La presente ricerca analizza il legame tra motivazione e soft skill nella Generazione Z, con l’obiettivo di comprendere quali fattori stimolino maggiormente l’impegno professionale dei giovani e quali nuove competenze trasversali siano emerse nel contesto lavorativo contemporaneo. Dopo un approfondimento teorico sulle principali teorie motivazionali (Maslow, Herzberg, Deci & Ryan) e sull’evoluzione delle soft skills dagli anni Settanta a oggi, lo studio esplora il comportamento e le aspettative della Gen Z attraverso un approccio empirico misto: interviste a figure manageriali e un questionario somministrato a un campione di sedici lavoratori under 30. I risultati mostrano che la motivazione di questa generazione è prevalentemente intrinseca e si alimenta attraverso autonomia, crescita personale, senso di scopo e un ambiente lavorativo autentico e collaborativo. Il fattore economico mantiene importanza, ma non rappresenta più l’unico stimolo. Tra le soft skills più rilevanti emergono l’intelligenza emotiva, l’adattabilità, la comunicazione efficace, la resilienza e la gestione del benessere psicologico. Queste competenze, unite a una maggiore consapevolezza digitale e alla richiesta di feedback costante, ridefiniscono i modelli di leadership e di gestione del personale. La ricerca evidenzia come le organizzazioni orientate allo sviluppo delle soft skills e alla valorizzazione del capitale umano siano più capaci di attrarre, motivare e trattenere i talenti della Generazione Z, promuovendo una cultura del lavoro fondata su coinvolgimento, fiducia e apprendimento continuo.

Dalla motivazione alle soft skill: comprendere la Generazione Z

FENNAN, INAS
2024/2025

Abstract

La presente ricerca analizza il legame tra motivazione e soft skill nella Generazione Z, con l’obiettivo di comprendere quali fattori stimolino maggiormente l’impegno professionale dei giovani e quali nuove competenze trasversali siano emerse nel contesto lavorativo contemporaneo. Dopo un approfondimento teorico sulle principali teorie motivazionali (Maslow, Herzberg, Deci & Ryan) e sull’evoluzione delle soft skills dagli anni Settanta a oggi, lo studio esplora il comportamento e le aspettative della Gen Z attraverso un approccio empirico misto: interviste a figure manageriali e un questionario somministrato a un campione di sedici lavoratori under 30. I risultati mostrano che la motivazione di questa generazione è prevalentemente intrinseca e si alimenta attraverso autonomia, crescita personale, senso di scopo e un ambiente lavorativo autentico e collaborativo. Il fattore economico mantiene importanza, ma non rappresenta più l’unico stimolo. Tra le soft skills più rilevanti emergono l’intelligenza emotiva, l’adattabilità, la comunicazione efficace, la resilienza e la gestione del benessere psicologico. Queste competenze, unite a una maggiore consapevolezza digitale e alla richiesta di feedback costante, ridefiniscono i modelli di leadership e di gestione del personale. La ricerca evidenzia come le organizzazioni orientate allo sviluppo delle soft skills e alla valorizzazione del capitale umano siano più capaci di attrarre, motivare e trattenere i talenti della Generazione Z, promuovendo una cultura del lavoro fondata su coinvolgimento, fiducia e apprendimento continuo.
2024
Motivazione
Soft Skill
Generazione Z
Herzberg
Maslow
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/4132