La presente tesi esplora la dimensione neurocognitiva, educativa e sociale della narrazione, con l'obiettivo di indagare come le storie agiscano sulla mente umana e come possano diventare strumenti di apprendimento e di cura. Il primo capitolo analizza il contributo della neuronarratologia, disciplina che unisce gli studi narratologici classici alle scoperte neuroscientifiche, mostrando come le storie vengano comprese e vissute dal cervello. Il secondo capitolo affronta il tema della medicina narrativa e della biblioterapia, evidenziando il valore terapeutico della parola e il ruolo della narrazione nella ricostruzione del sè e nella cura del vissuto emotivo. Il terzo capitolo, infine, approfondisce il rapporto tra lettura e digitale, analizzando i cambiamenti introdotti dalle tecnologie nella fruizione e produzione dei testi, il rapporto tra libro cartaceo e digitale e l'impatto della lettura nei contesti educativi. Si evidenzia, inoltre, il valore del Writing and Reading Workshop e della lettura ad alta voce condivisa, come pratiche per motivare alla lettura e costruire comunità educanti. La ricerca sottolinea il valore educativo della narrazione come strumento di crescita collettiva e personale: raccontare e leggere diventano esperienze capaci di unire dimensione cognitiva, affettiva e sociale. L'obiettivo è restituire la complessità e la potenza trasformativa del racconto, capace di curare, educare e connettere, restituendo alla parola la sua funzione più autentica: quella di generare significato e relazioni.
Neuroscienze e narrazione: il potere terapeutico ed educativo della lettura
ROMA, FRANCESCA
2024/2025
Abstract
La presente tesi esplora la dimensione neurocognitiva, educativa e sociale della narrazione, con l'obiettivo di indagare come le storie agiscano sulla mente umana e come possano diventare strumenti di apprendimento e di cura. Il primo capitolo analizza il contributo della neuronarratologia, disciplina che unisce gli studi narratologici classici alle scoperte neuroscientifiche, mostrando come le storie vengano comprese e vissute dal cervello. Il secondo capitolo affronta il tema della medicina narrativa e della biblioterapia, evidenziando il valore terapeutico della parola e il ruolo della narrazione nella ricostruzione del sè e nella cura del vissuto emotivo. Il terzo capitolo, infine, approfondisce il rapporto tra lettura e digitale, analizzando i cambiamenti introdotti dalle tecnologie nella fruizione e produzione dei testi, il rapporto tra libro cartaceo e digitale e l'impatto della lettura nei contesti educativi. Si evidenzia, inoltre, il valore del Writing and Reading Workshop e della lettura ad alta voce condivisa, come pratiche per motivare alla lettura e costruire comunità educanti. La ricerca sottolinea il valore educativo della narrazione come strumento di crescita collettiva e personale: raccontare e leggere diventano esperienze capaci di unire dimensione cognitiva, affettiva e sociale. L'obiettivo è restituire la complessità e la potenza trasformativa del racconto, capace di curare, educare e connettere, restituendo alla parola la sua funzione più autentica: quella di generare significato e relazioni.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/4078