I fandom, ovvero le comunità formate dagli appassionati di un qualsiasi prodotto culturale, sono ormai considerabili una parte essenziale della cultura giovanile attuale. Nonostante i decenni in cui l’essere fan veniva giudicato negativamente come un segno di immaturità e disadattamento sociale, è possibile affermare che in tempi più recenti la reputazione di questo fenomeno sia cambiata per il meglio, grazie allo sviluppo del filone accademico dei fan studies e alla diffusione di Internet. Questo nuovo sguardo nei confronti della fan culture ha permesso di riconoscere in essa non una semplice passione, bensì una vera e propria manifestazione di creatività: i fan prendono ciò che li appassiona e lo trasformano, lo ampliano, lo fanno proprio. Questo aspetto è particolarmente visibile in quella che è probabilmente la pratica creativa più diffusa all’interno dei fandom, ovvero la scrittura di fanfiction. Essa consiste nella composizione di testi amatoriali ispirati da opere fittizie, quali libri, film o serie televisive, o anche persone realmente esistenti, nel caso della RPF, Real Person Fiction. Tramite questa pratica, il fan ha modo di riscrivere la storia, esplorare contesti diversi e trame alternative in cui far agire i personaggi, o ancora andare oltre il finale stabilito dall’autore, proseguendo la narrazione, e tutto in nome del suo legame affettivo con l’opera di partenza, che funge da motore per l’ispirazione creativa. Tra i fandom che negli ultimi anni si sono più diffusi ed allargati vi sono quelli legati ai prodotti della pop culture giapponese, in particolare manga e anime. La crescita esponenziale della loro popolarità, soprattutto dopo che la pandemia di Covid-19 e le conseguenti direttive di distanziamento sociale hanno avvicinato molte più persone a questi prodotti, è segno dell’aspetto globale e multiculturale dei fandom, che riuniscono al loro interno persone di ogni provenienza, azzerando le differenze culturali determinate dai confini geografici. Le fanfiction derivate da questi gruppi di fan, quindi, possono essere considerate come una delle conseguenze della progressiva ibridazione dei format narrativi che, prima dell’avvento di Internet e della globalizzazione, permettevano di distinguere esempi di storytelling derivanti dalla cultura occidentale o da quella orientale. Il primo capitolo della seguente tesi offrirà una definizione di fandom e di fanfiction, fornendo cenni storici del loro sviluppo ed una panoramica dello sviluppo del filone accademico dei fan studies. Il secondo capitolo, invece, consisterà in un breve excursus sulla storia del manga e degli anime giapponesi come medium, con enfasi sulla loro diffusione nel contesto occidentale, per poi proseguire, nel terzo capitolo, con la descrizione delle pratiche fannish più comunemente associate a questi tipi di fandom. Infine, il quarto e ultimo capitolo sarà incentrato sul manga L’Attacco dei Giganti di Hajime Isayama come caso di studio e sull’analisi di alcune fanfiction prodotte all’interno del suo fandom, al fine di mettere in luce come queste forme di scrittura amatoriale possano essere considerate un segno di ibridazione culturale.

Fandom, fanfiction e format narrativi: un caso di studio

MERIGGI, MARTINA
2024/2025

Abstract

I fandom, ovvero le comunità formate dagli appassionati di un qualsiasi prodotto culturale, sono ormai considerabili una parte essenziale della cultura giovanile attuale. Nonostante i decenni in cui l’essere fan veniva giudicato negativamente come un segno di immaturità e disadattamento sociale, è possibile affermare che in tempi più recenti la reputazione di questo fenomeno sia cambiata per il meglio, grazie allo sviluppo del filone accademico dei fan studies e alla diffusione di Internet. Questo nuovo sguardo nei confronti della fan culture ha permesso di riconoscere in essa non una semplice passione, bensì una vera e propria manifestazione di creatività: i fan prendono ciò che li appassiona e lo trasformano, lo ampliano, lo fanno proprio. Questo aspetto è particolarmente visibile in quella che è probabilmente la pratica creativa più diffusa all’interno dei fandom, ovvero la scrittura di fanfiction. Essa consiste nella composizione di testi amatoriali ispirati da opere fittizie, quali libri, film o serie televisive, o anche persone realmente esistenti, nel caso della RPF, Real Person Fiction. Tramite questa pratica, il fan ha modo di riscrivere la storia, esplorare contesti diversi e trame alternative in cui far agire i personaggi, o ancora andare oltre il finale stabilito dall’autore, proseguendo la narrazione, e tutto in nome del suo legame affettivo con l’opera di partenza, che funge da motore per l’ispirazione creativa. Tra i fandom che negli ultimi anni si sono più diffusi ed allargati vi sono quelli legati ai prodotti della pop culture giapponese, in particolare manga e anime. La crescita esponenziale della loro popolarità, soprattutto dopo che la pandemia di Covid-19 e le conseguenti direttive di distanziamento sociale hanno avvicinato molte più persone a questi prodotti, è segno dell’aspetto globale e multiculturale dei fandom, che riuniscono al loro interno persone di ogni provenienza, azzerando le differenze culturali determinate dai confini geografici. Le fanfiction derivate da questi gruppi di fan, quindi, possono essere considerate come una delle conseguenze della progressiva ibridazione dei format narrativi che, prima dell’avvento di Internet e della globalizzazione, permettevano di distinguere esempi di storytelling derivanti dalla cultura occidentale o da quella orientale. Il primo capitolo della seguente tesi offrirà una definizione di fandom e di fanfiction, fornendo cenni storici del loro sviluppo ed una panoramica dello sviluppo del filone accademico dei fan studies. Il secondo capitolo, invece, consisterà in un breve excursus sulla storia del manga e degli anime giapponesi come medium, con enfasi sulla loro diffusione nel contesto occidentale, per poi proseguire, nel terzo capitolo, con la descrizione delle pratiche fannish più comunemente associate a questi tipi di fandom. Infine, il quarto e ultimo capitolo sarà incentrato sul manga L’Attacco dei Giganti di Hajime Isayama come caso di studio e sull’analisi di alcune fanfiction prodotte all’interno del suo fandom, al fine di mettere in luce come queste forme di scrittura amatoriale possano essere considerate un segno di ibridazione culturale.
2024
fandom
fanfiction
manga e anime
narratologia
fan studies
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/4079