La composizione corporea è strettamente legata all’esercizio fisico, sia nelle popolazioni sedentarie che negli atleti. Le misure antropometriche variano a seconda delle caratteristiche individuali, dello stato di accrescimento dell’individuo e dello sport praticato, e rappresentano parametri fondamentali sia in termini di salute che in termini di performance sportiva. Le discipline sportive artistiche competitive, ed in particolare la ginnastica artistica, sono note per aspetti quali difficoltà tecnica, valore artistico, esecuzione e pulizia del movimento. Tutti questi fattori sono strettamente legati alla struttura dell'atleta e alle sue caratteristiche antropometriche. La ginnastica artistica quindi rappresenta una disciplina complessa che combina forza, flessibilità, coordinazione e resistenza, richiedendo un impegno fisico, mentale e tecnico notevole. Nella letteratura scientifica non è riportata un’analisi che metta in relazione i volumi di allenamento settimanali con lo sviluppo fisico, funzionale e tecnico delle giovani ginnaste che praticano ginnastica artistica. Questo progetto quindi si propone di confrontare gruppi di ginnaste con differenti intensità e volumi di lavoro, per determinare quali siano i cambiamenti di composizione corporea e di forza muscolare e per determinare quali variazioni dei parametri antropometrici siano evidenziate dai diversi carichi di allenamento effettuati dai tre diversi gruppi di ginnaste analizzate. 23 atlete (media dell’età: 12.21) sono state suddivise in gruppi che praticano ginnastica artistica per un numero di ore di allenamento settimanale elevato (media ore di allenamento settimanali: 8-17 ore) rispetto ad atlete che praticano lo stesso sport ma con un volume totale di allenamento minore (media ore di allenamento settimanali: ≤ 4 ore). Il processo di raccolta dei dati ha seguito linee guida etiche e procedure standardizzate per garantire la tutela delle partecipanti e la validità dei dati. Le variabili di allenamento considerate comprendevano: ore per sessione, ore settimanali e anni di pratica. Le valutazioni hanno incluso misurazioni antropometriche complete, analisi della composizione corporea tramite bioimpedenziometria vettoriale (BIVA), monitoraggio dell’attività fisica mediante SenseWear Armband (SWA) e test funzionali di forza di presa manuale e velocità del cammino su 4 metri, oltre alle misurazioni antropometriche standard. I risultati hanno evidenziato che le ore di allenamento per sessione erano significativamente associate ad un aumento della forza muscolare e della massa cellulare (BCM, body cell mass). Questi risultati suggeriscono che la struttura e la intensità dei singoli allenamenti possa giocare un ruolo più determinante, comparata al numero di allenamenti settimanali, nel determinare una migliore performance in questo gruppo di giovani atlete ancora in accrescimento. Questi dati infatti supportano un modello di allenamento basato sull’efficienza, utile per ottimizzare la performance e ridurre il rischio di sovraccarico, con implicazioni pratiche per allenatori e professionisti della salute nello sport giovanile. I risultati potranno essere utilizzati per migliorare la programmazione degli allenamenti, promuovendo il benessere e le prestazioni sportive delle atlete. Inoltre, la metodologia adottata potrebbe essere estesa ad altri sport, fornendo un modello di studio utile per il settore della ricerca sportiva.
Analisi delle caratteristiche antropometriche e funzionali in giovani atlete di ginnastica artistica in relazione ai volumi di allenamento svolti
PADOAN, ARIANNA
2024/2025
Abstract
La composizione corporea è strettamente legata all’esercizio fisico, sia nelle popolazioni sedentarie che negli atleti. Le misure antropometriche variano a seconda delle caratteristiche individuali, dello stato di accrescimento dell’individuo e dello sport praticato, e rappresentano parametri fondamentali sia in termini di salute che in termini di performance sportiva. Le discipline sportive artistiche competitive, ed in particolare la ginnastica artistica, sono note per aspetti quali difficoltà tecnica, valore artistico, esecuzione e pulizia del movimento. Tutti questi fattori sono strettamente legati alla struttura dell'atleta e alle sue caratteristiche antropometriche. La ginnastica artistica quindi rappresenta una disciplina complessa che combina forza, flessibilità, coordinazione e resistenza, richiedendo un impegno fisico, mentale e tecnico notevole. Nella letteratura scientifica non è riportata un’analisi che metta in relazione i volumi di allenamento settimanali con lo sviluppo fisico, funzionale e tecnico delle giovani ginnaste che praticano ginnastica artistica. Questo progetto quindi si propone di confrontare gruppi di ginnaste con differenti intensità e volumi di lavoro, per determinare quali siano i cambiamenti di composizione corporea e di forza muscolare e per determinare quali variazioni dei parametri antropometrici siano evidenziate dai diversi carichi di allenamento effettuati dai tre diversi gruppi di ginnaste analizzate. 23 atlete (media dell’età: 12.21) sono state suddivise in gruppi che praticano ginnastica artistica per un numero di ore di allenamento settimanale elevato (media ore di allenamento settimanali: 8-17 ore) rispetto ad atlete che praticano lo stesso sport ma con un volume totale di allenamento minore (media ore di allenamento settimanali: ≤ 4 ore). Il processo di raccolta dei dati ha seguito linee guida etiche e procedure standardizzate per garantire la tutela delle partecipanti e la validità dei dati. Le variabili di allenamento considerate comprendevano: ore per sessione, ore settimanali e anni di pratica. Le valutazioni hanno incluso misurazioni antropometriche complete, analisi della composizione corporea tramite bioimpedenziometria vettoriale (BIVA), monitoraggio dell’attività fisica mediante SenseWear Armband (SWA) e test funzionali di forza di presa manuale e velocità del cammino su 4 metri, oltre alle misurazioni antropometriche standard. I risultati hanno evidenziato che le ore di allenamento per sessione erano significativamente associate ad un aumento della forza muscolare e della massa cellulare (BCM, body cell mass). Questi risultati suggeriscono che la struttura e la intensità dei singoli allenamenti possa giocare un ruolo più determinante, comparata al numero di allenamenti settimanali, nel determinare una migliore performance in questo gruppo di giovani atlete ancora in accrescimento. Questi dati infatti supportano un modello di allenamento basato sull’efficienza, utile per ottimizzare la performance e ridurre il rischio di sovraccarico, con implicazioni pratiche per allenatori e professionisti della salute nello sport giovanile. I risultati potranno essere utilizzati per migliorare la programmazione degli allenamenti, promuovendo il benessere e le prestazioni sportive delle atlete. Inoltre, la metodologia adottata potrebbe essere estesa ad altri sport, fornendo un modello di studio utile per il settore della ricerca sportiva.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Padoan.Arianna.pdf.pdf
accesso aperto
Dimensione
912.68 kB
Formato
Adobe PDF
|
912.68 kB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14251/4060