Background: Il triage rappresenta il primo contatto tra operatori sanitari e pazienti nel sistema di emergenza intraospedaliero, volto ad assegnare una priorità di trattamento (FitzGerald et al., 2010). L’appropriatezza di tale attribuzione costituisce un indicatore di qualità e sicurezza (Jenson et al., 2018). Le più recenti linee di indirizzo hanno introdotto un sistema a cinque codici colore: rosso, arancione, azzurro, verde e bianco. In particolare, i codici arancione e azzurro rappresentano una novità introdotta per sostituire il precedente codice giallo (Ministero della Salute, 2019; Regione Emilia-Romagna, 2021). Presso il Pronto Soccorso dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia non erano mai state condotte valutazioni interne sull’appropriatezza nell’assegnazione di tali codici. Obiettivo: Valutare la concordanza tra i codici azzurro e arancione attribuiti dagli infermieri di triage e la riclassificazione effettuata da infermieri revisori, identificando i fattori che influenzano la variabilità del giudizio (orario, esperienza, formazione, overcrowding) e possibili aree di miglioramento per la standardizzazione delle decisioni.Materiali e Metodi: Analisi monocentrica, osservazionale e retrospettiva condotta nel PS dell’ASMN di Reggio Emilia dal 1° luglio al 31 dicembre 2024. Il campione, composto da 614 casi (302 arancioni e 312 azzurri), è stato selezionato mediante campionamento stratificato casuale. I casi sono stati rivalutati in cieco da due infermieri revisori utilizzando le 21 flowchart aziendali derivate dalle linee guida regionali (DGR 1230/2021) e dal manuale GFT (2010). L’analisi statistica, condotta con IBM SPSS Statistics, ha incluso elaborazioni descrittive e inferenziali, con calcolo di percentuali di concordanza e intervalli di confidenza al 95%. Risultati: L’appropriatezza complessiva dei codici arancione e azzurro è risultata pari all’88,4% del totale, superiore ai criteri prefissati (75%) e ai risultati di precedenti studi sul codice giallo (Bagattoni, 2017). È emersa una relazione significativa (Chi² = 77,67; p < 0,001) tra la tipologia di patologia e l’appropriatezza del codice arancione. Discussione: Il campione includeva prevalentemente uomini (52,5%), cittadini italiani (85%), con età media di 64 anni, indirizzati soprattutto all’area di Media Intensità (76,5%). I codici azzurri hanno mostrato una percentuale di incongruenze più elevata rispetto agli arancioni (14,7% vs 5,9%), evidenziando difficoltà nella valutazione delle urgenze differibili (Berkowitz et al., 2022). La concordanza tra revisori e supervisore è risultata del 67,5%, a conferma della variabilità decisionale (Considine et al., 2007). I pazienti giunti tramite Centrale Operativa presentavano meno incongruenze rispetto agli autopresentati (8,4% vs 15,3%). Le incongruenze risultavano più frequenti nelle fasce 8:00–15:00 e 22:00–8:00, coincidenti con i picchi di affluenza. Inoltre, si osservava una maggiore frequenza di incongruenze nei codici azzurri tra giovani adulti e ultra-novantenni. L’overcrowding, misurato con NEDOCS, mostrava più casi incongrui (12,3%) nei momenti di grave sovraffollamento, ma per i codici azzurri l’incongruenza aumentava (17,9%) anche nei periodi di minore afflusso, suggerendo che sia il sovraccarico sia la ridotta stimolazione cognitiva incidano negativamente sull’accuratezza del triage (AHRQ, 2023; Halinen et al., 2024). Limiti: Sono stati analizzati solo i codici arancione e azzurro, senza includere le rivalutazioni o le performance individuali. Lo studio, monocentrico, non consente una generalizzazione dei risultati.Conclusioni: I risultati confermano la complessità del triage e l’importanza di competenze cliniche aggiornate. Lo studio, primo a livello locale sull’appropriatezza dei nuovi codici, offre spunti per futuri studi e per sistemi di feedback volti a migliorare la qualità dell’assistenza.

