Questa tesi parte dall’idea che i bambini fin da piccolissimi, inizino a costruirsi una rappresentazione del mondo e che, come ricercatori instancabili, cerchino tracce ed indizi per comprenderlo e dargli significato. Tra gli strumenti più preziosi in questo processo vi sono i libri che diventano risorse da cui trarre informazioni, entrare in contatto con esperienze diverse e immedesimarsi nei vissuti di altri. In particolare, gli albi illustrati svolgono un ruolo fondamentale, in quanto non comunicano solo attraverso il linguaggio verbale ma anche mediante le immagini, che ampliano ancor di più il mondo dell’immaginazione e dell’interpretazione. Si tratta quindi di strumenti potenti in grado di influire profondamente nella costruzione dell’immaginario infantile e che devono essere selezionati con attenzione da chi si occupa di educazione, tenendo conto dei messaggi, delle immagini e degli stereotipi trasmessi sia sul piano verbale sia su quello iconico. Questa consapevolezza diventa ancora più necessaria quando gli albi affrontano temi complessi come la disabilità. Le modalità con cui essa viene rappresentata, infatti, possono contribuire a consolidare immagini stereotipate o al contrario promuovere una visione multidimensionale e inclusiva della diversità. L’intento di questo lavoro è quello di individuare dei criteri utili a selezionare albi illustrati inclusivi, così da offrire agli insegnanti uno strumento di orientamento nella scelta degli albi illustrati più adatti a promuovere una cultura della differenza fondata sul rispetto, sull’accoglienza reciproca e sull’idea che ciascuno sia unico e speciale. La tesi è articolata in quattro capitoli. Il primo approfondisce il tema dell’inclusione da un punto di vista normativo, ripercorrendo le tappe che hanno portato a riconoscere a livello nazionale e internazionale il valore dell’inclusione e della necessità di costruire dei sistemi scolastici inclusivi. Viene inoltre proposto un quadro delle classificazioni e dei principali modelli interpretativi della disabilità. Il secondo capitolo rappresenta un excursus storico relativo alle diverse immagini e rappresentazioni della disabilità veicolate dalla letteratura per l’infanzia nei diversi periodi storici, da metà dell’Ottocento ad oggi, con un approfondimento specifico dedicato agli albi illustrati e all’evoluzione delle immagini della disabilità da essi trasmesse nel corso del tempo. Il terzo capitolo analizza le principali ricerche nazionali ed internazionali che hanno individuato criteri per definire un albo illustrato inclusivo. A partire da questa analisi, viene presentata una nuova griglia di valutazione dei criteri di inclusività. Infine, il quarto capitolo propone l’analisi di dodici albi illustrati, rivolti ai bambini della scuola dell’infanzia e primaria, con l’obiettivo di verificare l’applicabilità della griglia. L’auspicio è che le riflessioni e gli strumenti proposti possano diventare un supporto concreto per le insegnanti, affinché possano orientare le proprie scelte sempre più nella direzione di una didattica inclusiva.
Le storie contano: l’immagine della disabilità nella letteratura per l'infanzia
LIUZZI, ANGELICA
2024/2025
Abstract
Questa tesi parte dall’idea che i bambini fin da piccolissimi, inizino a costruirsi una rappresentazione del mondo e che, come ricercatori instancabili, cerchino tracce ed indizi per comprenderlo e dargli significato. Tra gli strumenti più preziosi in questo processo vi sono i libri che diventano risorse da cui trarre informazioni, entrare in contatto con esperienze diverse e immedesimarsi nei vissuti di altri. In particolare, gli albi illustrati svolgono un ruolo fondamentale, in quanto non comunicano solo attraverso il linguaggio verbale ma anche mediante le immagini, che ampliano ancor di più il mondo dell’immaginazione e dell’interpretazione. Si tratta quindi di strumenti potenti in grado di influire profondamente nella costruzione dell’immaginario infantile e che devono essere selezionati con attenzione da chi si occupa di educazione, tenendo conto dei messaggi, delle immagini e degli stereotipi trasmessi sia sul piano verbale sia su quello iconico. Questa consapevolezza diventa ancora più necessaria quando gli albi affrontano temi complessi come la disabilità. Le modalità con cui essa viene rappresentata, infatti, possono contribuire a consolidare immagini stereotipate o al contrario promuovere una visione multidimensionale e inclusiva della diversità. L’intento di questo lavoro è quello di individuare dei criteri utili a selezionare albi illustrati inclusivi, così da offrire agli insegnanti uno strumento di orientamento nella scelta degli albi illustrati più adatti a promuovere una cultura della differenza fondata sul rispetto, sull’accoglienza reciproca e sull’idea che ciascuno sia unico e speciale. La tesi è articolata in quattro capitoli. Il primo approfondisce il tema dell’inclusione da un punto di vista normativo, ripercorrendo le tappe che hanno portato a riconoscere a livello nazionale e internazionale il valore dell’inclusione e della necessità di costruire dei sistemi scolastici inclusivi. Viene inoltre proposto un quadro delle classificazioni e dei principali modelli interpretativi della disabilità. Il secondo capitolo rappresenta un excursus storico relativo alle diverse immagini e rappresentazioni della disabilità veicolate dalla letteratura per l’infanzia nei diversi periodi storici, da metà dell’Ottocento ad oggi, con un approfondimento specifico dedicato agli albi illustrati e all’evoluzione delle immagini della disabilità da essi trasmesse nel corso del tempo. Il terzo capitolo analizza le principali ricerche nazionali ed internazionali che hanno individuato criteri per definire un albo illustrato inclusivo. A partire da questa analisi, viene presentata una nuova griglia di valutazione dei criteri di inclusività. Infine, il quarto capitolo propone l’analisi di dodici albi illustrati, rivolti ai bambini della scuola dell’infanzia e primaria, con l’obiettivo di verificare l’applicabilità della griglia. L’auspicio è che le riflessioni e gli strumenti proposti possano diventare un supporto concreto per le insegnanti, affinché possano orientare le proprie scelte sempre più nella direzione di una didattica inclusiva.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Liuzzi.Angelica.pdf
Accesso riservato
Dimensione
3.65 MB
Formato
Adobe PDF
|
3.65 MB | Adobe PDF |
I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14251/4005