La seguente tesi ha lo scopo di illustrare l'effetto Paese d'origine (o COO) come variabile che rende distintiva l'offerta di un'impresa per influenzare la formazione delle preferenze e le scelte dei consumatori. In particolare, il primo capitolo contiene una rassegna dei principali contributi della letteratura in materia allo scopo di illustrarne caratteristiche, teorie, vantaggi e limiti. Difatti, dopo l’analisi delle modalità di funzionamento del fenomeno e delle dimensioni in cui è articolato per prodotti e servizi, si mostrano gli ambiti che necessitano di ulteriori ricerche, come il legame tra la provenienza e la sostenibilità o con la vendita online. Il secondo approfondisce il caso italiano, trattando del Made in Italy insieme ai suoi punti di forza e necessità. Si evidenzia la declinazione della reputazione italiana del “bello e ben fatto” nei beni e mercati, per passare poi alle sfide che le aziende devono affrontare, come la problematica dell’Italian Sounding. Inoltre, si suggeriscono alcune opportunità che queste possono cogliere in modo da migliorare la propria competitività, soprattutto la sensibilità ambientale e il Sense of Italy. Infine, l'ultimo capitolo illustra le peculiarità dei consumatori giapponesi e il modo in cui percepiscono i prodotti italiani. Ci si focalizza sulle modalità con cui questi adattano le strategie comunicative al contesto, facendo della propria origine un punto di forza al fine di suscitare associazioni positive e attrazione.
L’effetto Paese d’origine come elemento distintivo per orientare le decisioni d’acquisto: caratteristiche del fenomeno e approfondimento sul Made in Italy in Giappone.
LAFFI, IRENE
2024/2025
Abstract
La seguente tesi ha lo scopo di illustrare l'effetto Paese d'origine (o COO) come variabile che rende distintiva l'offerta di un'impresa per influenzare la formazione delle preferenze e le scelte dei consumatori. In particolare, il primo capitolo contiene una rassegna dei principali contributi della letteratura in materia allo scopo di illustrarne caratteristiche, teorie, vantaggi e limiti. Difatti, dopo l’analisi delle modalità di funzionamento del fenomeno e delle dimensioni in cui è articolato per prodotti e servizi, si mostrano gli ambiti che necessitano di ulteriori ricerche, come il legame tra la provenienza e la sostenibilità o con la vendita online. Il secondo approfondisce il caso italiano, trattando del Made in Italy insieme ai suoi punti di forza e necessità. Si evidenzia la declinazione della reputazione italiana del “bello e ben fatto” nei beni e mercati, per passare poi alle sfide che le aziende devono affrontare, come la problematica dell’Italian Sounding. Inoltre, si suggeriscono alcune opportunità che queste possono cogliere in modo da migliorare la propria competitività, soprattutto la sensibilità ambientale e il Sense of Italy. Infine, l'ultimo capitolo illustra le peculiarità dei consumatori giapponesi e il modo in cui percepiscono i prodotti italiani. Ci si focalizza sulle modalità con cui questi adattano le strategie comunicative al contesto, facendo della propria origine un punto di forza al fine di suscitare associazioni positive e attrazione.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/4119