In questa tesi verranno illustrati il contesto, la metodologia e le fasi che hanno guidato lo sviluppo di un intervento pedagogico-didattico svolto in una scuola dell’infanzia paritaria di Modena. I protagonisti sono 49 bambini di cinque anni, appartenenti a due sezioni diverse, che sono stati attivamente coinvolti in tutte le fasi dell’intervento. L’ipotesi è che una lettura sistematica di albi illustrati “non convenzionali” possa contribuire a ridurre i pregiudizi e stereotipi nei bambini in età prescolare. L’obiettivo principale, infatti, è quello di indagare se tali libri, che decostruiscono le rappresentazioni stereotipate di personaggi tradizionalmente etichettati come “buoni”/“cattivi” o “belli”/ “brutti”, possano rappresentare uno strumento valido per stimolare nei bambini una riflessione, un’idea, una discussione collettiva verso una visione più aperta e consapevole dell’altro. Nel primo capitolo viene delineato il quadro teorico su pregiudizi e stereotipi, spiegandone origini, dinamiche sociali e cognitive, e mettendo in evidenza il ruolo della famiglia, della scuola e dei media nella loro formazione precoce. Nel secondo capitolo si analizza l’albo illustrato come parte della letteratura per l’infanzia, ricostruendone la storia e il valore educativo. Il focus è sui criteri che hanno portato alla selezione di certi albi da utilizzare in classe piuttosto che di altri. Il terzo ed ultimo capitolo è il “cuore” della tesi ed ha l’obiettivo di presentare il lavoro svolto con i bambini e l’esperienza diretta condotta a scuola. È opportuno evidenziare che esiste una profonda riflessione posta alla base dell’intervento, in quanto il tema dei pregiudizi è un tema particolarmente delicato da affrontare in ambito scolastico, soprattutto con dei bambini così piccoli. Per questo motivo e con questa consapevolezza, la ricerca non ha avuto la pretesa di eliminare del tutto un pregiudizio, ma di promuovere e favorire una maggiore sensibilizzazione rispetto alla tematica presentata.
L’ALBO ILLUSTRATO COME STRUMENTO DI RIDUZIONE DEI PREGIUDIZI E STEREOTIPI IN ETA' PRESCOLARE un percorso intervento pedagogico-didattico in una scuola dell’infanzia di Modena
MADDALUNO, ADELAIDE
2024/2025
Abstract
In questa tesi verranno illustrati il contesto, la metodologia e le fasi che hanno guidato lo sviluppo di un intervento pedagogico-didattico svolto in una scuola dell’infanzia paritaria di Modena. I protagonisti sono 49 bambini di cinque anni, appartenenti a due sezioni diverse, che sono stati attivamente coinvolti in tutte le fasi dell’intervento. L’ipotesi è che una lettura sistematica di albi illustrati “non convenzionali” possa contribuire a ridurre i pregiudizi e stereotipi nei bambini in età prescolare. L’obiettivo principale, infatti, è quello di indagare se tali libri, che decostruiscono le rappresentazioni stereotipate di personaggi tradizionalmente etichettati come “buoni”/“cattivi” o “belli”/ “brutti”, possano rappresentare uno strumento valido per stimolare nei bambini una riflessione, un’idea, una discussione collettiva verso una visione più aperta e consapevole dell’altro. Nel primo capitolo viene delineato il quadro teorico su pregiudizi e stereotipi, spiegandone origini, dinamiche sociali e cognitive, e mettendo in evidenza il ruolo della famiglia, della scuola e dei media nella loro formazione precoce. Nel secondo capitolo si analizza l’albo illustrato come parte della letteratura per l’infanzia, ricostruendone la storia e il valore educativo. Il focus è sui criteri che hanno portato alla selezione di certi albi da utilizzare in classe piuttosto che di altri. Il terzo ed ultimo capitolo è il “cuore” della tesi ed ha l’obiettivo di presentare il lavoro svolto con i bambini e l’esperienza diretta condotta a scuola. È opportuno evidenziare che esiste una profonda riflessione posta alla base dell’intervento, in quanto il tema dei pregiudizi è un tema particolarmente delicato da affrontare in ambito scolastico, soprattutto con dei bambini così piccoli. Per questo motivo e con questa consapevolezza, la ricerca non ha avuto la pretesa di eliminare del tutto un pregiudizio, ma di promuovere e favorire una maggiore sensibilizzazione rispetto alla tematica presentata.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/4031