Il presente lavoro propone una dissertazione sul valore educativo del teatro nella scuola primaria, con una panoramica sulla storia del teatro nel mondo educativo sia italiano che anglosassone; senza trascurare, a livello italiano, anche un excursus sull'aspetto normativo. L'attenzione viene focalizzata sull'approccio del drama for learning, nello specifico l'uso del Mantle of expert con un'elaborazione sull'approccio proposto dalla sua ideatrice Doroty Heathcote, un importante esponente del contesto pedagogico, anglosassone e mondiale. La tesi si avvale del contributo di uno dei massimi drammaturghi del Novecento: Artaud, che con la sua proposta del "teatro della crudeltà", da non intendere come violenza quanto invece come forza creativa che coinvolge il corpo e le emozioni dell'attore (massimo elemento della sua visione) offrendo un'esperienza intima e profonda allo spettatore. Si procede con una presentazione sull'approccio metodologico della didattica aperta e la moltitudine dei suoi aspetti che si differenzia dalla didattica frontale, proponendo un ambiente dinamico in cui l'alunno è protagonista del suo apprendimento, con la possibilità di prendere decisioni autonome e personalizzare il proprio percorso in base ai suoi bisogni ed interessi. Si caratterizza di uno spazio dinamico che valorizzi le differenze e l'inclusione promuovendo il benessere in classe, favorendo la corresponsabilità nella gestione di tempi, regole e attività scolastiche. Il lavoro termina con la proposta di una unità didattica dell'apprendimento in ambito storico, pensata per una classe quinta. Si tratta dell'approfondimento delle civiltà greca. L’UDA prevede lo sviluppo della metodologia della didattica aperta. Le attività saranno organizzate in stazioni: in un primo momento si avrà la condivisione sulla civiltà greca all'interno del cerchio, oltre ad un'analisi guidata di testi, mappe e video. Seguirà un secondo momento dedicato alle stazioni, per approfondimenti su vari aspetti della vita nella polis. A seguire, partendo dal pretesto della costruzione in un'ala della scuola del museo di storia, gli alunni verranno incaricati in quanto esperti a vario titolo: archeologi, storici, gente del popolo, a esplorare, studiare e raccontare la storia delle civiltà studiate. Seguirà un ulteriore momento di ricerca e indagine a cura degli alunni e con il supporto dell’insegnante. A questo punto si attiveranno laboratori teatrali in cui "gli esperti" indagheranno situazioni storiche: assemblee, mercati, giochi olimpici...mettendosi letteralmente nei panni dei personaggi per acquisire consapevolezza e competenza. Verrà realizzata, come materiale di sintesi, a cura degli alunni, una brochure esplicativa sul lavoro svolto da esporre all'interno del museo con annesso Qr-code, dove sarà possibile rivedere le rappresentazioni proposte dagli studenti. Il lavoro in classe si conclude con discussione e riflessione sull'esperienza vissuta e sulle conoscenze acquisite. In conclusione, si attesta la sinergia tra la didattica aperta e il process drama.
Il Drama nella didattica aperta. "La visione di Artaud ed Heathcote per una didattica partecipata ed efficace attraverso il teatro"
MANNINO, CALOGERA
2024/2025
Abstract
Il presente lavoro propone una dissertazione sul valore educativo del teatro nella scuola primaria, con una panoramica sulla storia del teatro nel mondo educativo sia italiano che anglosassone; senza trascurare, a livello italiano, anche un excursus sull'aspetto normativo. L'attenzione viene focalizzata sull'approccio del drama for learning, nello specifico l'uso del Mantle of expert con un'elaborazione sull'approccio proposto dalla sua ideatrice Doroty Heathcote, un importante esponente del contesto pedagogico, anglosassone e mondiale. La tesi si avvale del contributo di uno dei massimi drammaturghi del Novecento: Artaud, che con la sua proposta del "teatro della crudeltà", da non intendere come violenza quanto invece come forza creativa che coinvolge il corpo e le emozioni dell'attore (massimo elemento della sua visione) offrendo un'esperienza intima e profonda allo spettatore. Si procede con una presentazione sull'approccio metodologico della didattica aperta e la moltitudine dei suoi aspetti che si differenzia dalla didattica frontale, proponendo un ambiente dinamico in cui l'alunno è protagonista del suo apprendimento, con la possibilità di prendere decisioni autonome e personalizzare il proprio percorso in base ai suoi bisogni ed interessi. Si caratterizza di uno spazio dinamico che valorizzi le differenze e l'inclusione promuovendo il benessere in classe, favorendo la corresponsabilità nella gestione di tempi, regole e attività scolastiche. Il lavoro termina con la proposta di una unità didattica dell'apprendimento in ambito storico, pensata per una classe quinta. Si tratta dell'approfondimento delle civiltà greca. L’UDA prevede lo sviluppo della metodologia della didattica aperta. Le attività saranno organizzate in stazioni: in un primo momento si avrà la condivisione sulla civiltà greca all'interno del cerchio, oltre ad un'analisi guidata di testi, mappe e video. Seguirà un secondo momento dedicato alle stazioni, per approfondimenti su vari aspetti della vita nella polis. A seguire, partendo dal pretesto della costruzione in un'ala della scuola del museo di storia, gli alunni verranno incaricati in quanto esperti a vario titolo: archeologi, storici, gente del popolo, a esplorare, studiare e raccontare la storia delle civiltà studiate. Seguirà un ulteriore momento di ricerca e indagine a cura degli alunni e con il supporto dell’insegnante. A questo punto si attiveranno laboratori teatrali in cui "gli esperti" indagheranno situazioni storiche: assemblee, mercati, giochi olimpici...mettendosi letteralmente nei panni dei personaggi per acquisire consapevolezza e competenza. Verrà realizzata, come materiale di sintesi, a cura degli alunni, una brochure esplicativa sul lavoro svolto da esporre all'interno del museo con annesso Qr-code, dove sarà possibile rivedere le rappresentazioni proposte dagli studenti. Il lavoro in classe si conclude con discussione e riflessione sull'esperienza vissuta e sulle conoscenze acquisite. In conclusione, si attesta la sinergia tra la didattica aperta e il process drama.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/4051