VALUTAZIONE DELL'APPROPRIATEZZA DEI CODICI DI PRIORITÀ ARANCIONE E AZZURRO ASSEGNATI DAGLI INFERMIERI DI TRIAGE DEL PRONTO SOCCORSO DI REGGIO EMILIA

BIANCHI, FEDERICA
2024/2025

Abstract

Background: Il triage rappresenta il primo contatto tra operatori sanitari e pazienti nel sistema di emergenza intraospedaliero, volto ad assegnare una priorità di trattamento (FitzGerald et al., 2010). L’appropriatezza di tale attribuzione costituisce un indicatore di qualità e sicurezza (Jenson et al., 2018). Le più recenti linee di indirizzo hanno introdotto un sistema a cinque codici colore: rosso, arancione, azzurro, verde e bianco. In particolare, i codici arancione e azzurro rappresentano una novità introdotta per sostituire il precedente codice giallo (Ministero della Salute, 2019; Regione Emilia-Romagna, 2021). Presso il Pronto Soccorso dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia non erano mai state condotte valutazioni interne sull’appropriatezza nell’assegnazione di tali codici. Obiettivo: Valutare la concordanza tra i codici azzurro e arancione attribuiti dagli infermieri di triage e la riclassificazione effettuata da infermieri revisori, identificando i fattori che influenzano la variabilità del giudizio (orario, esperienza, formazione, overcrowding) e possibili aree di miglioramento per la standardizzazione delle decisioni.Materiali e Metodi: Analisi monocentrica, osservazionale e retrospettiva condotta nel PS dell’ASMN di Reggio Emilia dal 1° luglio al 31 dicembre 2024. Il campione, composto da 614 casi (302 arancioni e 312 azzurri), è stato selezionato mediante campionamento stratificato casuale. I casi sono stati rivalutati in cieco da due infermieri revisori utilizzando le 21 flowchart aziendali derivate dalle linee guida regionali (DGR 1230/2021) e dal manuale GFT (2010). L’analisi statistica, condotta con IBM SPSS Statistics, ha incluso elaborazioni descrittive e inferenziali, con calcolo di percentuali di concordanza e intervalli di confidenza al 95%. Risultati: L’appropriatezza complessiva dei codici arancione e azzurro è risultata pari all’88,4% del totale, superiore ai criteri prefissati (75%) e ai risultati di precedenti studi sul codice giallo (Bagattoni, 2017). È emersa una relazione significativa (Chi² = 77,67; p < 0,001) tra la tipologia di patologia e l’appropriatezza del codice arancione. Discussione: Il campione includeva prevalentemente uomini (52,5%), cittadini italiani (85%), con età media di 64 anni, indirizzati soprattutto all’area di Media Intensità (76,5%). I codici azzurri hanno mostrato una percentuale di incongruenze più elevata rispetto agli arancioni (14,7% vs 5,9%), evidenziando difficoltà nella valutazione delle urgenze differibili (Berkowitz et al., 2022). La concordanza tra revisori e supervisore è risultata del 67,5%, a conferma della variabilità decisionale (Considine et al., 2007). I pazienti giunti tramite Centrale Operativa presentavano meno incongruenze rispetto agli autopresentati (8,4% vs 15,3%). Le incongruenze risultavano più frequenti nelle fasce 8:00–15:00 e 22:00–8:00, coincidenti con i picchi di affluenza. Inoltre, si osservava una maggiore frequenza di incongruenze nei codici azzurri tra giovani adulti e ultra-novantenni. L’overcrowding, misurato con NEDOCS, mostrava più casi incongrui (12,3%) nei momenti di grave sovraffollamento, ma per i codici azzurri l’incongruenza aumentava (17,9%) anche nei periodi di minore afflusso, suggerendo che sia il sovraccarico sia la ridotta stimolazione cognitiva incidano negativamente sull’accuratezza del triage (AHRQ, 2023; Halinen et al., 2024). Limiti: Sono stati analizzati solo i codici arancione e azzurro, senza includere le rivalutazioni o le performance individuali. Lo studio, monocentrico, non consente una generalizzazione dei risultati.Conclusioni: I risultati confermano la complessità del triage e l’importanza di competenze cliniche aggiornate. Lo studio, primo a livello locale sull’appropriatezza dei nuovi codici, offre spunti per futuri studi e per sistemi di feedback volti a migliorare la qualità dell’assistenza.
2024
TRIAGE
CODICE ARANCIONE
CODICE AZZURRO
PRONTO SOCCORSO
ACCURATEZZA
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