L’evoluzione della mobilità connessa e intelligente sta aprendo nuove prospettive per la gestione dei trasporti, la sicurezza stradale e l’introduzione di servizi innovativi. In questo scenario, il remote driving rappresenta una delle sfide più rilevanti, richiedendo infrastrutture di comunicazione affidabili, a bassa latenza e in grado di supportare applicazioni mission-critical. La presente tesi analizza, quindi, la fattibilità tecnica e sperimentale della guida remota attraverso l’impiego delle tecnologie ITS (Intelligent Transport Systems) e dell’infrastruttura urbana del Modena Automotive Smart Area (MASA). Dopo un’introduzione sul contesto normativo e tecnologico della mobilità connessa, viene approfondito il ruolo delle reti veicolari (VANET), delle comunicazioni V2X, degli standard ETSI, delle architetture MEC e dei protocolli di streaming video. Particolare attenzione è riservata alle latenze di rete e alla qualità del servizio, parametri fondamentali per garantire la sicurezza della teleoperazione. L’architettura sperimentale adottata nel MASA integra veicoli equipaggiati con On-Board Units, Road Side Units conformi allo standard ITS-G5, un nodo MEC per l’elaborazione edge e la dorsale ottica urbana, consentendo la trasmissione bidirezionale di comandi e flussi video. I test hanno riguardato misurazioni di latenza uplink e downlink, ritardi glass-to-glass, qualità dello streaming video, copertura radio e capacità di bitrate.
Guida remota su ITS-G5: approfondimenti sperimentali dal Living-Lab MASA
CAUCHI, GAETANO ORAZIO
2024/2025
Abstract
L’evoluzione della mobilità connessa e intelligente sta aprendo nuove prospettive per la gestione dei trasporti, la sicurezza stradale e l’introduzione di servizi innovativi. In questo scenario, il remote driving rappresenta una delle sfide più rilevanti, richiedendo infrastrutture di comunicazione affidabili, a bassa latenza e in grado di supportare applicazioni mission-critical. La presente tesi analizza, quindi, la fattibilità tecnica e sperimentale della guida remota attraverso l’impiego delle tecnologie ITS (Intelligent Transport Systems) e dell’infrastruttura urbana del Modena Automotive Smart Area (MASA). Dopo un’introduzione sul contesto normativo e tecnologico della mobilità connessa, viene approfondito il ruolo delle reti veicolari (VANET), delle comunicazioni V2X, degli standard ETSI, delle architetture MEC e dei protocolli di streaming video. Particolare attenzione è riservata alle latenze di rete e alla qualità del servizio, parametri fondamentali per garantire la sicurezza della teleoperazione. L’architettura sperimentale adottata nel MASA integra veicoli equipaggiati con On-Board Units, Road Side Units conformi allo standard ITS-G5, un nodo MEC per l’elaborazione edge e la dorsale ottica urbana, consentendo la trasmissione bidirezionale di comandi e flussi video. I test hanno riguardato misurazioni di latenza uplink e downlink, ritardi glass-to-glass, qualità dello streaming video, copertura radio e capacità di bitrate.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/3810