Abstract Il fenomeno del turnover infermieristico costituisce una delle problematiche più rilevanti per i sistemi sanitari contemporanei, con importanti ripercussioni sulla qualità delle cure e sulla sostenibilità organizzativa. In particolare, i reparti di Terapia Intensiva si configurano come contesti ad alto rischio, caratterizzati da complessità assistenziale, forte pressione emotiva e condizioni di lavoro spesso usuranti. Il presente lavoro di tesi magistrale analizza il turnover degli infermieri nel reparto di Terapia Intensiva Polivalente e dei Trapianti del Policlinico Sant’Orsola di Bologna, con l’obiettivo di individuare le principali determinanti del fenomeno e di proporre strategie utili a ridurne l’incidenza. A tal fine, la ricerca si fonda su un disegno descrittivo e si avvale di strumenti validati a livello internazionale: il Maslach Burnout Inventory (MBI) per la misurazione del burnout, il Job Satisfaction Survey (JSS) per la valutazione della soddisfazione lavorativa e la Intent to Leave Scale per l’analisi dell’intenzione di abbandonare il reparto. Lo studio comprende un periodo di sei mesi, da settembre 2024 a febbraio 2025 somministrando i test ad un campione di 70 infermieri turnisti su un totale di 121 dipendenti operanti all’ interno della Terapia Intensiva, dopo l’ acquisizione del consenso informato sulla ricerca. Dalla revisione della letteratura e dai risultati attesi emergono alcuni elementi di rilievo: livelli significativi di burnout tra gli infermieri di Terapia Intensiva, una soddisfazione lavorativa complessivamente medio-bassa e una correlazione diretta tra burnout e intenzione di turnover. Inoltre, variabili quali l’età, l’esperienza professionale e la tipologia contrattuale sembrano influenzare in modo rilevante la propensione all’abbandono. Le implicazioni di questi risultati sono molteplici. Sul piano organizzativo, si evidenzia la necessità di investire nel benessere degli operatori attraverso programmi di supporto psicologico, percorsi di formazione continua, opportunità di carriera e politiche contrattuali più stabili e incentivanti. Sul piano professionale, appare cruciale valorizzare il ruolo dell’infermiere in Terapia Intensiva, rafforzando il senso di appartenenza e riconoscimento all’interno del team multidisciplinare. In conclusione, questa tesi intende offrire un contributo alla comprensione del turnover infermieristico e alla definizione di strategie innovative per affrontarlo. Ridurre il turnover non significa soltanto trattenere personale qualificato, ma garantire cure sicure, efficaci e di qualità ai pazienti, promuovendo al tempo stesso un ambiente di lavoro più sostenibile per i professionisti.

IL TURNOVER DEGLI INFERMIERI IN TERAPIA INTENSIVA: ANALISI DELLE CAUSE, CONSEGUENZE E STRATEGIE DI RETENTION IN TERAPIA INTENSIVA DEL POLICLINICO SANT’ ORSOLA - BOLOGNA

LAVENIA, GAETANO
2024/2025

Abstract

Abstract Il fenomeno del turnover infermieristico costituisce una delle problematiche più rilevanti per i sistemi sanitari contemporanei, con importanti ripercussioni sulla qualità delle cure e sulla sostenibilità organizzativa. In particolare, i reparti di Terapia Intensiva si configurano come contesti ad alto rischio, caratterizzati da complessità assistenziale, forte pressione emotiva e condizioni di lavoro spesso usuranti. Il presente lavoro di tesi magistrale analizza il turnover degli infermieri nel reparto di Terapia Intensiva Polivalente e dei Trapianti del Policlinico Sant’Orsola di Bologna, con l’obiettivo di individuare le principali determinanti del fenomeno e di proporre strategie utili a ridurne l’incidenza. A tal fine, la ricerca si fonda su un disegno descrittivo e si avvale di strumenti validati a livello internazionale: il Maslach Burnout Inventory (MBI) per la misurazione del burnout, il Job Satisfaction Survey (JSS) per la valutazione della soddisfazione lavorativa e la Intent to Leave Scale per l’analisi dell’intenzione di abbandonare il reparto. Lo studio comprende un periodo di sei mesi, da settembre 2024 a febbraio 2025 somministrando i test ad un campione di 70 infermieri turnisti su un totale di 121 dipendenti operanti all’ interno della Terapia Intensiva, dopo l’ acquisizione del consenso informato sulla ricerca. Dalla revisione della letteratura e dai risultati attesi emergono alcuni elementi di rilievo: livelli significativi di burnout tra gli infermieri di Terapia Intensiva, una soddisfazione lavorativa complessivamente medio-bassa e una correlazione diretta tra burnout e intenzione di turnover. Inoltre, variabili quali l’età, l’esperienza professionale e la tipologia contrattuale sembrano influenzare in modo rilevante la propensione all’abbandono. Le implicazioni di questi risultati sono molteplici. Sul piano organizzativo, si evidenzia la necessità di investire nel benessere degli operatori attraverso programmi di supporto psicologico, percorsi di formazione continua, opportunità di carriera e politiche contrattuali più stabili e incentivanti. Sul piano professionale, appare cruciale valorizzare il ruolo dell’infermiere in Terapia Intensiva, rafforzando il senso di appartenenza e riconoscimento all’interno del team multidisciplinare. In conclusione, questa tesi intende offrire un contributo alla comprensione del turnover infermieristico e alla definizione di strategie innovative per affrontarlo. Ridurre il turnover non significa soltanto trattenere personale qualificato, ma garantire cure sicure, efficaci e di qualità ai pazienti, promuovendo al tempo stesso un ambiente di lavoro più sostenibile per i professionisti.
2024
turnover
burnout
soddisfazione lavoro
strategie
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