La tesi si propone di esplorare il modello produttivo del settore cosmetico italiano, dove l’esternalizzazione è una scelta comune e strategica per molti marchi. Questo modello si basa su un tessuto produttivo altamente specializzato, il quale si è sviluppato nel tempo grazie al know-how tecnico ben radicato, e oramai distintivo a livello internazionale, del distretto industriale Lombardo. È in questo contesto, infatti, che si è creata una sinergia virtuosa tra i terzisti e i brand: i primi offrono flessibilità, innovazione e qualità, così che i secondi si possano concentrare sullo sviluppo del marchio, sulla ricerca e sviluppo, e sulle leve commerciali e di marketing, delegando poi la produzione industriale a partner altamente specializzati. L’elaborato è suddiviso in quattro capitoli: inizialmente si descriverà il contesto del settore cosmetico italiano e il ruolo strutturale del terzismo nella filiera (capitolo 1); si proseguirà analizzando l’outsourcing come leva strategica dal punto di vista delle imprese committenti (capitolo 2); verrà poi approfondito come cambia l’assetto organizzativo interno di un’azienda che produce interamente in outsourcing, esaminando le principali funzioni coinvolte lungo il processo dello sviluppo prodotto, fino all’arrivo a magazzino (capitolo 3). Infine, nel quarto capitolo, verranno analizzati i rischi e i limiti del modello, suddivisi in operativi e strategici, proponendo nuovi ruoli che possano migliorare la sostenibilità della gestione in outsourcing della produzione cosmetica. Nel contesto che si andrà ad analizzare è importante sottolineare come il concetto di outsourcing non implichi necessariamente il trasferimento all’esterno di una funzione precedentemente svolta internamente. Al contrario, il termine serve ad evidenziare una caratteristica peculiare del settore: la scelta, fin dall’origine, di non dotarsi di una produzione interna. Questo approccio risponde alla necessità di adattarsi a dinamiche di mercato fortemente orientate alla velocità, alla flessibilità e alla specializzazione. L’obiettivo della tesi è dunque quello di approfondire il funzionamento e l’efficacia del modello di produzione interamente esternalizzata nel settore cosmetico, analizzando come le aziende committenti possano strutturarsi e operare con successo in un assetto snello e flessibile, senza impianti produttivi propri.

OUTSOURCING DELLA PRODUZIONE NEL SETTORE COSMETICO: IMPATTI ORGANIZZATIVI E OPERATIVI IN UN CONTESTO DI FILIERA TERZISTA

CONFICONI, LORENZO
2024/2025

Abstract

La tesi si propone di esplorare il modello produttivo del settore cosmetico italiano, dove l’esternalizzazione è una scelta comune e strategica per molti marchi. Questo modello si basa su un tessuto produttivo altamente specializzato, il quale si è sviluppato nel tempo grazie al know-how tecnico ben radicato, e oramai distintivo a livello internazionale, del distretto industriale Lombardo. È in questo contesto, infatti, che si è creata una sinergia virtuosa tra i terzisti e i brand: i primi offrono flessibilità, innovazione e qualità, così che i secondi si possano concentrare sullo sviluppo del marchio, sulla ricerca e sviluppo, e sulle leve commerciali e di marketing, delegando poi la produzione industriale a partner altamente specializzati. L’elaborato è suddiviso in quattro capitoli: inizialmente si descriverà il contesto del settore cosmetico italiano e il ruolo strutturale del terzismo nella filiera (capitolo 1); si proseguirà analizzando l’outsourcing come leva strategica dal punto di vista delle imprese committenti (capitolo 2); verrà poi approfondito come cambia l’assetto organizzativo interno di un’azienda che produce interamente in outsourcing, esaminando le principali funzioni coinvolte lungo il processo dello sviluppo prodotto, fino all’arrivo a magazzino (capitolo 3). Infine, nel quarto capitolo, verranno analizzati i rischi e i limiti del modello, suddivisi in operativi e strategici, proponendo nuovi ruoli che possano migliorare la sostenibilità della gestione in outsourcing della produzione cosmetica. Nel contesto che si andrà ad analizzare è importante sottolineare come il concetto di outsourcing non implichi necessariamente il trasferimento all’esterno di una funzione precedentemente svolta internamente. Al contrario, il termine serve ad evidenziare una caratteristica peculiare del settore: la scelta, fin dall’origine, di non dotarsi di una produzione interna. Questo approccio risponde alla necessità di adattarsi a dinamiche di mercato fortemente orientate alla velocità, alla flessibilità e alla specializzazione. L’obiettivo della tesi è dunque quello di approfondire il funzionamento e l’efficacia del modello di produzione interamente esternalizzata nel settore cosmetico, analizzando come le aziende committenti possano strutturarsi e operare con successo in un assetto snello e flessibile, senza impianti produttivi propri.
2024
Outsourcing
Produzione
Contoterzismo
Cosmetica
Beauty
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