BACKGROUND: Le non technical skill (NTS) sono competenze fondamentali per garantire la sicurezza del paziente e la qualità dell’assistenza in ambito sanitario. Nonostante la crescente attenzione alla loro importanza, l’efficacia degli interventi formativi finalizzati allo sviluppo delle NTS in studenti e professionisti sanitari non è ancora del tutto consolidata nella letteratura. Una sintesi sistematica delle evidenze disponibili può contribuire a chiarire quali strategie educative risultino più efficaci o quali ricadute possano avere sui comportamenti dei professionisti, sul loro benessere personale e sugli esiti clinici. OBIETTIVO: Lo scopo di questa revisione sistematica è quello di comprendere come allenare le NTS, al fine di un loro ottimale utilizzo nella pratica sanitaria. MATERIALI E METODI: È stata condotta una revisione sistematica secondo le linee guida PRISMA. Sono state consultate le principali banche dati. Sono stati inclusi studi pubblicati in lingua inglese o italiana, senza restrizioni temporali, riguardanti la valutazione dell’efficacia di interventi formativi sulle non technical skill rivolti a studenti delle professioni sanitarie e professionisti sanitari. Gli outcome considerati includevano: conoscenze, atteggiamenti, comportamenti, eventi avversi, segnalazioni di near-miss, autoefficacia e qualità dell’assistenza. La selezione è avvenuta in tre fasi: screening dei titoli, analisi degli abstract ed infine dei full text. Sono stati inclusi studi randomizzati controllati (RCT), studi quasi-sperimentali e studi osservazionali. La qualità metodologica è stata valutata utilizzando gli strumenti di critical appraisal sviluppati dal Joanna Briggs Institute (JBI), adottando per ciascun disegno di studio la versione specifica della scala. Infine, è stata eseguita una sintesi narrativa dei risultati. RISULTATI: I risultati emersi mostrano come gli interventi formativi sulle NTS migliorino conoscenze, atteggiamenti, autoefficacia e abilità comunicative, oltre ad implementare consapevolezza situazionale e guidare i professionisti nei processi decisionali e nel lavoro di squadra. Inoltre, è stata dimostrata una riduzione dello stress percepito nell’affrontare situazioni cliniche complesse e una correlazione tra scarse competenze non tecniche ed aumento di near-miss, a sottolineare l’importanza del loro ruolo per la sicurezza del paziente. Le metodologie risultate più efficaci per lo sviluppo e l’integrazione delle NTS sono state la simulazione e l’educazione interprofessionale. Tuttavia, l’eterogeneità dei disegni di studio e degli strumenti di valutazione limita la comparabilità diretta tra i risultati. CONCLUSIONI: Gli interventi formativi sulle non technical skill si dimostrano generalmente efficaci per la pratica clinica, contribuendo alla sicurezza del paziente e al benessere degli operatori. L’integrazione delle competenze non tecniche nei curricula universitari e nei programmi di formazione continua favorisce lo sviluppo di professionisti consapevoli ed in grado di affrontare la complessità dei contesti assistenziali. Tuttavia, sono necessarie ulteriori ricerche per consolidare le evidenze, al fine di standardizzare gli strumenti di valutazione e la progettazione di programmi formativi.
L'EFFICACIA DELLA FORMAZIONE SULLE NON TECHNICAL SKILL: UNA REVISIONE SISTEMATICA
FANCINELLI, MARTINA
2024/2025
Abstract
BACKGROUND: Le non technical skill (NTS) sono competenze fondamentali per garantire la sicurezza del paziente e la qualità dell’assistenza in ambito sanitario. Nonostante la crescente attenzione alla loro importanza, l’efficacia degli interventi formativi finalizzati allo sviluppo delle NTS in studenti e professionisti sanitari non è ancora del tutto consolidata nella letteratura. Una sintesi sistematica delle evidenze disponibili può contribuire a chiarire quali strategie educative risultino più efficaci o quali ricadute possano avere sui comportamenti dei professionisti, sul loro benessere personale e sugli esiti clinici. OBIETTIVO: Lo scopo di questa revisione sistematica è quello di comprendere come allenare le NTS, al fine di un loro ottimale utilizzo nella pratica sanitaria. MATERIALI E METODI: È stata condotta una revisione sistematica secondo le linee guida PRISMA. Sono state consultate le principali banche dati. Sono stati inclusi studi pubblicati in lingua inglese o italiana, senza restrizioni temporali, riguardanti la valutazione dell’efficacia di interventi formativi sulle non technical skill rivolti a studenti delle professioni sanitarie e professionisti sanitari. Gli outcome considerati includevano: conoscenze, atteggiamenti, comportamenti, eventi avversi, segnalazioni di near-miss, autoefficacia e qualità dell’assistenza. La selezione è avvenuta in tre fasi: screening dei titoli, analisi degli abstract ed infine dei full text. Sono stati inclusi studi randomizzati controllati (RCT), studi quasi-sperimentali e studi osservazionali. La qualità metodologica è stata valutata utilizzando gli strumenti di critical appraisal sviluppati dal Joanna Briggs Institute (JBI), adottando per ciascun disegno di studio la versione specifica della scala. Infine, è stata eseguita una sintesi narrativa dei risultati. RISULTATI: I risultati emersi mostrano come gli interventi formativi sulle NTS migliorino conoscenze, atteggiamenti, autoefficacia e abilità comunicative, oltre ad implementare consapevolezza situazionale e guidare i professionisti nei processi decisionali e nel lavoro di squadra. Inoltre, è stata dimostrata una riduzione dello stress percepito nell’affrontare situazioni cliniche complesse e una correlazione tra scarse competenze non tecniche ed aumento di near-miss, a sottolineare l’importanza del loro ruolo per la sicurezza del paziente. Le metodologie risultate più efficaci per lo sviluppo e l’integrazione delle NTS sono state la simulazione e l’educazione interprofessionale. Tuttavia, l’eterogeneità dei disegni di studio e degli strumenti di valutazione limita la comparabilità diretta tra i risultati. CONCLUSIONI: Gli interventi formativi sulle non technical skill si dimostrano generalmente efficaci per la pratica clinica, contribuendo alla sicurezza del paziente e al benessere degli operatori. L’integrazione delle competenze non tecniche nei curricula universitari e nei programmi di formazione continua favorisce lo sviluppo di professionisti consapevoli ed in grado di affrontare la complessità dei contesti assistenziali. Tuttavia, sono necessarie ulteriori ricerche per consolidare le evidenze, al fine di standardizzare gli strumenti di valutazione e la progettazione di programmi formativi.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/4166