La presente ricerca si propone di indagare il valore della narrazione come strumento formativo e culturale, ponendo al centro due esperienze universali – l’amicizia e il conflitto – e osservandole nel loro sviluppo tra letteratura generale, narratologia e didattica. Il percorso si articola in quattro capitoli principali. Nel primo, dedicato alla letteratura generale, vengono analizzate opere di autori fondamentali come Shakespeare, Basile, Manzoni e Fenoglio, che hanno saputo rappresentare in modi diversi le dinamiche relazionali tra sostegno e contrapposizione. Il rapporto speculare tra Amleto e Laerte, le fiabe popolari del Cunto de li cunti, la solidarietà tra Renzo e Lucia contrapposta al conflitto con Don Rodrigo e la crisi esistenziale di Milton in Una questione privata mostrano come amicizia e conflitto siano motori narrativi capaci di riflettere la condizione umana in ogni epoca. Il secondo capitolo affronta il nesso tra narrazione e identità, avvalendosi delle prospettive di Propp, Rodari, Vygotskij e Zipes. La fiaba, intesa come patrimonio collettivo, si rivela un laboratorio simbolico in cui i bambini apprendono a dare senso a emozioni, relazioni e trasformazioni. La narratologia cognitiva, attraverso le teorie di Herman e Calabrese, mette in luce come le storie funzionino da veri strumenti della mente: simulazioni che consentono di esplorare scenari possibili, elaborare conflitti e sviluppare empatia. Il terzo capitolo si concentra sulle trasformazioni della narrazione nell’era digitale, evidenziandone rischi e potenzialità. Le riflessioni di Jenkins, Turkle, Montani e Rivoltella mostrano come i nuovi media abbiano reso la narrazione un’esperienza partecipativa, transmediale e interattiva, in cui il fruitore diventa co-autore. Il digitale amplifica le dinamiche di amicizia e conflitto, creando comunità narrative globali ma anche nuove fragilità identitarie, soprattutto nei giovani. Il quarto capitolo traduce queste riflessioni sul piano didattico, mostrando come la narrazione diventi nella scuola primaria un dispositivo pedagogico integrale. Attraverso laboratori, storytelling collettivo e pratiche digitali, i bambini non si limitano ad acquisire competenze linguistiche, ma apprendono a riconoscere sé stessi, a collaborare, a gestire divergenze e a vivere l’amicizia come sostegno reciproco. L’Unità di Apprendimento proposta testimonia come i nuclei teorici possano concretizzarsi in esperienze quotidiane, in linea con le Indicazioni Nazionali. La tesi giunge così a evidenziare la continuità tra letteratura, narrazione e didattica: dall’analisi dei grandi classici alla sperimentazione contemporanea, fino alla loro traduzione in percorsi educativi, la narrazione si conferma come strumento universale per comprendere se stessi e gli altri. Amicizia e conflitto, rappresentati in opere letterarie, fiabe e ambienti digitali, si rivelano esperienze fondative che la scuola può rendere consapevoli, trasformandole in occasioni di crescita personale e collettiva.

Narrativa e temi sociali: l’amicizia e il conflitto dalla letteratura alla didattica.

BENNARDO, ERIKA
2024/2025

Abstract

La presente ricerca si propone di indagare il valore della narrazione come strumento formativo e culturale, ponendo al centro due esperienze universali – l’amicizia e il conflitto – e osservandole nel loro sviluppo tra letteratura generale, narratologia e didattica. Il percorso si articola in quattro capitoli principali. Nel primo, dedicato alla letteratura generale, vengono analizzate opere di autori fondamentali come Shakespeare, Basile, Manzoni e Fenoglio, che hanno saputo rappresentare in modi diversi le dinamiche relazionali tra sostegno e contrapposizione. Il rapporto speculare tra Amleto e Laerte, le fiabe popolari del Cunto de li cunti, la solidarietà tra Renzo e Lucia contrapposta al conflitto con Don Rodrigo e la crisi esistenziale di Milton in Una questione privata mostrano come amicizia e conflitto siano motori narrativi capaci di riflettere la condizione umana in ogni epoca. Il secondo capitolo affronta il nesso tra narrazione e identità, avvalendosi delle prospettive di Propp, Rodari, Vygotskij e Zipes. La fiaba, intesa come patrimonio collettivo, si rivela un laboratorio simbolico in cui i bambini apprendono a dare senso a emozioni, relazioni e trasformazioni. La narratologia cognitiva, attraverso le teorie di Herman e Calabrese, mette in luce come le storie funzionino da veri strumenti della mente: simulazioni che consentono di esplorare scenari possibili, elaborare conflitti e sviluppare empatia. Il terzo capitolo si concentra sulle trasformazioni della narrazione nell’era digitale, evidenziandone rischi e potenzialità. Le riflessioni di Jenkins, Turkle, Montani e Rivoltella mostrano come i nuovi media abbiano reso la narrazione un’esperienza partecipativa, transmediale e interattiva, in cui il fruitore diventa co-autore. Il digitale amplifica le dinamiche di amicizia e conflitto, creando comunità narrative globali ma anche nuove fragilità identitarie, soprattutto nei giovani. Il quarto capitolo traduce queste riflessioni sul piano didattico, mostrando come la narrazione diventi nella scuola primaria un dispositivo pedagogico integrale. Attraverso laboratori, storytelling collettivo e pratiche digitali, i bambini non si limitano ad acquisire competenze linguistiche, ma apprendono a riconoscere sé stessi, a collaborare, a gestire divergenze e a vivere l’amicizia come sostegno reciproco. L’Unità di Apprendimento proposta testimonia come i nuclei teorici possano concretizzarsi in esperienze quotidiane, in linea con le Indicazioni Nazionali. La tesi giunge così a evidenziare la continuità tra letteratura, narrazione e didattica: dall’analisi dei grandi classici alla sperimentazione contemporanea, fino alla loro traduzione in percorsi educativi, la narrazione si conferma come strumento universale per comprendere se stessi e gli altri. Amicizia e conflitto, rappresentati in opere letterarie, fiabe e ambienti digitali, si rivelano esperienze fondative che la scuola può rendere consapevoli, trasformandole in occasioni di crescita personale e collettiva.
2024
Narrativa
Temi sociali
Amicizia
Conflitto
Didattica
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/4065