La tesi esplora il modello dell’Embodied Cognition (EC) e le sue implicazioni in ambito educativo, con l’obiettivo di mettere in luce come il corpo, le emozioni e l’empatia costituiscano risorse fondamentali nei processi di apprendimento. Nella prima parte viene presentata un’analisi della letteratura utile a chiarire i concetti di base di mente e cognizione, con particolare attenzione alla prospettiva incorporata. Seguono l’approfondimento delle principali fondamenta teoriche: il pragmatismo di John Dewey, la fenomenologia di Heidegger e Merleau-Ponty, e il comportamentismo logico di Gilbert Ryle, affiancato dall’approccio ecologico di Gibson. In seguito, il lavoro esamina il contributo della rivoluzione cognitivista e della nascita delle scienze embodied, con riferimento agli sviluppi della letteratura internazionale e italiana. Particolare rilievo è attribuito alla scoperta dei neuroni specchio e al concetto di intercorporeità, che hanno aperto nuove prospettive per comprendere l’apprendimento come fenomeno sociale, corporeo e relazionale. La seconda parte si concentra sul rapporto tra Embodied Cognition, pedagogia e didattica. Viene discusso il ruolo del corpo come mediatore dell’apprendimento, con ricadute epistemologiche ed educative. Seguono alcune applicazioni pratiche, che mostrano come l’EC possa influenzare i processi di insegnamento-apprendimento: dall’apprendimento situato all’importanza dell’ambiente educativo, fino a esempi concreti come l’uso della gestualità, l’acquisizione della seconda lingua, l’apprendimento di discipline scientifiche e l’impiego di robot sociali nei contesti scolastici. La riflessione si estende anche al ruolo dell’insegnante, chiamato a riconsiderare pratiche e strategie didattiche alla luce di un approccio incarnato. La terza parte approfondisce la relazione tra scuola, Embodied Cognition, emozioni ed empatia mediante un'analisi tematica. Le emozioni sono analizzate come fattori costitutivi dell’esperienza educativa, in grado di influenzare profondamente i processi cognitivi e motivazionali. L’empatia viene considerata non solo come disposizione individuale, ma come competenza che può essere sostenuta e sviluppata attraverso pratiche educative incarnate. Inoltre, viene discusso il ruolo della tecnologia nell’attivare e facilitare atteggiamenti empatici. La ricerca mette in evidenza come l’Embodied Cognition rappresenti non soltanto una cornice teorica innovativa, ma anche una risorsa concreta per ripensare la didattica in termini più inclusivi, dinamici e relazionali. L’integrazione tra corpo, mente, emozioni ed empatia consente di superare visioni puramente nozionistiche dell’apprendimento, valorizzando la dimensione esperienziale e pratica.
Embodied Cognition ed educazione: prospettive teoriche e applicazioni didattiche. Il ruolo del corpo, delle emozioni e dell'empatia nei processi di apprendimento.
BELLADELLI, MADDALENA
2024/2025
Abstract
La tesi esplora il modello dell’Embodied Cognition (EC) e le sue implicazioni in ambito educativo, con l’obiettivo di mettere in luce come il corpo, le emozioni e l’empatia costituiscano risorse fondamentali nei processi di apprendimento. Nella prima parte viene presentata un’analisi della letteratura utile a chiarire i concetti di base di mente e cognizione, con particolare attenzione alla prospettiva incorporata. Seguono l’approfondimento delle principali fondamenta teoriche: il pragmatismo di John Dewey, la fenomenologia di Heidegger e Merleau-Ponty, e il comportamentismo logico di Gilbert Ryle, affiancato dall’approccio ecologico di Gibson. In seguito, il lavoro esamina il contributo della rivoluzione cognitivista e della nascita delle scienze embodied, con riferimento agli sviluppi della letteratura internazionale e italiana. Particolare rilievo è attribuito alla scoperta dei neuroni specchio e al concetto di intercorporeità, che hanno aperto nuove prospettive per comprendere l’apprendimento come fenomeno sociale, corporeo e relazionale. La seconda parte si concentra sul rapporto tra Embodied Cognition, pedagogia e didattica. Viene discusso il ruolo del corpo come mediatore dell’apprendimento, con ricadute epistemologiche ed educative. Seguono alcune applicazioni pratiche, che mostrano come l’EC possa influenzare i processi di insegnamento-apprendimento: dall’apprendimento situato all’importanza dell’ambiente educativo, fino a esempi concreti come l’uso della gestualità, l’acquisizione della seconda lingua, l’apprendimento di discipline scientifiche e l’impiego di robot sociali nei contesti scolastici. La riflessione si estende anche al ruolo dell’insegnante, chiamato a riconsiderare pratiche e strategie didattiche alla luce di un approccio incarnato. La terza parte approfondisce la relazione tra scuola, Embodied Cognition, emozioni ed empatia mediante un'analisi tematica. Le emozioni sono analizzate come fattori costitutivi dell’esperienza educativa, in grado di influenzare profondamente i processi cognitivi e motivazionali. L’empatia viene considerata non solo come disposizione individuale, ma come competenza che può essere sostenuta e sviluppata attraverso pratiche educative incarnate. Inoltre, viene discusso il ruolo della tecnologia nell’attivare e facilitare atteggiamenti empatici. La ricerca mette in evidenza come l’Embodied Cognition rappresenti non soltanto una cornice teorica innovativa, ma anche una risorsa concreta per ripensare la didattica in termini più inclusivi, dinamici e relazionali. L’integrazione tra corpo, mente, emozioni ed empatia consente di superare visioni puramente nozionistiche dell’apprendimento, valorizzando la dimensione esperienziale e pratica.| File | Dimensione | Formato | |
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