La tesi di ricerca svolta presso l’azienda G. ENGINEERING Srl ha avuto come obiettivo la sperimentazione di un processo robotizzato per la rimozione delle bave da pinze freno in lega AlSi7Mg0.5 (A357), sostituendo la fresatura tradizionale con una levigatura robotizzata. Il sistema impiegato prevede l’utilizzo di un robot collaborativo equipaggiato con levigatrice rotorbitale, un compensatore di forza e abrasivi. La programmazione del robot è avvenuta per punti, con definizione delle traiettorie e degli angoli di lavoro, per garantire un contatto efficace tra platorello e superficie. Il tool utilizzato è dotato di platorelli intercambiabili (Medium, Soft, Super Soft) e dischi abrasivi con grane e supporti differenti. È stato progettato un sistema di bloccaggio su misura per garantire stabilità e precisione durante la lavorazione, con componenti CAD realizzati ex novo e assemblati su banco di lavoro. Le variabili sperimentali includono RPM, velocità di avanzamento, pressione del compensatore, offset e tipologia di abrasivo; le misure rilevate comprendono altezze iniziali e finali, spessori residui e materiale asportato, con misurazioni effettuate in tre punti lungo l’asse longitudinale della pinza. Sono stati sperimentati diversi approcci di programmazione, tra cui traiettorie piatte e angoli di tilt variabili, per ottimizzare la distribuzione dell’asportazione lungo la superficie. Sono stati effettuati affinamenti sul centraggio, sulla pressione di contatto e sulla traiettoria per garantire uniformità di lavorazione anche su superfici inclinate. L’intero processo ha evidenziato l’efficacia dell’impiego di cobot per operazioni di sbavatura e finitura, con vantaggi in termini di precisione, ripetibilità e riduzione dei tempi ciclo. La sperimentazione ha permesso di definire un protocollo operativo robusto, replicabile e adattabile a geometrie complesse, aprendo prospettive concrete per l’integrazione di soluzioni robotizzate nei processi di finitura meccanica.
Revisione robotizzata di componenti in alluminio grezzo
MORTELLARO, MARCO
2024/2025
Abstract
La tesi di ricerca svolta presso l’azienda G. ENGINEERING Srl ha avuto come obiettivo la sperimentazione di un processo robotizzato per la rimozione delle bave da pinze freno in lega AlSi7Mg0.5 (A357), sostituendo la fresatura tradizionale con una levigatura robotizzata. Il sistema impiegato prevede l’utilizzo di un robot collaborativo equipaggiato con levigatrice rotorbitale, un compensatore di forza e abrasivi. La programmazione del robot è avvenuta per punti, con definizione delle traiettorie e degli angoli di lavoro, per garantire un contatto efficace tra platorello e superficie. Il tool utilizzato è dotato di platorelli intercambiabili (Medium, Soft, Super Soft) e dischi abrasivi con grane e supporti differenti. È stato progettato un sistema di bloccaggio su misura per garantire stabilità e precisione durante la lavorazione, con componenti CAD realizzati ex novo e assemblati su banco di lavoro. Le variabili sperimentali includono RPM, velocità di avanzamento, pressione del compensatore, offset e tipologia di abrasivo; le misure rilevate comprendono altezze iniziali e finali, spessori residui e materiale asportato, con misurazioni effettuate in tre punti lungo l’asse longitudinale della pinza. Sono stati sperimentati diversi approcci di programmazione, tra cui traiettorie piatte e angoli di tilt variabili, per ottimizzare la distribuzione dell’asportazione lungo la superficie. Sono stati effettuati affinamenti sul centraggio, sulla pressione di contatto e sulla traiettoria per garantire uniformità di lavorazione anche su superfici inclinate. L’intero processo ha evidenziato l’efficacia dell’impiego di cobot per operazioni di sbavatura e finitura, con vantaggi in termini di precisione, ripetibilità e riduzione dei tempi ciclo. La sperimentazione ha permesso di definire un protocollo operativo robusto, replicabile e adattabile a geometrie complesse, aprendo prospettive concrete per l’integrazione di soluzioni robotizzate nei processi di finitura meccanica.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/4141