La presente tesi si propone di indagare il valore educativo e didattico del laboratorio di scienze nella scuola primaria, considerandolo non solo come uno spazio fisico, ma come un ambiente di apprendimento attivo, in cui la conoscenza nasce dall’esperienza, dall’osservazione e dal dialogo tra pari, con un approfondimento specifico sul tema della densità dei fluidi ed una unità didattica dedicata. L’obiettivo principale è dimostrare come la pratica laboratoriale possa costituire una via privilegiata per avvicinare i bambini al pensiero scientifico, favorendo la costruzione di concetti attraverso il fare e il riflettere e come l’approccio laboratoriale, basato sull’osservazione, la manipolazione e la sperimentazione diretta, favorisca nei bambini un apprendimento significativo dei concetti scientifici e contribuisca allo sviluppo del pensiero critico e scientifico. Si vuole evidenziare come l’apprendimento diventi reale se i bambini sono coinvolti in prima persona e in maniera attiva. Nel primo capitolo vengono analizzati i fondamenti teorici del laboratorio scientifico come strumento didattico. Si evidenzia come le teorie della pedagogia attiva e del costruttivismo abbiano posto le basi per una concezione dell’apprendimento centrata sul bambino, sulla scoperta e sull’interazione con l’ambiente. Il laboratorio viene descritto come luogo privilegiato per l’acquisizione di competenze cognitive, sociali e metodologiche, in cui l’alunno diventa protagonista del proprio percorso di conoscenza. Viene approfondita l’importanza del laboratorio come ambiente di scoperta, cooperazione e riflessione, in cui l’alunno diventa protagonista attivo del proprio percorso conoscitivo. Si tratta del tema del laboratorio non solo come aula, ma soprattutto come modalità di lavoro che permette agli alunni di sperimentare concretamente e lavorare insieme agli altri per favorire l’apprendimento sia di concetti che di abilità sociali e relazionali. Inoltre, si evidenzia come laboratorio stimoli curiosità, collaborazione e motivazione all’apprendimento, dimostrando l’efficacia di un approccio didattico attivo e inclusivo. Il secondo capitolo presenta alcune buone pratiche di esperimento scientifico nella scuola primaria, individuando criteri per la progettazione di attività efficaci e significative. In particolare, viene approfondito il tema della densità dei fluidi, scelto per il suo carattere esplorabile e concreto, che si presta a esperimenti accessibili e stimolanti. Le attività sono state analizzate dal punto di vista didattico, per evidenziare come la manipolazione e la sperimentazione diretta possano favorire la comprensione di concetti astratti. Nel terzo capitolo viene illustrata una proposta di percorso didattico strutturata come unità di apprendimento, in cui vengono definiti obiettivi, competenze attese, metodologie e strumenti di valutazione. Il percorso mira a promuovere un approccio integrato alla conoscenza scientifica, che unisca osservazione, ipotesi, sperimentazione e rielaborazione dei risultati. Particolare attenzione è dedicata alle metodologie attive, alla valutazione formativa e alla riflessione sul ruolo dell’esperienza nel consolidare il pensiero scienti

Il ruolo del laboratorio nella didattica delle scienze nella scuola primaria

RAIMONDI, VALENTINA
2024/2025

Abstract

La presente tesi si propone di indagare il valore educativo e didattico del laboratorio di scienze nella scuola primaria, considerandolo non solo come uno spazio fisico, ma come un ambiente di apprendimento attivo, in cui la conoscenza nasce dall’esperienza, dall’osservazione e dal dialogo tra pari, con un approfondimento specifico sul tema della densità dei fluidi ed una unità didattica dedicata. L’obiettivo principale è dimostrare come la pratica laboratoriale possa costituire una via privilegiata per avvicinare i bambini al pensiero scientifico, favorendo la costruzione di concetti attraverso il fare e il riflettere e come l’approccio laboratoriale, basato sull’osservazione, la manipolazione e la sperimentazione diretta, favorisca nei bambini un apprendimento significativo dei concetti scientifici e contribuisca allo sviluppo del pensiero critico e scientifico. Si vuole evidenziare come l’apprendimento diventi reale se i bambini sono coinvolti in prima persona e in maniera attiva. Nel primo capitolo vengono analizzati i fondamenti teorici del laboratorio scientifico come strumento didattico. Si evidenzia come le teorie della pedagogia attiva e del costruttivismo abbiano posto le basi per una concezione dell’apprendimento centrata sul bambino, sulla scoperta e sull’interazione con l’ambiente. Il laboratorio viene descritto come luogo privilegiato per l’acquisizione di competenze cognitive, sociali e metodologiche, in cui l’alunno diventa protagonista del proprio percorso di conoscenza. Viene approfondita l’importanza del laboratorio come ambiente di scoperta, cooperazione e riflessione, in cui l’alunno diventa protagonista attivo del proprio percorso conoscitivo. Si tratta del tema del laboratorio non solo come aula, ma soprattutto come modalità di lavoro che permette agli alunni di sperimentare concretamente e lavorare insieme agli altri per favorire l’apprendimento sia di concetti che di abilità sociali e relazionali. Inoltre, si evidenzia come laboratorio stimoli curiosità, collaborazione e motivazione all’apprendimento, dimostrando l’efficacia di un approccio didattico attivo e inclusivo. Il secondo capitolo presenta alcune buone pratiche di esperimento scientifico nella scuola primaria, individuando criteri per la progettazione di attività efficaci e significative. In particolare, viene approfondito il tema della densità dei fluidi, scelto per il suo carattere esplorabile e concreto, che si presta a esperimenti accessibili e stimolanti. Le attività sono state analizzate dal punto di vista didattico, per evidenziare come la manipolazione e la sperimentazione diretta possano favorire la comprensione di concetti astratti. Nel terzo capitolo viene illustrata una proposta di percorso didattico strutturata come unità di apprendimento, in cui vengono definiti obiettivi, competenze attese, metodologie e strumenti di valutazione. Il percorso mira a promuovere un approccio integrato alla conoscenza scientifica, che unisca osservazione, ipotesi, sperimentazione e rielaborazione dei risultati. Particolare attenzione è dedicata alle metodologie attive, alla valutazione formativa e alla riflessione sul ruolo dell’esperienza nel consolidare il pensiero scienti
2024
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