L’industria del cemento rappresenta uno dei principali responsabili delle emissioni globali di CO2, contribuendo al 7–8% delle emissioni dirette annuali. In questo contesto, la riduzione del contenuto di clinker mediante l’impiego di materiali cementizi supplementari (SCM), quali la loppa granulata d’altoforno (BFS), costituisce una strategia fondamentale per lo sviluppo di leganti a minor impatto ambientale. Il presente lavoro di tesi si concentra sullo studio delle proprietà chimico-mineralogiche e meccaniche di cementi contenenti BFS di tipo III/A e III/B, con l’obiettivo di comprenderne il comportamento e di valutare la possibilità di prevederne le prestazioni meccaniche tramite approcci analitici e statistici avanzati. L’analisi monovariabile non ha mostrato correlazioni lineari significative tra singoli parametri composizionali e resistenza, confermando la complessità dei sistemi BFS. L’impiego di tecniche statistiche multivariate (PCA e PLS) ha permesso di discriminare i campioni in base alla composizione e di ottenere un modello predittivo con errore medio pari a 1,1 MPa. L’integrazione tra dati mineralogici e granulometrici si conferma un approccio efficace per la progettazione di cementi low-carbon e costituisce un contributo concreto allo sviluppo di materiali più sostenibili per l’industria delle costruzioni.
Studio dell'idratazione di cementi Portland tipo III attraverso indagini chimiche, fisiche, mineralogiche, e previsione delle proprietà meccaniche.
VEZZOLA, LAURA
2024/2025
Abstract
L’industria del cemento rappresenta uno dei principali responsabili delle emissioni globali di CO2, contribuendo al 7–8% delle emissioni dirette annuali. In questo contesto, la riduzione del contenuto di clinker mediante l’impiego di materiali cementizi supplementari (SCM), quali la loppa granulata d’altoforno (BFS), costituisce una strategia fondamentale per lo sviluppo di leganti a minor impatto ambientale. Il presente lavoro di tesi si concentra sullo studio delle proprietà chimico-mineralogiche e meccaniche di cementi contenenti BFS di tipo III/A e III/B, con l’obiettivo di comprenderne il comportamento e di valutare la possibilità di prevederne le prestazioni meccaniche tramite approcci analitici e statistici avanzati. L’analisi monovariabile non ha mostrato correlazioni lineari significative tra singoli parametri composizionali e resistenza, confermando la complessità dei sistemi BFS. L’impiego di tecniche statistiche multivariate (PCA e PLS) ha permesso di discriminare i campioni in base alla composizione e di ottenere un modello predittivo con errore medio pari a 1,1 MPa. L’integrazione tra dati mineralogici e granulometrici si conferma un approccio efficace per la progettazione di cementi low-carbon e costituisce un contributo concreto allo sviluppo di materiali più sostenibili per l’industria delle costruzioni.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/4162