Il presente elaborato evidenzia il ruolo della lettura ad alta voce in età prescolare, analizzando sia le caratteristiche dei libri letti ai bambini che i modi di leggerli da parte dell’adulto, e presenta una particolare esperienza di lettura, svolta in una scuola dell’infanzia, con lo scopo di confrontare due differenti modalità di affrontare il medesimo albo illustrato. Il lavoro di tesi mette innanzitutto in luce le positive ricadute della lettura ad alta voce sullo sviluppo dei bambini. Sono molte, infatti, le dimensioni della persona che a partire da questa pratica possono crescere e migliorarsi: la sfera emotiva, le relazioni, la motivazione e l’apprendimento, le connessioni cerebrali, le funzioni cognitive e le abilità linguistiche. Inoltre, la lettura ad alta voce rappresenta un ottimo strumento per lo sviluppo delle abilità di emergent literacy, ossia quelle abilità che precedono e sostengono il successivo apprendimento di lettura e scrittura. È certo che, se la lettura ad alta voce è importante, si deve anche richiamare l’attenzione sui libri letti ai bambini; perciò, nell’elaborato vengono illustrate le caratteristiche degli albi illustrati, o picture books, che, giudicati da molti come dei libri facili, hanno in realtà tanti aspetti che li rendono complessi, a partire dalla loro proprietà principale: l’integrazione tra testo verbale e iconico. La relazione tra parole e immagini negli albi illustrati porta a parlare dei problemi di comprensione che possono esserci nei bambini dinanzi a un libro. Così, l’elaborato prosegue parlando del funzionamento della comprensione e di quei criteri che, dati i meccanismi della comprensione, i libri dovrebbero possedere per essere comprensibili per i bambini piccoli. Un’ulteriore riflessione che emerge è che, naturalmente, non solo il libro deve fare la sua parte per far sì che un bambino lo comprenda, ma anche l’adulto ha il compito di adottare particolari strategie di lettura. L’adulto dovrebbe leggere sia prestando attenzione all’interesse e alla partecipazione attiva dei bambini all’attività di lettura, sia impegnandosi per aiutarli a costruire un significato attorno alla storia letta. In particolare, per coinvolgere i bambini nella lettura, l’elaborato propone all’insegnante di pensare bene a quando, dove, cosa e come leggere; per facilitare la comprensione, invece, propone una serie di strategie attuabili più o meno con tutti i libri, ma comunque sempre da commisurare al tipo di testo scelto. Infine, dopo aver presentato le possibilità di intervento sul testo verbale e le possibilità di intervento sul testo iconico, l’elaborato riporta un’esperienza di lettura in cui l’adulto ha letto uno stesso libro in due modi diversi a piccoli gruppi di tre bambini di 5 anni: in un caso l’adulto ha fatto domande e commenti concentrando l’attenzione solamente sul verbale, e nell’altro caso ha posto domande, al contrario, solo sulle figure. L’esperienza ha dimostrato che le due diverse modalità hanno differenti vantaggi, in un caso in termini di comprensione e nell’altro in termini di maggiore espressione e verbalizzazione da parte dei bambini, portando alla conclusione che una buona integrazione dei due metodi è ciò che più permetterebbe di sfruttare appieno il potenziale comunicativo di quel particolare albo illustrato.
LA LETTURA AD ALTA VOCE NELLA SCUOLA DELL'INFANZIA: GLI INTERVENTI DELL'INSEGNANTE A FAVORE DELLA COMPRENSIONE
STIRPARO, MARY
2024/2025
Abstract
Il presente elaborato evidenzia il ruolo della lettura ad alta voce in età prescolare, analizzando sia le caratteristiche dei libri letti ai bambini che i modi di leggerli da parte dell’adulto, e presenta una particolare esperienza di lettura, svolta in una scuola dell’infanzia, con lo scopo di confrontare due differenti modalità di affrontare il medesimo albo illustrato. Il lavoro di tesi mette innanzitutto in luce le positive ricadute della lettura ad alta voce sullo sviluppo dei bambini. Sono molte, infatti, le dimensioni della persona che a partire da questa pratica possono crescere e migliorarsi: la sfera emotiva, le relazioni, la motivazione e l’apprendimento, le connessioni cerebrali, le funzioni cognitive e le abilità linguistiche. Inoltre, la lettura ad alta voce rappresenta un ottimo strumento per lo sviluppo delle abilità di emergent literacy, ossia quelle abilità che precedono e sostengono il successivo apprendimento di lettura e scrittura. È certo che, se la lettura ad alta voce è importante, si deve anche richiamare l’attenzione sui libri letti ai bambini; perciò, nell’elaborato vengono illustrate le caratteristiche degli albi illustrati, o picture books, che, giudicati da molti come dei libri facili, hanno in realtà tanti aspetti che li rendono complessi, a partire dalla loro proprietà principale: l’integrazione tra testo verbale e iconico. La relazione tra parole e immagini negli albi illustrati porta a parlare dei problemi di comprensione che possono esserci nei bambini dinanzi a un libro. Così, l’elaborato prosegue parlando del funzionamento della comprensione e di quei criteri che, dati i meccanismi della comprensione, i libri dovrebbero possedere per essere comprensibili per i bambini piccoli. Un’ulteriore riflessione che emerge è che, naturalmente, non solo il libro deve fare la sua parte per far sì che un bambino lo comprenda, ma anche l’adulto ha il compito di adottare particolari strategie di lettura. L’adulto dovrebbe leggere sia prestando attenzione all’interesse e alla partecipazione attiva dei bambini all’attività di lettura, sia impegnandosi per aiutarli a costruire un significato attorno alla storia letta. In particolare, per coinvolgere i bambini nella lettura, l’elaborato propone all’insegnante di pensare bene a quando, dove, cosa e come leggere; per facilitare la comprensione, invece, propone una serie di strategie attuabili più o meno con tutti i libri, ma comunque sempre da commisurare al tipo di testo scelto. Infine, dopo aver presentato le possibilità di intervento sul testo verbale e le possibilità di intervento sul testo iconico, l’elaborato riporta un’esperienza di lettura in cui l’adulto ha letto uno stesso libro in due modi diversi a piccoli gruppi di tre bambini di 5 anni: in un caso l’adulto ha fatto domande e commenti concentrando l’attenzione solamente sul verbale, e nell’altro caso ha posto domande, al contrario, solo sulle figure. L’esperienza ha dimostrato che le due diverse modalità hanno differenti vantaggi, in un caso in termini di comprensione e nell’altro in termini di maggiore espressione e verbalizzazione da parte dei bambini, portando alla conclusione che una buona integrazione dei due metodi è ciò che più permetterebbe di sfruttare appieno il potenziale comunicativo di quel particolare albo illustrato.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/4006