La valutazione d’azienda in contesti di crisi rappresenta un ambito di elevata complessità, in cui i criteri valutativi tradizionali risultano spesso inadeguati poiché l’ipotesi della continuità aziendale non costituisce più l’assunto principale. L’obiettivo di questa tesi è approfondire le metodologie e le logiche valutative più idonee per le imprese in difficoltà, fornendo un quadro analitico volto alla stima del valore in situazioni caratterizzate da profonda incertezza. L’approccio metodologico adottato prende avvio dall’analisi del processo di gestione della crisi, esaminandone le tipologie, le fasi diagnostiche e il relativo quadro giuridico di riferimento. La trattazione prosegue affrontando le principali sfide tecniche della valutazione, tra cui i conflitti di agenzia come l’Asset Substitution, le dinamiche dell'apporto di nuova finanza e la determinazione dei tassi di attualizzazione, che devono riflettere l’elevato profilo di rischio tramite il Company Specific Risk Premium e il rischio di illiquidità. Infine viene dimostrato come la valutazione di imprese che versano in uno stato di crisi non possa convergere verso un valore unico, ma debba articolarsi in un ventaglio di analisi che metta a confronto scenari futuri alternativi. A tal fine vengono analizzate le principali configurazioni di valore: il Reorganization Value, quale valore potenziale condizionato al successo del piano di risanamento, è analizzato in comparazione con il valore di liquidazione nelle sue varianti forzata, accelerata e in continuità indiretta. L’analisi si estende inoltre a stime particolari, quali il canone di affitto d’azienda e il valore d’uso ai fini dell’impairment test.
LA DETERMINAZIONE DEL VALORE PER LE IMPRESE IN CRISI: METODOLOGIE E APPROCCI VALUTATIVI
BRUGIONI, CHIARA
2024/2025
Abstract
La valutazione d’azienda in contesti di crisi rappresenta un ambito di elevata complessità, in cui i criteri valutativi tradizionali risultano spesso inadeguati poiché l’ipotesi della continuità aziendale non costituisce più l’assunto principale. L’obiettivo di questa tesi è approfondire le metodologie e le logiche valutative più idonee per le imprese in difficoltà, fornendo un quadro analitico volto alla stima del valore in situazioni caratterizzate da profonda incertezza. L’approccio metodologico adottato prende avvio dall’analisi del processo di gestione della crisi, esaminandone le tipologie, le fasi diagnostiche e il relativo quadro giuridico di riferimento. La trattazione prosegue affrontando le principali sfide tecniche della valutazione, tra cui i conflitti di agenzia come l’Asset Substitution, le dinamiche dell'apporto di nuova finanza e la determinazione dei tassi di attualizzazione, che devono riflettere l’elevato profilo di rischio tramite il Company Specific Risk Premium e il rischio di illiquidità. Infine viene dimostrato come la valutazione di imprese che versano in uno stato di crisi non possa convergere verso un valore unico, ma debba articolarsi in un ventaglio di analisi che metta a confronto scenari futuri alternativi. A tal fine vengono analizzate le principali configurazioni di valore: il Reorganization Value, quale valore potenziale condizionato al successo del piano di risanamento, è analizzato in comparazione con il valore di liquidazione nelle sue varianti forzata, accelerata e in continuità indiretta. L’analisi si estende inoltre a stime particolari, quali il canone di affitto d’azienda e il valore d’uso ai fini dell’impairment test.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/4206