Nel 2022 è entrato ufficialmente in vigore il Digital Markets Act (DMA), il nuovo regolamento europeo sui mercati digitali. Questo recente strumento normativo rappresenta un punto di svolta nel diritto della concorrenza, poiché introduce un approccio regolatorio ex ante, caratterizzato dall’impiego di concetti e terminologie differenti rispetto a quelli tradizionalmente utilizzati nell’ambito del diritto antitrust. L’obiettivo della tesi è evidenziare come gli strumenti antitrust classici risultino, oggi, obsoleti e inadeguati ad affrontare le sfide poste dall’evoluzione dei mercati digitali. L’ascesa e la rapida trasformazione delle piattaforme digitali hanno infatti modificato le dinamiche competitive globali, dando luogo a nuove fattispecie che necessitano di una regolamentazione più moderna e appropriata. Il presente elaborato si propone pertanto di esaminare le condotte tipiche delle grandi piattaforme, con un focus specifico sull’abuso di posizione dominante e sulle varie forme che tale pratica può assumere nel contesto digitale. A partire dalla genesi del diritto antitrust, si affronta, sia sul piano dottrinale che giurisprudenziale, lo sviluppo e l’adattamento del diritto della concorrenza rispetto allo scenario economico attuale. I casi giurisprudenziali trattati mettono in luce i limiti e le criticità del sistema normativo esistente e contribuiscono a gettare le basi per l’elaborazione di un nuovo quadro regolamentare europeo, più adatto a disciplinare le dinamiche concorrenziali contemporanee. Il DMA raffigura certamente un cambio di prospettiva nella regolamentazione dei mercati digitali; tuttavia, numerosi suoi aspetti risultano ancora problematici. La tesi esamina in chiave critica tali profili di criticità, ponendo l’attenzione sugli ambiti in cui sono auspicabili interventi correttivi da parte delle autorità competenti.
L'abuso di posizione dominante nei mercati digitali: dal diritto antitrust al Digital Markets Act
BERTOLANI, ALYSON
2024/2025
Abstract
Nel 2022 è entrato ufficialmente in vigore il Digital Markets Act (DMA), il nuovo regolamento europeo sui mercati digitali. Questo recente strumento normativo rappresenta un punto di svolta nel diritto della concorrenza, poiché introduce un approccio regolatorio ex ante, caratterizzato dall’impiego di concetti e terminologie differenti rispetto a quelli tradizionalmente utilizzati nell’ambito del diritto antitrust. L’obiettivo della tesi è evidenziare come gli strumenti antitrust classici risultino, oggi, obsoleti e inadeguati ad affrontare le sfide poste dall’evoluzione dei mercati digitali. L’ascesa e la rapida trasformazione delle piattaforme digitali hanno infatti modificato le dinamiche competitive globali, dando luogo a nuove fattispecie che necessitano di una regolamentazione più moderna e appropriata. Il presente elaborato si propone pertanto di esaminare le condotte tipiche delle grandi piattaforme, con un focus specifico sull’abuso di posizione dominante e sulle varie forme che tale pratica può assumere nel contesto digitale. A partire dalla genesi del diritto antitrust, si affronta, sia sul piano dottrinale che giurisprudenziale, lo sviluppo e l’adattamento del diritto della concorrenza rispetto allo scenario economico attuale. I casi giurisprudenziali trattati mettono in luce i limiti e le criticità del sistema normativo esistente e contribuiscono a gettare le basi per l’elaborazione di un nuovo quadro regolamentare europeo, più adatto a disciplinare le dinamiche concorrenziali contemporanee. Il DMA raffigura certamente un cambio di prospettiva nella regolamentazione dei mercati digitali; tuttavia, numerosi suoi aspetti risultano ancora problematici. La tesi esamina in chiave critica tali profili di criticità, ponendo l’attenzione sugli ambiti in cui sono auspicabili interventi correttivi da parte delle autorità competenti.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/3794