La tesi indaga il valore formativo dei classici nella scuola primaria, con particolare attenzione alla Divina Commedia di Dante Alighieri e alla cantica dell’Inferno. L’obiettivo è mostrare come un testo di elevata complessità possa essere reso accessibile agli alunni attraverso mediazioni didattiche mirate, favorendo lo sviluppo linguistico, cognitivo e interculturale. Il primo capitolo analizza il ruolo dei classici nell’educazione, richiamando le principali teorie pedagogiche che ne evidenziano la funzione nella formazione del pensiero narrativo e critico. Segue una presentazione della Commedia nella sua struttura e nel suo valore simbolico, con un approfondimento sulle illustrazioni come strumenti di comprensione e interpretazione. Il secondo capitolo si concentra sull’Inferno, approfondendone la struttura complessiva, i principali simboli e alcuni canti selezionati (I, II, III, IV, V), scelti per la loro forza immaginativa e il loro valore allegorico, in grado di stimolare percorsi interdisciplinari e riflessioni educative. Il terzo capitolo esplora i rapporti tra Dante e l’Islam, con riferimento al Libro della Scala e al contesto medievale, individuando nella Commedia un ponte per il dialogo interculturale e la comprensione reciproca. La parte finale propone le potenzialità educative del poema nella scuola primaria, valorizzando adattamenti, illustrazioni, teatro, tinkering e linguaggi multimediali come strumenti per un apprendimento inclusivo e partecipato. La ricerca dimostra che, attraverso strategie didattiche adeguate, anche opere complesse come l’Inferno possono diventare patrimonio formativo per i bambini, promuovendo conoscenza, crescita personale e competenze culturali e civiche.
Dante tra letteratura e formazione: l’Inferno come luogo di educazione critica e interculturale
BRIGUI, FERIEL
2024/2025
Abstract
La tesi indaga il valore formativo dei classici nella scuola primaria, con particolare attenzione alla Divina Commedia di Dante Alighieri e alla cantica dell’Inferno. L’obiettivo è mostrare come un testo di elevata complessità possa essere reso accessibile agli alunni attraverso mediazioni didattiche mirate, favorendo lo sviluppo linguistico, cognitivo e interculturale. Il primo capitolo analizza il ruolo dei classici nell’educazione, richiamando le principali teorie pedagogiche che ne evidenziano la funzione nella formazione del pensiero narrativo e critico. Segue una presentazione della Commedia nella sua struttura e nel suo valore simbolico, con un approfondimento sulle illustrazioni come strumenti di comprensione e interpretazione. Il secondo capitolo si concentra sull’Inferno, approfondendone la struttura complessiva, i principali simboli e alcuni canti selezionati (I, II, III, IV, V), scelti per la loro forza immaginativa e il loro valore allegorico, in grado di stimolare percorsi interdisciplinari e riflessioni educative. Il terzo capitolo esplora i rapporti tra Dante e l’Islam, con riferimento al Libro della Scala e al contesto medievale, individuando nella Commedia un ponte per il dialogo interculturale e la comprensione reciproca. La parte finale propone le potenzialità educative del poema nella scuola primaria, valorizzando adattamenti, illustrazioni, teatro, tinkering e linguaggi multimediali come strumenti per un apprendimento inclusivo e partecipato. La ricerca dimostra che, attraverso strategie didattiche adeguate, anche opere complesse come l’Inferno possono diventare patrimonio formativo per i bambini, promuovendo conoscenza, crescita personale e competenze culturali e civiche.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/4008