L’insegnamento della biologia nella scuola primaria riveste un ruolo centrale nella formazione scientifica dei bambini, poiché consente di sviluppare curiosità, capacità di osservazione e atteggiamento critico verso il mondo naturale. Tuttavia, concetti complessi come la cellula e il DNA sono spesso proposti in modo nozionistico, con il rischio di restare astratti e poco significativi. La tesi affronta questa problematica proponendo strategie per rendere visibili e comprensibili concetti invisibili, attraverso un percorso dal macro al micro che parte da esperienze concrete, familiari e quotidiane. Il lavoro, di natura teorico-bibliografica, intreccia i contributi di Piaget, Bruner e Montessori con i riferimenti delle Indicazioni Nazionali (MIUR 2012; MIM 2025) e delle Big Ideas of Science (Harlen, 2010), delineando un modello di didattica interdisciplinare e inclusiva. Vengono esplorati i legami tra biologia, arte, matematica e storytelling, nonché l’uso di laboratori e tecnologie digitali come strumenti di accessibilità e partecipazione. Particolare attenzione è dedicata ai bisogni educativi speciali, con proposte di adattamento per alunni con DSA, ADHD, italiano come L2 e alto potenziale cognitivo. L’obiettivo è promuovere una biologia viva e significativa, capace di unire conoscenza scientifica, inclusione e formazione alla cittadinanza, affinché ogni bambino possa scoprire nella scienza un modo per comprendere la vita.
Rendere visibile l’invisibile: approcci interdisciplinari e inclusivi per insegnare la biologia nella scuola primaria
LOSI, MARIA LETIZIA
2024/2025
Abstract
L’insegnamento della biologia nella scuola primaria riveste un ruolo centrale nella formazione scientifica dei bambini, poiché consente di sviluppare curiosità, capacità di osservazione e atteggiamento critico verso il mondo naturale. Tuttavia, concetti complessi come la cellula e il DNA sono spesso proposti in modo nozionistico, con il rischio di restare astratti e poco significativi. La tesi affronta questa problematica proponendo strategie per rendere visibili e comprensibili concetti invisibili, attraverso un percorso dal macro al micro che parte da esperienze concrete, familiari e quotidiane. Il lavoro, di natura teorico-bibliografica, intreccia i contributi di Piaget, Bruner e Montessori con i riferimenti delle Indicazioni Nazionali (MIUR 2012; MIM 2025) e delle Big Ideas of Science (Harlen, 2010), delineando un modello di didattica interdisciplinare e inclusiva. Vengono esplorati i legami tra biologia, arte, matematica e storytelling, nonché l’uso di laboratori e tecnologie digitali come strumenti di accessibilità e partecipazione. Particolare attenzione è dedicata ai bisogni educativi speciali, con proposte di adattamento per alunni con DSA, ADHD, italiano come L2 e alto potenziale cognitivo. L’obiettivo è promuovere una biologia viva e significativa, capace di unire conoscenza scientifica, inclusione e formazione alla cittadinanza, affinché ogni bambino possa scoprire nella scienza un modo per comprendere la vita.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/4041