La tesi affronta il tema dell’Outdoor education nella scuola dell’infanzia, proponendo prospettive teoriche, riflessioni pedagogiche e strategie utili a osservare, progettare e guidare percorsi di educazione all’aperto. Nel primo capitolo, dopo aver introdotto questo approccio educativo e il contributo che esso può offrire per affrontare le sfide della società contemporanea, tra cui la crisi climatica e ambientale, vengono analizzate le sue radici storiche e pedagogiche, richiamando il pensiero di autori quali John Locke, Jean-Jacques Rousseau, Friedrich Fröbel, John Dewey, Maria Montessori e Giuseppina Pizzigoni, nonché l’esperienza delle scuole all’aperto. Viene fatto cenno gli sviluppi dell’Outdoor Education nel contesto italiano attuale e descritti due aspetti metodologici caratterizzanti: l’adozione di metodologie esperienziali e attive e la centralità attribuita all’ambiente esterno. Nel secondo capitolo si illustra come l’Outdoor Education offra una vasta gamma di opportunità educative, attività didattiche, esperienze coerenti con i campi d’esperienza e funzionali al raggiungimento delle competenze previste al termine del percorso triennale nella scuola dell’infanzia, previsti dalle Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione del 2012. Vengono inoltre approfonditi i temi dell’educazione scientifica e del rischio nei contesti educativi all’aperto, evidenziando l’importanza di entrambi, nonché la necessità di una riflessione consapevole da parte degli adulti. Il terzo capitolo è dedicato alla progettazione didattica per l’educazione all’aperto nella scuola dell’infanzia. Viene analizzato il ruolo dell’adulto, evidenziando come un approccio educativo basato sull’osservazione, l’ascolto attivo, la riflessione e il coinvolgimento nelle esperienze, l’attenzione agli aspetti emotivi, insieme alle competenze e alla formazione delle figure professionali, sia determinante per la qualità dei percorsi. Successivamente vengono descritti due aspetti caratterizzanti della progettazione didattica: la flessibilità nella progettazione delle esperienze e delle attività e la variabilità nella loro articolazione temporale. Viene poi presentato un modello di progettazione particolarmente adatto per il lavoro educativo nei contesti all’aperto. Infine, si approfondiscono le pratiche di osservazione e documentazione nei contesti naturali per offrire prospettive di analisi e spunti di riflessione a riguardo. Il quarto capitolo analizza il ruolo e le potenzialità degli spazi esterni come elemento qualificante della didattica all’aperto nella scuola dell’infanzia. Dopo aver chiarito l’importanza degli spazi nei processi di apprendimento, vengono fornite alcune indicazioni relative alla progettazione degli ambienti esterni, con il supporto di due modelli di riferimento. Viene sottolineata l’importanza della continuità e della complementarità tra gli spazi esterni ed interni nelle attività e nelle esperienze didattiche. A supporto delle riflessioni teoriche illustrate, viene presentata l’esperienza di una scuola dell’infanzia di Reggio Emilia che da alcuni anni adotta la metodologia dell’educazione all’aperto. In particolare, viene descritto il parco della scuola e le aree che lo compongono, mostrando come gli elementi naturali presenti assumano un ruolo centrale, diventando punti di riferimento e interlocutori attivi capaci di orientare le esperienze, i giochi e gli apprendimenti dei bambini e delle bambine.

Educare all’aperto. Prospettive teoriche e strategie per osservare, progettare e guidare percorsi di Outdoor Education per la scuola dell’infanzia

SILVA, VALENTINA
2024/2025

Abstract

La tesi affronta il tema dell’Outdoor education nella scuola dell’infanzia, proponendo prospettive teoriche, riflessioni pedagogiche e strategie utili a osservare, progettare e guidare percorsi di educazione all’aperto. Nel primo capitolo, dopo aver introdotto questo approccio educativo e il contributo che esso può offrire per affrontare le sfide della società contemporanea, tra cui la crisi climatica e ambientale, vengono analizzate le sue radici storiche e pedagogiche, richiamando il pensiero di autori quali John Locke, Jean-Jacques Rousseau, Friedrich Fröbel, John Dewey, Maria Montessori e Giuseppina Pizzigoni, nonché l’esperienza delle scuole all’aperto. Viene fatto cenno gli sviluppi dell’Outdoor Education nel contesto italiano attuale e descritti due aspetti metodologici caratterizzanti: l’adozione di metodologie esperienziali e attive e la centralità attribuita all’ambiente esterno. Nel secondo capitolo si illustra come l’Outdoor Education offra una vasta gamma di opportunità educative, attività didattiche, esperienze coerenti con i campi d’esperienza e funzionali al raggiungimento delle competenze previste al termine del percorso triennale nella scuola dell’infanzia, previsti dalle Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione del 2012. Vengono inoltre approfonditi i temi dell’educazione scientifica e del rischio nei contesti educativi all’aperto, evidenziando l’importanza di entrambi, nonché la necessità di una riflessione consapevole da parte degli adulti. Il terzo capitolo è dedicato alla progettazione didattica per l’educazione all’aperto nella scuola dell’infanzia. Viene analizzato il ruolo dell’adulto, evidenziando come un approccio educativo basato sull’osservazione, l’ascolto attivo, la riflessione e il coinvolgimento nelle esperienze, l’attenzione agli aspetti emotivi, insieme alle competenze e alla formazione delle figure professionali, sia determinante per la qualità dei percorsi. Successivamente vengono descritti due aspetti caratterizzanti della progettazione didattica: la flessibilità nella progettazione delle esperienze e delle attività e la variabilità nella loro articolazione temporale. Viene poi presentato un modello di progettazione particolarmente adatto per il lavoro educativo nei contesti all’aperto. Infine, si approfondiscono le pratiche di osservazione e documentazione nei contesti naturali per offrire prospettive di analisi e spunti di riflessione a riguardo. Il quarto capitolo analizza il ruolo e le potenzialità degli spazi esterni come elemento qualificante della didattica all’aperto nella scuola dell’infanzia. Dopo aver chiarito l’importanza degli spazi nei processi di apprendimento, vengono fornite alcune indicazioni relative alla progettazione degli ambienti esterni, con il supporto di due modelli di riferimento. Viene sottolineata l’importanza della continuità e della complementarità tra gli spazi esterni ed interni nelle attività e nelle esperienze didattiche. A supporto delle riflessioni teoriche illustrate, viene presentata l’esperienza di una scuola dell’infanzia di Reggio Emilia che da alcuni anni adotta la metodologia dell’educazione all’aperto. In particolare, viene descritto il parco della scuola e le aree che lo compongono, mostrando come gli elementi naturali presenti assumano un ruolo centrale, diventando punti di riferimento e interlocutori attivi capaci di orientare le esperienze, i giochi e gli apprendimenti dei bambini e delle bambine.
2024
Outdoor
Education
scuola
infanzia
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