Nella riflessione pedagogica il tema dell’educazione è intrecciato ai processi di socializzazione, i quali determinano in buona parte la formazione dell’identità degli individui. Educare nella società complessa comporta una serie di difficoltà date dalle molteplici occasioni formative, le quali possono portare avanti modelli educativi di riferimento differenti. La tesi ha come obiettivo principale quello di mettere in luce l’importanza dell’educazione intesa come un processo continuo di crescita anche nella vita degli adulti. Essa viene interpretata come strumento in grado di aprire nuove strade e nuove prospettive anche nei contesti marginali come quello delle carceri. Nel primo capitolo vengono approfonditi alcuni temi sociologici come i concetti di educazione, socializzazione ed il rapporto tra individuo e società. Vengono prese in esame le principali agenzie di socializzazione quali la famiglia, la scuola, il gruppo dei pari e il riscontro educativo che queste hanno nella formazione dell’identità. La prospettiva di analisi con cui vengono esaminati alcuni dei fattori che influenzano la costruzione della personalità nella società della conoscenza, è quella del lifelong learning. L’apprendimento viene dunque letto come strumento in grado di trasformare l’uomo lungo tutto l’arco della sua vita. Il secondo capitolo pone la sua attenzione sull’istruzione degli adulti nel contesto dei CPIA. Dopo un breve excursus storico vengono portate alla luce le caratteristiche di questi centri e come questi operano nell’ambiente carcerario. In questo senso l’educazione diviene uno strumento per formare e trasformare l’identità adulta e per creare contesti e opportunità di cambiamento. Non è mai troppo tardi per continuare ad imparare. Nell’ultimo capitolo viene proposta una ricerca svolta nel carcere di Reggio Emilia con dieci detenuti della casa di reclusione e della casa circondariale. Lo studio è qualitativo e si basa sulle interviste a uomini provenienti da diverse parti del mondo, con lo scopo di indagare i fattori che hanno influenzato la loro crescita, i percorsi di rieducazione che stanno svolgendo in carcere e se questi hanno aperto nel loro futuro nuove prospettive. L’educazione può divenire un elemento fondamentale per riscattare la propria condizione, anche da adulti, e per inserirsi all’interno della società creando nuove opportunità e nuovi spazi per un futuro migliore? Attraverso le testimonianze dei detenuti si potranno cogliere le loro opinioni a riguardo, indagando se vi sia un reale collegamento tra percorsi formativi, cambiamento e apertura di nuove possibilità.

IL RUOLO DELL’EDUCAZIONE NELLE PROSPETTIVE DI VITA DEGLI ADULTI: RICERCA NEL CARCERE DI REGGIO EMILIA.

COTTAFAVI, BEATRICE
2024/2025

Abstract

Nella riflessione pedagogica il tema dell’educazione è intrecciato ai processi di socializzazione, i quali determinano in buona parte la formazione dell’identità degli individui. Educare nella società complessa comporta una serie di difficoltà date dalle molteplici occasioni formative, le quali possono portare avanti modelli educativi di riferimento differenti. La tesi ha come obiettivo principale quello di mettere in luce l’importanza dell’educazione intesa come un processo continuo di crescita anche nella vita degli adulti. Essa viene interpretata come strumento in grado di aprire nuove strade e nuove prospettive anche nei contesti marginali come quello delle carceri. Nel primo capitolo vengono approfonditi alcuni temi sociologici come i concetti di educazione, socializzazione ed il rapporto tra individuo e società. Vengono prese in esame le principali agenzie di socializzazione quali la famiglia, la scuola, il gruppo dei pari e il riscontro educativo che queste hanno nella formazione dell’identità. La prospettiva di analisi con cui vengono esaminati alcuni dei fattori che influenzano la costruzione della personalità nella società della conoscenza, è quella del lifelong learning. L’apprendimento viene dunque letto come strumento in grado di trasformare l’uomo lungo tutto l’arco della sua vita. Il secondo capitolo pone la sua attenzione sull’istruzione degli adulti nel contesto dei CPIA. Dopo un breve excursus storico vengono portate alla luce le caratteristiche di questi centri e come questi operano nell’ambiente carcerario. In questo senso l’educazione diviene uno strumento per formare e trasformare l’identità adulta e per creare contesti e opportunità di cambiamento. Non è mai troppo tardi per continuare ad imparare. Nell’ultimo capitolo viene proposta una ricerca svolta nel carcere di Reggio Emilia con dieci detenuti della casa di reclusione e della casa circondariale. Lo studio è qualitativo e si basa sulle interviste a uomini provenienti da diverse parti del mondo, con lo scopo di indagare i fattori che hanno influenzato la loro crescita, i percorsi di rieducazione che stanno svolgendo in carcere e se questi hanno aperto nel loro futuro nuove prospettive. L’educazione può divenire un elemento fondamentale per riscattare la propria condizione, anche da adulti, e per inserirsi all’interno della società creando nuove opportunità e nuovi spazi per un futuro migliore? Attraverso le testimonianze dei detenuti si potranno cogliere le loro opinioni a riguardo, indagando se vi sia un reale collegamento tra percorsi formativi, cambiamento e apertura di nuove possibilità.
2024
educazione
adulti
carcere
sociologia
CPIA
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/4025