Lo scopo della seguente tesi, è quello di analizzare in che modo le emozioni e, più in generale, la psicologia, influiscono sulle decisioni degli investitori. L’idea di sviluppare il tema della finanza comportamentale ha origini ben distinte, nasce infatti prima di tutto dal mio lavoro, poiché in quanto consulente presso una banca, mi trovo a gestire quotidianamente le emozioni delle persone per rasserenarle e cercare di aiutarle a prendere la decisione migliore per i loro investimenti. Ma un ruolo importante ha svolto anche l’ansia, mi è stato spiegato come l’ansia sia una risposta fisiologica del corpo a quello che il cervello percepisce come un pericolo, e che in realtà il nostro cervello funziona in questo modo da sempre, ma negli anni ciò che viene percepito come un pericolo è cambiato. Se millenni fa infatti, l’essere umano si trovava a dover fuggire da pericoli per i quali rischiava di non sopravvivere, come il dover scappare da un animale feroce, adesso quello che il cervello percepisce come pericolo può essere il rischio di perdere il lavoro, la paura di perdere il proprio capitale...nonostante millenni di evoluzione il cervello non è in grado di distinguere tra un pericolo e l’altro e questa cosa mi ha molto affiscinata. Il covid è stato l’emblema di come ansia, paura ma anche euforia influiscono sulle decisioni degli investitori e su come farsi prendere dalla pancia spesso possa essere deleterio, pensiamo a chi ha deciso di vendere quando i mercati erano crollati e di rientrare quando erano in salita. Infine, attraverso un questionario, ho cercato di capire più a fondo se vi sono alcuni aspetti psicologici ricorrenti in investitori con caratteristiche simile, e quali sono queste caratteristiche.

Finanza comportamentale e pandemia: l'impatto dei fattori emotivi sulle scelte degli investitori durante il Covid-19

COLUMPSI, VALERIA
2024/2025

Abstract

Lo scopo della seguente tesi, è quello di analizzare in che modo le emozioni e, più in generale, la psicologia, influiscono sulle decisioni degli investitori. L’idea di sviluppare il tema della finanza comportamentale ha origini ben distinte, nasce infatti prima di tutto dal mio lavoro, poiché in quanto consulente presso una banca, mi trovo a gestire quotidianamente le emozioni delle persone per rasserenarle e cercare di aiutarle a prendere la decisione migliore per i loro investimenti. Ma un ruolo importante ha svolto anche l’ansia, mi è stato spiegato come l’ansia sia una risposta fisiologica del corpo a quello che il cervello percepisce come un pericolo, e che in realtà il nostro cervello funziona in questo modo da sempre, ma negli anni ciò che viene percepito come un pericolo è cambiato. Se millenni fa infatti, l’essere umano si trovava a dover fuggire da pericoli per i quali rischiava di non sopravvivere, come il dover scappare da un animale feroce, adesso quello che il cervello percepisce come pericolo può essere il rischio di perdere il lavoro, la paura di perdere il proprio capitale...nonostante millenni di evoluzione il cervello non è in grado di distinguere tra un pericolo e l’altro e questa cosa mi ha molto affiscinata. Il covid è stato l’emblema di come ansia, paura ma anche euforia influiscono sulle decisioni degli investitori e su come farsi prendere dalla pancia spesso possa essere deleterio, pensiamo a chi ha deciso di vendere quando i mercati erano crollati e di rientrare quando erano in salita. Infine, attraverso un questionario, ho cercato di capire più a fondo se vi sono alcuni aspetti psicologici ricorrenti in investitori con caratteristiche simile, e quali sono queste caratteristiche.
2024
Finanza
Psicologia
Investimenti
Covid
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