Questa tesi di ricerca si propone di analizzare un fenomeno che negli ultimi anni ha rappresentato un’importante barriera discriminatoria per l’avanzamento di carriera delle donne. Il Glass Cliff rappresenta una tendenza per le donne, rispetto ai colleghi uomini, ad essere nominate in ruoli di leadership in contesti caratterizzati da crisi o instabilità economico- finanziaria. La tesi, che coinvolge gli studenti del Dipartimento di Economia Marco Biagi, analizza in che modo le caratteristiche del recruiter, in particolare il genere, la propensione al rischio e il livello di autoefficacia, insieme alle caratteristiche di leadership di un potenziale candidato, influenzino la manifestazione del fenomeno del Glass Cliff. Inoltre, si analizza come gli studenti percepiscono il fenomeno, indagando se questo venga ritenuto un’opportunità o una minaccia e le motivazioni attribuibili alla nomina di una donna in aziende in declino, tra cui il cambiamento di immagine aziendale, la nomina della stessa come capro espiatorio. Successivamente il campo di interesse si sposta sul livello di stress associato alla posizione e alle ripercussioni sulla carriera, sulla cura e il sostentamento economico della propria famiglia. Queste variabili, tra le altre, possono influenzare la nomina della leader donna in un contesto di crisi aziendale incrementando la possibilità che il fenomeno si verifichi e agendo sul successo o sul fallimento dell’organizzazione. Questa ricerca, adottando una metodologia mista quali-quantitativa, è composta da due studi. Il primo studio è un’analisi qualitativa su interviste sottoposte a 13 studenti di corsi di laurea triennale o magistrale di economia, con l’obiettivo di analizzare le percezioni degli studenti sul fenomeno e sulle motivazioni che, secondo loro, potrebbero spingere l’azienda a nominare una donna come dirigente. Il secondo studio, invece, è un’analisi quantitativa svolta con dati raccolti tramite un questionario al campione allargato di 208 studenti per rispondere alle domande di ricerca. Questa tesi porta a molteplici risultati. Primo, il Glass Cliff è presente nel campione di rispondenti femmine con alta percezione al rischio e alta autoefficacia. Secondo, si trova supporto per la teoria dello stereotipo “Think crisis, think female” secondo la quale la donna è scelta e riceve valutazioni maggiori in situazioni di crisi se ha caratteristiche di leadership prettamente femminili, per esempio empatia, multitasking abilità comunicative, ecc. Terzo, emerge come il campione totale percepisce il Glass Cliff sia come un’opportunità personale che come un bisogno di un cambiamento d’immagine aziendale che porta alla nomina femminile in contesti di crisi. Inoltre, i rispondenti uomini preferiscono nominare una donna in un contesto di crisi solo quando percepiscono che il livello di stress e le ripercussioni sulla carriera sono elevate. Ultimo, un aspetto legato alla nomina in situazioni di Glass Cliff è la scelta della donna come potenziale capro espiatorio: in caso di fallimento, infatti, le studentesse esprimono giudizi più critici verso la candidata donna quando si evidenzia la nomina come capro espiatorio e quando aumentano le potenziali ripercussioni, intravedendo il pericolo di una strumentalizzazione. La tesi arricchisce la letteratura sul fenomeno, analizzandolo in Italia, un contesto in cui è ancora poco studiato, e offrendo numerosi contributi e direzioni per le ricerche future. I risultati di questa ricerca mirano a contribuire alla riduzione di un fenomeno che costituisce una barriera all’avanzamento delle carriere femminili, distorcendo i processi di reclutamento e selezione per le posizioni dirigenziali.

Stereotipi di genere ai vertici aziendali: un’analisi del fenomeno del Glass Cliff tra studenti di economia UNIMORE

CAVALLETTI, CHIARA
2024/2025

Abstract

Questa tesi di ricerca si propone di analizzare un fenomeno che negli ultimi anni ha rappresentato un’importante barriera discriminatoria per l’avanzamento di carriera delle donne. Il Glass Cliff rappresenta una tendenza per le donne, rispetto ai colleghi uomini, ad essere nominate in ruoli di leadership in contesti caratterizzati da crisi o instabilità economico- finanziaria. La tesi, che coinvolge gli studenti del Dipartimento di Economia Marco Biagi, analizza in che modo le caratteristiche del recruiter, in particolare il genere, la propensione al rischio e il livello di autoefficacia, insieme alle caratteristiche di leadership di un potenziale candidato, influenzino la manifestazione del fenomeno del Glass Cliff. Inoltre, si analizza come gli studenti percepiscono il fenomeno, indagando se questo venga ritenuto un’opportunità o una minaccia e le motivazioni attribuibili alla nomina di una donna in aziende in declino, tra cui il cambiamento di immagine aziendale, la nomina della stessa come capro espiatorio. Successivamente il campo di interesse si sposta sul livello di stress associato alla posizione e alle ripercussioni sulla carriera, sulla cura e il sostentamento economico della propria famiglia. Queste variabili, tra le altre, possono influenzare la nomina della leader donna in un contesto di crisi aziendale incrementando la possibilità che il fenomeno si verifichi e agendo sul successo o sul fallimento dell’organizzazione. Questa ricerca, adottando una metodologia mista quali-quantitativa, è composta da due studi. Il primo studio è un’analisi qualitativa su interviste sottoposte a 13 studenti di corsi di laurea triennale o magistrale di economia, con l’obiettivo di analizzare le percezioni degli studenti sul fenomeno e sulle motivazioni che, secondo loro, potrebbero spingere l’azienda a nominare una donna come dirigente. Il secondo studio, invece, è un’analisi quantitativa svolta con dati raccolti tramite un questionario al campione allargato di 208 studenti per rispondere alle domande di ricerca. Questa tesi porta a molteplici risultati. Primo, il Glass Cliff è presente nel campione di rispondenti femmine con alta percezione al rischio e alta autoefficacia. Secondo, si trova supporto per la teoria dello stereotipo “Think crisis, think female” secondo la quale la donna è scelta e riceve valutazioni maggiori in situazioni di crisi se ha caratteristiche di leadership prettamente femminili, per esempio empatia, multitasking abilità comunicative, ecc. Terzo, emerge come il campione totale percepisce il Glass Cliff sia come un’opportunità personale che come un bisogno di un cambiamento d’immagine aziendale che porta alla nomina femminile in contesti di crisi. Inoltre, i rispondenti uomini preferiscono nominare una donna in un contesto di crisi solo quando percepiscono che il livello di stress e le ripercussioni sulla carriera sono elevate. Ultimo, un aspetto legato alla nomina in situazioni di Glass Cliff è la scelta della donna come potenziale capro espiatorio: in caso di fallimento, infatti, le studentesse esprimono giudizi più critici verso la candidata donna quando si evidenzia la nomina come capro espiatorio e quando aumentano le potenziali ripercussioni, intravedendo il pericolo di una strumentalizzazione. La tesi arricchisce la letteratura sul fenomeno, analizzandolo in Italia, un contesto in cui è ancora poco studiato, e offrendo numerosi contributi e direzioni per le ricerche future. I risultati di questa ricerca mirano a contribuire alla riduzione di un fenomeno che costituisce una barriera all’avanzamento delle carriere femminili, distorcendo i processi di reclutamento e selezione per le posizioni dirigenziali.
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