La presente tesi approfondisce il fenomeno dell’oggettivazione della donna e indaga le possibili connessioni tra questo processo e la capacità di riconoscere le proprie emozioni. L’obiettivo principale è valutare se l’oggettivazione, in quanto forma di deumanizzazione, possa incidere sulla consapevolezza emotiva e se esistano associazioni significative con l’alessitimia. La riflessione si fonda sull’idea che la capacità di comprendere le emozioni sia una caratteristica tipicamente umana, mentre l’oggettivazione riduce la persona a mero corpo, negandone la piena soggettività. Nel primo capitolo viene analizzato il concetto di genere, distinguendo il sesso biologico dalla costruzione socio-culturale del genere e illustrando le principali teorie che ne evidenziano la natura dinamica e storicamente situata. Il secondo capitolo affronta il tema del sessismo, le sue origini culturali e sociali, le diverse forme in cui si manifesta e le conseguenze che produce nelle donne in termini di stereotipi, disuguaglianze e interiorizzazione di modelli discriminatori. Il terzo capitolo è dedicato all’oggettivazione femminile, alle sue manifestazioni nella società contemporanea e alle conseguenze psicologiche e relazionali, con particolare attenzione al fenomeno dell’auto-oggettivazione. Il quarto capitolo presenta la ricerca empirica condotta su 89 donne con un’età media di 37,35 anni, tramite un questionario volto a rilevare i livelli di auto-oggettivazione e di consapevolezza emotiva. I risultati mostrano livelli medi di auto-oggettivazione e di consapevolezza emotiva, senza evidenziare particolari criticità o una correlazione significativa con l’alessitimia. Tuttavia, emerge un diffuso disagio legato all’aspetto fisico, segnale di quanto le dinamiche oggettificanti continuino a influenzare la percezione di sé e del proprio corpo. Le conclusioni sottolineano l’importanza di promuovere interventi educativi e culturali finalizzati a contrastare i processi di oggettivazione e a favorire una maggiore consapevolezza emotiva e corporea, in un’ottica di empowerment e di valorizzazione della soggettività femminile.

Dal genere all'oggettivazione: dinamiche psicologiche e culturali.

TANUZI, DAJANA
2024/2025

Abstract

La presente tesi approfondisce il fenomeno dell’oggettivazione della donna e indaga le possibili connessioni tra questo processo e la capacità di riconoscere le proprie emozioni. L’obiettivo principale è valutare se l’oggettivazione, in quanto forma di deumanizzazione, possa incidere sulla consapevolezza emotiva e se esistano associazioni significative con l’alessitimia. La riflessione si fonda sull’idea che la capacità di comprendere le emozioni sia una caratteristica tipicamente umana, mentre l’oggettivazione riduce la persona a mero corpo, negandone la piena soggettività. Nel primo capitolo viene analizzato il concetto di genere, distinguendo il sesso biologico dalla costruzione socio-culturale del genere e illustrando le principali teorie che ne evidenziano la natura dinamica e storicamente situata. Il secondo capitolo affronta il tema del sessismo, le sue origini culturali e sociali, le diverse forme in cui si manifesta e le conseguenze che produce nelle donne in termini di stereotipi, disuguaglianze e interiorizzazione di modelli discriminatori. Il terzo capitolo è dedicato all’oggettivazione femminile, alle sue manifestazioni nella società contemporanea e alle conseguenze psicologiche e relazionali, con particolare attenzione al fenomeno dell’auto-oggettivazione. Il quarto capitolo presenta la ricerca empirica condotta su 89 donne con un’età media di 37,35 anni, tramite un questionario volto a rilevare i livelli di auto-oggettivazione e di consapevolezza emotiva. I risultati mostrano livelli medi di auto-oggettivazione e di consapevolezza emotiva, senza evidenziare particolari criticità o una correlazione significativa con l’alessitimia. Tuttavia, emerge un diffuso disagio legato all’aspetto fisico, segnale di quanto le dinamiche oggettificanti continuino a influenzare la percezione di sé e del proprio corpo. Le conclusioni sottolineano l’importanza di promuovere interventi educativi e culturali finalizzati a contrastare i processi di oggettivazione e a favorire una maggiore consapevolezza emotiva e corporea, in un’ottica di empowerment e di valorizzazione della soggettività femminile.
2024
genere
sessismo
oggettivazione
cultura
società
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