La tesi ricostruisce il percorso dei sacerdoti fidei donum cremonesi in Brasile tra gli anni sessanta e novanta del ‘900, collocandolo all’interno delle trasformazioni storiche, ecclesiali e culturali che hanno attraversato l’America Latina e la chiesa cattolica nella seconda metà del secolo scorso e analizzando il contesto ecclesiologico in cui è nata e si è sviluppata la più complessiva esperienza dei preti diocesani inviati in missione con particolare attenzione all’attuazione concreta dei presbiteri italiani nel quadrante latinoamericano. La prima parte della ricerca si concentra sullo sfondo storico e politico del continente nelle decadi successive alla rivoluzione cubana, segnate dalle dittature militari, dalla guerra fredda a bassa intensità in Centramerica e poi dai faticosi processi di democratizzazione. È questo lo scenario in cui si innesta l’azione della chiesa latinoamericana, che negli stessi decenni vive una fase di profondo rinnovamento, nel solco dei nuovi orizzonti teologici e pastorali dischiusi dal concilio Vaticano II e dalle conferenze episcopali continentali di Medellín e Puebla. Particolare attenzione è riservata alle vicende della teologia della liberazione, agli accesi dibattiti da essa accesi e alla relativa risposta di Roma, in primis da parte della congregazione per la dottrina della fede. Il lavoro si sofferma quindi sul mutamento del paradigma missionario nella chiesa cattolica, ricostruendone le linee evolutive attraverso i principali documenti del magistero, pontificio e conciliare. Si analizza così il passaggio da una missione intesa in senso coloniale e unidirezionale a una prospettiva più dialogica, radicata nelle realtà locali e attenta alla promozione umana. La tesi si sofferma poi sull’esperienza italiana dei fidei donum in America Latina, fornendo una panoramica quantitativa e qualitativa della loro presenza e mettendo in luce il significato ecclesiale, pastorale e culturale della loro esperienza. Viene così proposta una breve rassegna della bibliografia esistente sul tema, basata in gran parte su testi e documentazione consultata presso la biblioteca del Centro Unitario Missionario (CUM) di Verona. Nella parte conclusiva del lavoro, l’attenzione si restringe infine al caso della diocesi di Cremona. Dopo un tentativo di ricostruzione del profilo anagrafico e della geografia della presenza dei sacerdoti fidei donum cremonesi in Brasile, si analizzano in particolare due itinerari specifici, a partire dalle testimonianze raccolte in due ampie interviste – quella di don Pierluigi (Pedro) Vei e quella del vescovo emerito di São Luís de Montes Belos, Carmelo Scampa –, che permettono di misurare meglio la ricchezza, la complessità e le difficoltà dell’esperienza dei preti diocesani partiti in missione, nonché le ricadute – ecclesiali, comunitarie e umane – di tale esperienza, tanto nel loro percorso successivo, quanto nella loro diocesi di origine. L’insieme del lavoro si propone così di contribuire alla valorizzazione della memoria di un’esperienza tanto significativa, non solo sul piano ecclesiale, quanto poco indagata a livello storiografico.

La “scoperta” di un continente e della sua chiesa: i preti Fidei Donum di Cremona in America Latina fra il concilio e il tornante di fine secolo

SCHIOPETTI, TERESA MARIA
2024/2025

Abstract

La tesi ricostruisce il percorso dei sacerdoti fidei donum cremonesi in Brasile tra gli anni sessanta e novanta del ‘900, collocandolo all’interno delle trasformazioni storiche, ecclesiali e culturali che hanno attraversato l’America Latina e la chiesa cattolica nella seconda metà del secolo scorso e analizzando il contesto ecclesiologico in cui è nata e si è sviluppata la più complessiva esperienza dei preti diocesani inviati in missione con particolare attenzione all’attuazione concreta dei presbiteri italiani nel quadrante latinoamericano. La prima parte della ricerca si concentra sullo sfondo storico e politico del continente nelle decadi successive alla rivoluzione cubana, segnate dalle dittature militari, dalla guerra fredda a bassa intensità in Centramerica e poi dai faticosi processi di democratizzazione. È questo lo scenario in cui si innesta l’azione della chiesa latinoamericana, che negli stessi decenni vive una fase di profondo rinnovamento, nel solco dei nuovi orizzonti teologici e pastorali dischiusi dal concilio Vaticano II e dalle conferenze episcopali continentali di Medellín e Puebla. Particolare attenzione è riservata alle vicende della teologia della liberazione, agli accesi dibattiti da essa accesi e alla relativa risposta di Roma, in primis da parte della congregazione per la dottrina della fede. Il lavoro si sofferma quindi sul mutamento del paradigma missionario nella chiesa cattolica, ricostruendone le linee evolutive attraverso i principali documenti del magistero, pontificio e conciliare. Si analizza così il passaggio da una missione intesa in senso coloniale e unidirezionale a una prospettiva più dialogica, radicata nelle realtà locali e attenta alla promozione umana. La tesi si sofferma poi sull’esperienza italiana dei fidei donum in America Latina, fornendo una panoramica quantitativa e qualitativa della loro presenza e mettendo in luce il significato ecclesiale, pastorale e culturale della loro esperienza. Viene così proposta una breve rassegna della bibliografia esistente sul tema, basata in gran parte su testi e documentazione consultata presso la biblioteca del Centro Unitario Missionario (CUM) di Verona. Nella parte conclusiva del lavoro, l’attenzione si restringe infine al caso della diocesi di Cremona. Dopo un tentativo di ricostruzione del profilo anagrafico e della geografia della presenza dei sacerdoti fidei donum cremonesi in Brasile, si analizzano in particolare due itinerari specifici, a partire dalle testimonianze raccolte in due ampie interviste – quella di don Pierluigi (Pedro) Vei e quella del vescovo emerito di São Luís de Montes Belos, Carmelo Scampa –, che permettono di misurare meglio la ricchezza, la complessità e le difficoltà dell’esperienza dei preti diocesani partiti in missione, nonché le ricadute – ecclesiali, comunitarie e umane – di tale esperienza, tanto nel loro percorso successivo, quanto nella loro diocesi di origine. L’insieme del lavoro si propone così di contribuire alla valorizzazione della memoria di un’esperienza tanto significativa, non solo sul piano ecclesiale, quanto poco indagata a livello storiografico.
2024
America Latina
Teologia liberazione
Missione
Brasile
Diocesi di Cremona
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/4056