L’elaborato considera la dimensione temporale nell’infanzia e nella scuola, ponendo in relazione la vita degli adulti, quella dei bambini e i servizi scolastici ed extrascolastici. Il tempo della scuola è carico di significato e ha importanti ricadute sull’esito del percorso scolastico e sulla qualità della vita. L'analisi è orientata a comprendere come la società contemporanea, scandita da tempi adulti e produttivi, impatti sul benessere dell’infanzia e sull’organizzazione educativa. La società occidentale contemporanea è caratterizzata dalla «mancanza di tempo» e dalla produttività. Questo assetto porta a modificare la famiglia, sempre più nucleare e individualizzata, incidendo sulla qualità dei legami familiari e dell’organizzazione quotidiana. I tempi dei bambini, esclusi dall’ottica economicista della produttività, vengono, però, plasmati a somiglianza di quelli adulti. Il lavoro femminile assume particolare rilevanza: ha progressivamente acquisito valore legato al suo statuto di attività peculiare umana, tesa all’emancipazione e al progresso sia della persona sia della società. I diritti delle lavoratrici sono stati frutto di lotte sindacali e femministe, che hanno cambiato il modo di essere donna, lavoratrice e madre, oltre che di essere famiglia. Il primo capitolo affronta il tema della famiglia come soggetto sociologico, pedagogico e giuridico, con una particolare attenzione al ruolo della donna e ai cambiamenti storici che il lavoro femminile ha subito dagli anni Cinquanta in poi. Anche il Testo Unico in materia di maternità e paternità è oggetto di analisi, il quale solleva il tema dell’equa distribuzione del carico familiare. Ribaltare la prospettiva che vede la madre come unica curatrice della casa e della famiglia presuppone la legittimità di essere madre e lavoratrice, diritto che deve essere tutelato dalle leggi e dalle politiche a favore della ricomposizione dei tempi di vita. Il secondo capitolo si concentra sull’infanzia e la sua concezione. Essa è un costrutto socioculturale che influenza le politiche e la società in tutti i suoi aspetti: dai servizi per l’infanzia (dimensione quantitativa e qualitativa), alle politiche del lavoro e del sostegno alla genitorialità. Anche il tempo scolastico è frutto dell’influenza di tale costrutto e di altri diversi fattori contestuali, pertanto, viene presentata una progressione della percezione dell’infanzia in tre momenti cruciali (Medioevo, Età moderna ed Età contemporanea), considerando poi l’analisi di due grandi contributi sociologici e pedagogici: i childhood studies e il Reggio Approach. Infine, viene proposto un excursus delle variazioni del tempo scolastico dalla fondazione del Regno d’Italia alla contemporaneità. Il terzo capitolo inquadra l’attuale situazione italiana in relazione all’uso del tempo a scuola e al crescente bisogno delle famiglie di gestire i momenti dei propri bambini al di fuori delle ore scolastiche, con servizi di tempo lungo e doposcuola. L'obiettivo del terzo capitolo è analizzare come sono organizzati i servizi per l’infanzia nella gestione del tempo extrascolastico e quali ricadute potrebbe avere sui legami familiari. Nel complesso il lavoro mostra come la società attuale renda sempre più difficile la scelta della genitorialità. È importante analizzare quale sia la situazione delle famiglie, i loro bisogni e quelli dei bambini, per tendere a una società equa e rispettosa dei tempi e dei ritmi di vita.
Il tempo degli adulti, il tempo dei bambini. Come la società contemporanea ha cambiato il valore della temporalità nella famiglia e nella scuola
CIPRESSI, IRENE
2024/2025
Abstract
L’elaborato considera la dimensione temporale nell’infanzia e nella scuola, ponendo in relazione la vita degli adulti, quella dei bambini e i servizi scolastici ed extrascolastici. Il tempo della scuola è carico di significato e ha importanti ricadute sull’esito del percorso scolastico e sulla qualità della vita. L'analisi è orientata a comprendere come la società contemporanea, scandita da tempi adulti e produttivi, impatti sul benessere dell’infanzia e sull’organizzazione educativa. La società occidentale contemporanea è caratterizzata dalla «mancanza di tempo» e dalla produttività. Questo assetto porta a modificare la famiglia, sempre più nucleare e individualizzata, incidendo sulla qualità dei legami familiari e dell’organizzazione quotidiana. I tempi dei bambini, esclusi dall’ottica economicista della produttività, vengono, però, plasmati a somiglianza di quelli adulti. Il lavoro femminile assume particolare rilevanza: ha progressivamente acquisito valore legato al suo statuto di attività peculiare umana, tesa all’emancipazione e al progresso sia della persona sia della società. I diritti delle lavoratrici sono stati frutto di lotte sindacali e femministe, che hanno cambiato il modo di essere donna, lavoratrice e madre, oltre che di essere famiglia. Il primo capitolo affronta il tema della famiglia come soggetto sociologico, pedagogico e giuridico, con una particolare attenzione al ruolo della donna e ai cambiamenti storici che il lavoro femminile ha subito dagli anni Cinquanta in poi. Anche il Testo Unico in materia di maternità e paternità è oggetto di analisi, il quale solleva il tema dell’equa distribuzione del carico familiare. Ribaltare la prospettiva che vede la madre come unica curatrice della casa e della famiglia presuppone la legittimità di essere madre e lavoratrice, diritto che deve essere tutelato dalle leggi e dalle politiche a favore della ricomposizione dei tempi di vita. Il secondo capitolo si concentra sull’infanzia e la sua concezione. Essa è un costrutto socioculturale che influenza le politiche e la società in tutti i suoi aspetti: dai servizi per l’infanzia (dimensione quantitativa e qualitativa), alle politiche del lavoro e del sostegno alla genitorialità. Anche il tempo scolastico è frutto dell’influenza di tale costrutto e di altri diversi fattori contestuali, pertanto, viene presentata una progressione della percezione dell’infanzia in tre momenti cruciali (Medioevo, Età moderna ed Età contemporanea), considerando poi l’analisi di due grandi contributi sociologici e pedagogici: i childhood studies e il Reggio Approach. Infine, viene proposto un excursus delle variazioni del tempo scolastico dalla fondazione del Regno d’Italia alla contemporaneità. Il terzo capitolo inquadra l’attuale situazione italiana in relazione all’uso del tempo a scuola e al crescente bisogno delle famiglie di gestire i momenti dei propri bambini al di fuori delle ore scolastiche, con servizi di tempo lungo e doposcuola. L'obiettivo del terzo capitolo è analizzare come sono organizzati i servizi per l’infanzia nella gestione del tempo extrascolastico e quali ricadute potrebbe avere sui legami familiari. Nel complesso il lavoro mostra come la società attuale renda sempre più difficile la scelta della genitorialità. È importante analizzare quale sia la situazione delle famiglie, i loro bisogni e quelli dei bambini, per tendere a una società equa e rispettosa dei tempi e dei ritmi di vita.| File | Dimensione | Formato | |
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