L’obiettivo dell’elaborato è quello di analizzare il gioco in quanto diritto fondamentale sancito da norme internazionali, seguendone l'evoluzione da semplice forma di passatempo a riconoscimento di tale strumento indispensabile per lo sviluppo olistico del bambino. Si è pertanto approfondimento il riconoscimento giuridico, pedagogico e sociale, con particolare attenzione al gioco come fattore chiave per l'inclusione dei bambini con disabilità. Ciò è stato possibile attraverso un'analisi del quadro giuridico e delle teorie pedagogiche e sociali più significative, con l’integrazione di un'intervista all'associazione Giocamico di Parma condotta per esplorare le esperienze e le sfide legate al gioco in ambito ospedaliero. I risultati illustrano che, nonostante l’avvenuto riconoscimento giuridico e pedagogico, la tutela del diritto al gioco incontra ancora oggi numerosi ostacoli, in particolare per i bambini con disabilità o in condizioni di vulnerabilità, causati da barriere fisiche e/o sociali. Le testimonianze raccolte dall'associazione Giocamico evidenziano, inoltre, l'importanza del gioco come strumento di resilienza e terapia nei contesti ospedalieri per affrontare le sfide specifiche dei bambini con disabilità. A partire da questo scenario, emerge quindi la necessità di evidenziare il ruolo cruciale del gioco in quanto strumento di sviluppo cognitivo, emotivo, fisico, psicologico e sociale, e di sottolineare come iniziative inclusive, politiche mirate e l'uso consapevole della tecnologia possano superare determinati ostacoli. Al contempo, si vuole porre in evidenza la necessità di passare da un riconoscimento puramente teorico alla promozione concreta del diritto al gioco per tutti i bambini, a partire da una vera collaborazione e assistenza a livello nazionale e internazionale. Il valore di questo lavoro risiede nell'aver unito l’analisi del quadro pedagogico e normativo con una più empirica, offrendo linee guida e spunti concreti per la realizzazione di aree gioco più accessibili e inclusive, ma anche nell’analisi finale, a partire da conoscenze consolidate durante il percorso di studio, di come gioco spontaneo, sport e videogames siano tutti veicoli fondamentali, se utilizzati in modo adeguato ed equilibrato, per lo sviluppo delle otto competenze chiave europee.

Il diritto al gioco: una prospettiva storica e contemporanea tra normativa, pedagogia inclusiva e le nuove frontiere digitali

PASSERA, ANNAGIULIA
2024/2025

Abstract

L’obiettivo dell’elaborato è quello di analizzare il gioco in quanto diritto fondamentale sancito da norme internazionali, seguendone l'evoluzione da semplice forma di passatempo a riconoscimento di tale strumento indispensabile per lo sviluppo olistico del bambino. Si è pertanto approfondimento il riconoscimento giuridico, pedagogico e sociale, con particolare attenzione al gioco come fattore chiave per l'inclusione dei bambini con disabilità. Ciò è stato possibile attraverso un'analisi del quadro giuridico e delle teorie pedagogiche e sociali più significative, con l’integrazione di un'intervista all'associazione Giocamico di Parma condotta per esplorare le esperienze e le sfide legate al gioco in ambito ospedaliero. I risultati illustrano che, nonostante l’avvenuto riconoscimento giuridico e pedagogico, la tutela del diritto al gioco incontra ancora oggi numerosi ostacoli, in particolare per i bambini con disabilità o in condizioni di vulnerabilità, causati da barriere fisiche e/o sociali. Le testimonianze raccolte dall'associazione Giocamico evidenziano, inoltre, l'importanza del gioco come strumento di resilienza e terapia nei contesti ospedalieri per affrontare le sfide specifiche dei bambini con disabilità. A partire da questo scenario, emerge quindi la necessità di evidenziare il ruolo cruciale del gioco in quanto strumento di sviluppo cognitivo, emotivo, fisico, psicologico e sociale, e di sottolineare come iniziative inclusive, politiche mirate e l'uso consapevole della tecnologia possano superare determinati ostacoli. Al contempo, si vuole porre in evidenza la necessità di passare da un riconoscimento puramente teorico alla promozione concreta del diritto al gioco per tutti i bambini, a partire da una vera collaborazione e assistenza a livello nazionale e internazionale. Il valore di questo lavoro risiede nell'aver unito l’analisi del quadro pedagogico e normativo con una più empirica, offrendo linee guida e spunti concreti per la realizzazione di aree gioco più accessibili e inclusive, ma anche nell’analisi finale, a partire da conoscenze consolidate durante il percorso di studio, di come gioco spontaneo, sport e videogames siano tutti veicoli fondamentali, se utilizzati in modo adeguato ed equilibrato, per lo sviluppo delle otto competenze chiave europee.
2024
Diritto al gioco
Diritto allo sport
Inclusione
Disabilità
Gioco digitale
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/3969