La presente tesi esplora la sfida della valutazione iniziale nei percorsi di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana (AALI) presso i Centri Provinciali per l'Istruzione degli Adulti (CPIA). Partendo dall’esperienza del percorso di tirocinio e di lavoro presso un CPIA di Reggio nell'Emilia, la tesi indaga su come le attuali pratiche di valutazione in ingresso non sempre riescano a rispondere pienamente alle reali e diverse esigenze di apprendimento degli studenti migranti. L'obiettivo principale della ricerca è analizzare i vantaggi e i limiti degli strumenti di valutazione in uso nei CPIA italiani, proponendo criteri e metodologie per migliorare l'efficacia di questa fase cruciale e supportare una programmazione didattica realmente personalizzata, inclusiva e attenta alle diverse biografie linguistiche e culturali degli studenti. La struttura della tesi si articola in tre capitoli principali. Il primo capitolo offre un’analisi del contesto normativo e docimologico dei CPIA, inquadrando le Linee Guida Ministeriali e le sfide operative che ne derivano. Il secondo capitolo esamina e confronta criticamente le diverse tipologie di test di valutazione utilizzati, evidenziando come l'approccio prevalente sia spesso orientato alla misurazione delle sole competenze di lettura e scrittura, tralasciando aspetti fondamentali per un'integrazione efficace. Il terzo capitolo, infine, rappresenta la parte propositiva della ricerca, presentando una serie di suggerimenti per il miglioramento del sistema di valutazione. La metodologia di ricerca si basa su un'analisi quantitativa e qualitativa dei dati raccolti tramite un questionario somministrato a un campione di docenti operanti nei CPIA di diverse regioni italiane. I risultati hanno evidenziato una significativa discrepanza tra la necessità percepita di strumenti di valutazione efficaci e le criticità degli stessi nella pratica didattica quotidiana. L'analisi ha fatto emergere, in particolare, la necessità di superare un modello valutativo statico, promuovendo un approccio più olistico che includa non solo le competenze di comprensione e produzione scritta e orale, ma anche le competenze matematiche e digitali, le informazioni di background, ritenute essenziali per l'inclusione sociale e lavorativa. Le conclusioni della tesi sottolineano la necessità di una revisione dei test di ingresso, di dare un valore attivo alle informazioni sul background linguistico e formativo degli studenti e di sviluppare un modello di valutazione standardizzato e condiviso, che possa fungere da riferimento a livello nazionale o regionale, garantendo maggiore equità e coerenza nell'accoglienza e nella successiva assegnazione ai livelli dei percorsi AALI.

La valutazione in ingresso dell'Italiano come L2: un'indagine nei Centri Provinciali per l'Istruzione degli Adulti

ROSSI, EMMA
2024/2025

Abstract

La presente tesi esplora la sfida della valutazione iniziale nei percorsi di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana (AALI) presso i Centri Provinciali per l'Istruzione degli Adulti (CPIA). Partendo dall’esperienza del percorso di tirocinio e di lavoro presso un CPIA di Reggio nell'Emilia, la tesi indaga su come le attuali pratiche di valutazione in ingresso non sempre riescano a rispondere pienamente alle reali e diverse esigenze di apprendimento degli studenti migranti. L'obiettivo principale della ricerca è analizzare i vantaggi e i limiti degli strumenti di valutazione in uso nei CPIA italiani, proponendo criteri e metodologie per migliorare l'efficacia di questa fase cruciale e supportare una programmazione didattica realmente personalizzata, inclusiva e attenta alle diverse biografie linguistiche e culturali degli studenti. La struttura della tesi si articola in tre capitoli principali. Il primo capitolo offre un’analisi del contesto normativo e docimologico dei CPIA, inquadrando le Linee Guida Ministeriali e le sfide operative che ne derivano. Il secondo capitolo esamina e confronta criticamente le diverse tipologie di test di valutazione utilizzati, evidenziando come l'approccio prevalente sia spesso orientato alla misurazione delle sole competenze di lettura e scrittura, tralasciando aspetti fondamentali per un'integrazione efficace. Il terzo capitolo, infine, rappresenta la parte propositiva della ricerca, presentando una serie di suggerimenti per il miglioramento del sistema di valutazione. La metodologia di ricerca si basa su un'analisi quantitativa e qualitativa dei dati raccolti tramite un questionario somministrato a un campione di docenti operanti nei CPIA di diverse regioni italiane. I risultati hanno evidenziato una significativa discrepanza tra la necessità percepita di strumenti di valutazione efficaci e le criticità degli stessi nella pratica didattica quotidiana. L'analisi ha fatto emergere, in particolare, la necessità di superare un modello valutativo statico, promuovendo un approccio più olistico che includa non solo le competenze di comprensione e produzione scritta e orale, ma anche le competenze matematiche e digitali, le informazioni di background, ritenute essenziali per l'inclusione sociale e lavorativa. Le conclusioni della tesi sottolineano la necessità di una revisione dei test di ingresso, di dare un valore attivo alle informazioni sul background linguistico e formativo degli studenti e di sviluppare un modello di valutazione standardizzato e condiviso, che possa fungere da riferimento a livello nazionale o regionale, garantendo maggiore equità e coerenza nell'accoglienza e nella successiva assegnazione ai livelli dei percorsi AALI.
2024
Valutazione
CPIA
Docimologia
Adulti
Formazione
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/4019