La tesi approfondisce l’integrazione della mindfulness in contesti educativi non formali, con particolare riferimento allo scoutismo AGESCI. Il lavoro si articola in tre parti. Nella prima parte viene presentato lo scoutismo come metodo educativo, partendo dalla sua nascita, dalle caratteristiche fondamentali e dalle diverse branche. La mindfulness può essere inserita come nuovo approccio all’interno della progressione personale, per favorire lo sviluppo individuale, la formazione del carattere, la consapevolezza emotiva e lo sviluppo di relazioni positive all’interno del gruppo. La seconda parte propone un’analisi della letteratura scientifica relativa agli studi che applicano la mindfulness in contesti educativi non formali, con particolare attenzione ai “Summer camp”. Questi ambienti presentano caratteristiche simili all’esperienza scout, come la vita all’aperto e il lavoro di gruppo, e per questo sono stati scelti come modello per comprendere le potenzialità e l’applicabilità della mindfulness all’interno dello scoutismo. Infine, l’ultima parte si concentra sulla sperimentazione di un programma mindfulness all’interno del branco “Waingunga” del gruppo scout Reggio Emilia 2. Nello specifico, durante una settimana di vacanze estive sono state introdotte attività regolari al mattino e alla sera, e la realizzazione di uno spazio dedicato alla pace al silenzio. Questa sperimentazione vuole introdurre i Lupetti (bambini tra gli 8 e i 10 anni) ai principi della mindfulness e dell'auto-compassione in un ambiente non formale. L'obiettivo è di fornire ai bambini strumenti pratici per la regolazione emotiva, la gestione dello stress, il miglioramento del benessere generale e della consapevolezza personale e sociale.

Mindfulness in contesti educativi non formali: un’esperienza nello scoutismo

MEGLIORALDI, ALICE
2024/2025

Abstract

La tesi approfondisce l’integrazione della mindfulness in contesti educativi non formali, con particolare riferimento allo scoutismo AGESCI. Il lavoro si articola in tre parti. Nella prima parte viene presentato lo scoutismo come metodo educativo, partendo dalla sua nascita, dalle caratteristiche fondamentali e dalle diverse branche. La mindfulness può essere inserita come nuovo approccio all’interno della progressione personale, per favorire lo sviluppo individuale, la formazione del carattere, la consapevolezza emotiva e lo sviluppo di relazioni positive all’interno del gruppo. La seconda parte propone un’analisi della letteratura scientifica relativa agli studi che applicano la mindfulness in contesti educativi non formali, con particolare attenzione ai “Summer camp”. Questi ambienti presentano caratteristiche simili all’esperienza scout, come la vita all’aperto e il lavoro di gruppo, e per questo sono stati scelti come modello per comprendere le potenzialità e l’applicabilità della mindfulness all’interno dello scoutismo. Infine, l’ultima parte si concentra sulla sperimentazione di un programma mindfulness all’interno del branco “Waingunga” del gruppo scout Reggio Emilia 2. Nello specifico, durante una settimana di vacanze estive sono state introdotte attività regolari al mattino e alla sera, e la realizzazione di uno spazio dedicato alla pace al silenzio. Questa sperimentazione vuole introdurre i Lupetti (bambini tra gli 8 e i 10 anni) ai principi della mindfulness e dell'auto-compassione in un ambiente non formale. L'obiettivo è di fornire ai bambini strumenti pratici per la regolazione emotiva, la gestione dello stress, il miglioramento del benessere generale e della consapevolezza personale e sociale.
2024
Mindfulness
Scoutismo
Summer Camp
Lupettismo
Consapevolezza
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/4036