Nel panorama scolastico italiano, le insegnanti si trovano quotidianamente di fronte a una molteplicità di Bisogni Educativi Speciali da riconoscere e tutelare. Alcuni di questi, una volta identificati, dispongono di piste operative consolidate che orientano il lavoro verso il successo formativo. Non è questo il caso dei bambini con Funzionamento Intellettivo Limite (FIL), che spesso non vengono nemmeno identificati e rischiano di rimanere ai margini dei percorsi di inclusione. Il presente lavoro analizza il FIL come condizione di confine tra sviluppo tipico e disabilità intellettiva, caratterizzata da fragilità cognitive e adattive che incidono in modo più o meno significativo sull’apprendimento. L’obiettivo è approfondire il profilo cognitivo e relazionale degli alunni con FIL, il ruolo del Piano Didattico Personalizzato (PDP) come strumento di inclusione e il valore delle abilità metacognitive per la promozione dell’autonomia nell’apprendimento. Attraverso un’analisi teorica e bibliografica fondata su contributi scientifici e riferimenti normativi (DSM-5, ICD-11, ICF), la ricerca propone strategie didattiche e operative basate su approcci metacognitivi e cooperativi, che si avvalgono anche dell’utilizzo della tecnologia. In conclusione, dall’elaborato emerge che interventi mirati alla consapevolezza cognitiva (mappe concettuali, autovalutazione, tutoring), a partire da una didattica informata e pensata per la partecipazione di tutti, possono migliorare significativamente il successo formativo e il benessere scolastico. Il FIL emerge come una condizione complessa ma potenzialmente modificabile, che richiede un approccio multidimensionale e una stretta collaborazione tra scuola, famiglia e servizi.
Il Funzionamento Intellettivo Limite e il ruolo delle abilità metacognitive nell’apprendimento scolastico: riflessioni teoriche e strategie di intervento
MATHIESEN, SARA
2024/2025
Abstract
Nel panorama scolastico italiano, le insegnanti si trovano quotidianamente di fronte a una molteplicità di Bisogni Educativi Speciali da riconoscere e tutelare. Alcuni di questi, una volta identificati, dispongono di piste operative consolidate che orientano il lavoro verso il successo formativo. Non è questo il caso dei bambini con Funzionamento Intellettivo Limite (FIL), che spesso non vengono nemmeno identificati e rischiano di rimanere ai margini dei percorsi di inclusione. Il presente lavoro analizza il FIL come condizione di confine tra sviluppo tipico e disabilità intellettiva, caratterizzata da fragilità cognitive e adattive che incidono in modo più o meno significativo sull’apprendimento. L’obiettivo è approfondire il profilo cognitivo e relazionale degli alunni con FIL, il ruolo del Piano Didattico Personalizzato (PDP) come strumento di inclusione e il valore delle abilità metacognitive per la promozione dell’autonomia nell’apprendimento. Attraverso un’analisi teorica e bibliografica fondata su contributi scientifici e riferimenti normativi (DSM-5, ICD-11, ICF), la ricerca propone strategie didattiche e operative basate su approcci metacognitivi e cooperativi, che si avvalgono anche dell’utilizzo della tecnologia. In conclusione, dall’elaborato emerge che interventi mirati alla consapevolezza cognitiva (mappe concettuali, autovalutazione, tutoring), a partire da una didattica informata e pensata per la partecipazione di tutti, possono migliorare significativamente il successo formativo e il benessere scolastico. Il FIL emerge come una condizione complessa ma potenzialmente modificabile, che richiede un approccio multidimensionale e una stretta collaborazione tra scuola, famiglia e servizi.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/4024