Il cambiamento rappresenta una costante nella vita delle organizzazioni, chiamate ad adattarsi a scenari economici, tecnologici e sociali in continua evoluzione. Tuttavia, i processi di cambiamento incontrano spesso una delle sfide più complesse da gestire: la resistenza organizzativa, un fenomeno che si manifesta in molteplici forme e che, se non gestito e compreso adeguatamente, potrebbe compromettere l'intero piano di trasformazione. La presente tesi si propone di esplorare le dinamiche psicologiche, relazionali e organizzative che si attivano di fronte al cambiamento, individuando i fattori che favoriscono o ostacolano la sua riuscita. Dopo una prima parte teorica dedicata all'analisi dei cambiamenti organizzativi, la tesi approfondisce le forme di resistenza, sia individuali che collettive, mettendo in luce come non rappresentino necessariamente un ostacolo o un elemento negativo, ma possano essere una preziosa fonte di comprensione dei bisogni, dei timori degli individui e delle motivazioni profonde che spingono gli individui a difendere la propria comfort zone. Successivamente si analizzano due casi di aziende che hanno implementato i cambiamenti organizzativi, ma le resistenze esterne ed interne all'organizzazione hanno creato forti squilibri nel processo e perdita di senso di appartenenza, sorvolando l'aspetto utile delle forze oppositive. Si passa poi ad un'ulteriore analisi sulle similarità dei casi e si porta un ragionamento sulle "resistenze ibride", modello interpretativo che potrebbe consentire di effettuare uno studio più approfondito e integrato di tali forze, comprendendone appieno il significato e l'entità. Infine, la tesi propone una riflessione critica e costruttiva sulle possibili leve di intervento, analizzando le diverse soluzioni alle resistenze organizzative, riportando anche i risultati di un questionario anonimo effettuato sulla popolazione che porta in evidenza le reazioni degli individui ai cambiamenti nei diversi ambienti lavorativi e come vi sia un naturale collegamento con un fenomeno emergente: la FOMO (Fear of Missing Out). L’insieme dei risultati ottenuti e dei modelli analizzati consente di formulare considerazioni utili per comprendere come la gestione consapevole delle resistenze possa trasformarsi in una leva strategica capace di favorire l’innovazione e la crescita organizzativa.

Attraversare il cambiamento: come affrontare le resistenze nei contesti organizzativi - Strategie, ostacoli e soluzioni

BORSI, GIULIA
2024/2025

Abstract

Il cambiamento rappresenta una costante nella vita delle organizzazioni, chiamate ad adattarsi a scenari economici, tecnologici e sociali in continua evoluzione. Tuttavia, i processi di cambiamento incontrano spesso una delle sfide più complesse da gestire: la resistenza organizzativa, un fenomeno che si manifesta in molteplici forme e che, se non gestito e compreso adeguatamente, potrebbe compromettere l'intero piano di trasformazione. La presente tesi si propone di esplorare le dinamiche psicologiche, relazionali e organizzative che si attivano di fronte al cambiamento, individuando i fattori che favoriscono o ostacolano la sua riuscita. Dopo una prima parte teorica dedicata all'analisi dei cambiamenti organizzativi, la tesi approfondisce le forme di resistenza, sia individuali che collettive, mettendo in luce come non rappresentino necessariamente un ostacolo o un elemento negativo, ma possano essere una preziosa fonte di comprensione dei bisogni, dei timori degli individui e delle motivazioni profonde che spingono gli individui a difendere la propria comfort zone. Successivamente si analizzano due casi di aziende che hanno implementato i cambiamenti organizzativi, ma le resistenze esterne ed interne all'organizzazione hanno creato forti squilibri nel processo e perdita di senso di appartenenza, sorvolando l'aspetto utile delle forze oppositive. Si passa poi ad un'ulteriore analisi sulle similarità dei casi e si porta un ragionamento sulle "resistenze ibride", modello interpretativo che potrebbe consentire di effettuare uno studio più approfondito e integrato di tali forze, comprendendone appieno il significato e l'entità. Infine, la tesi propone una riflessione critica e costruttiva sulle possibili leve di intervento, analizzando le diverse soluzioni alle resistenze organizzative, riportando anche i risultati di un questionario anonimo effettuato sulla popolazione che porta in evidenza le reazioni degli individui ai cambiamenti nei diversi ambienti lavorativi e come vi sia un naturale collegamento con un fenomeno emergente: la FOMO (Fear of Missing Out). L’insieme dei risultati ottenuti e dei modelli analizzati consente di formulare considerazioni utili per comprendere come la gestione consapevole delle resistenze possa trasformarsi in una leva strategica capace di favorire l’innovazione e la crescita organizzativa.
2024
Cambiamento
Resistenze
Leadership
Organizzazione
Gestione
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/4113