché ha introdotto un sistema in grado di coniugare l’efficienza organizzativa con la riduzione degli sprechi, divenendo un modello di riferimento non solo per l’industria automobilistica ma per l’intero sistema produttivo globale. Originato dall’esperienza del Toyota Production System, il paradigma lean ha progressivamente conquistato le economie occidentali a partire dagli anni Ottanta, venendo interpretato sia come strumento di riorganizzazione delle catene del valore sia come filosofia gestionale capace di permeare la cultura aziendale. L’analisi condotta nel primo capitolo si sofferma dunque sul contesto storico e industriale che ha favorito la nascita e l’affermazione del modello lean, mettendo in luce i principi cardine che lo caratterizzano: la riduzione sistematica degli sprechi, il just-in-time come modalità di gestione dei flussi produttivi e logistici, il miglioramento continuo inteso come tensione permanente verso l’eccellenza. Si evidenziano al contempo i limiti e le criticità della sua prima applicazione, in particolare la tendenza a standardizzare eccessivamente i processi lavorativi, con ripercussioni talvolta penalizzanti per la dimensione umana del lavoro. Il secondo capitolo sposta l’attenzione sulla gestione delle risorse umane, mostrando come la lean non possa essere interpretata unicamente come un insieme di tecniche produttive, ma debba essere letta come un sistema socio-tecnico nel quale la partecipazione attiva, l’autonomia e la responsabilizzazione dei lavoratori assumono un ruolo decisivo. Viene quindi approfondito il legame tra lean thinking, team work e modelli di learning organization, sottolineando come la valorizzazione del capitale umano sia condizione necessaria affinché i principi della produzione snella possano tradursi in risultati duraturi. Il terzo capitolo introduce il cuore innovativo dell’elaborato, ossia la transizione dalla lean production verso la lean sustainability. Tale evoluzione si colloca in un orizzonte teorico e pratico che riconosce come i principi della snella possano oggi integrarsi con le istanze della sostenibilità ambientale e sociale, generando un paradigma produttivo più aderente alle sfide del nostro tempo. Il quarto capitolo presenta un’analisi comparata di casi aziendali, selezionati sia nell’ambito manifatturiero sia nei servizi, che hanno intrapreso percorsi di integrazione tra lean e sostenibilità. L’osservazione empirica consente di mettere a confronto esperienze eterogenee, evidenziando come le buone pratiche si traducano in risultati tangibili in termini di competitività, reputazione e riduzione dell’impatto ambientale, ma al contempo come permangano ostacoli strutturali e culturali che richiedono strategie di implementazione graduali e adattive. In definitiva, l’elaborato si propone di offrire un contributo teorico e applicativo alla comprensione del nesso tra efficienza, sostenibilità e gestione delle risorse umane, mostrando come la produzione snella, pur nata in un contesto industriale e storico profondamente diverso da quello attuale, possa ancora oggi fornire strumenti utili se reinterpretata alla luce delle nuove sfide globali. La lean sustainability emerge così come un modello produttivo contemporaneo capace di rispondere simultaneamente alle esigenze di produttività delle imprese, alla tutela dell’ambiente e al benessere delle persone.

Dalla Lean production alla lean sustainability:efficienz, sostenibilità e risorse umane nel modello produttivo contemporaneo.

MAKBOUL, SIHAM
2024/2025

Abstract

Il tema affrontato nel presente elaborato si inserisce nel più ampio dibattito contemporaneo relativo alla trasformazione dei modelli produttivi e organizzativi, laddove la crescente pressione competitiva, l’accelerazione tecnologica e le sfide ambientali e sociali hanno reso necessario ripensare in profondità i paradigmi industriali sviluppati nel corso del Novecento. In questo contesto la produzione snella, nota con il termine anglosassone di lean production, ha rappresentato una delle innovazioni più significative del secondo dopoguerra, poiché ha introdotto un sistema in grado di coniugare l’efficienza organizzativa con la riduzione degli sprechi, divenendo un modello di riferimento non solo per l’industria automobilistica ma per l’intero sistema produttivo globale. Originato dall’esperienza del Toyota Production System, il paradigma lean ha progressivamente conquistato le economie occidentali a partire dagli anni Ottanta, venendo interpretato sia come strumento di riorganizzazione delle catene del valore sia come filosofia gestionale capace di permeare la cultura aziendale. L’analisi condotta nel primo capitolo si sofferma dunque sul contesto storico e industriale che ha favorito la nascita e l’affermazione del modello lean, mettendo in luce i principi cardine che lo caratterizzano: la riduzione sistematica degli sprechi, il just-in-time come modalità di gestione dei flussi produttivi e logistici, il miglioramento continuo inteso come tensione permanente verso l’eccellenza. Si evidenziano al contempo i limiti e le criticità della sua prima applicazione, in particolare la tendenza a standardizzare eccessivamente i processi lavorativi, con ripercussioni talvolta penalizzanti per la dimensione umana del lavoro. Il secondo capitolo sposta l’attenzione sulla gestione delle risorse umane, mostrando come la lean non possa essere interpretata unicamente come un insieme di tecniche produttive, ma debba essere letta come un sistema socio-tecnico nel quale la partecipazione attiva, l’autonomia e la responsabilizzazione dei lavoratori assumono un ruolo decisivo. Viene quindi approfondito il legame tra lean thinking, team work e modelli di learning organization, sottolineando come la valorizzazione del capitale umano sia condizione necessaria affinché i principi della produzione snella possano tradursi in risultati duraturi. Il terzo capitolo introduce il cuore innovativo dell’elaborato, ossia la transizione dalla lean production verso la lean sustainability. Tale evoluzione si colloca in un orizzonte teorico e pratico che riconosce come i principi della snella possano oggi integrarsi con le istanze della sostenibilità ambientale e sociale, generando un paradigma produttivo più aderente alle sfide del nostro tempo. Il quarto capitolo presenta un’analisi comparata di casi aziendali, selezionati sia nell’ambito manifatturiero sia nei servizi, che hanno intrapreso percorsi di integrazione tra lean e sostenibilità. L’osservazione empirica consente di mettere a confronto esperienze eterogenee, evidenziando come le buone pratiche si traducano in risultati tangibili in termini di competitività, reputazione e riduzione dell’impatto ambientale, ma al contempo come permangano ostacoli strutturali e culturali che richiedono strategie di implementazione graduali e adattive. In definitiva, l’elaborato si propone di offrire un contributo teorico e applicativo alla comprensione del nesso tra efficienza, sostenibilità e gestione delle risorse umane, mostrando come la produzione snella, pur nata in un contesto industriale e storico profondamente diverso da quello attuale, possa ancora oggi fornire strumenti utili se reinterpretata alla luce delle nuove sfide globali. La lean sustainability emerge così come un modello produttivo contemporaneo capace di rispondere simultaneamente alle esigenze di produttività delle imprese, alla tutela dell’ambiente e al benessere delle persone.
2024
Lean production
Lean sustainability
Capitale umano
Efficienza
Partecipazione
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/3772