La tesi, redatta a conclusione del corso di Laurea Magistrale in Didattica e Comunicazione delle Scienze, analizza il ruolo di Scienza under 18 (Su18) come modello di didattica attiva per la promozione delle competenze STEM nella scuola italiana. L’elaborato propone una riflessione iniziale sul valore strategico delle competenze scientifiche e tecnologiche nel curricolo scolastico, considerate fondamentali dall’Unione Europea per una cittadinanza attiva. Attraverso l’analisi dei risultati delle prove nazionali INVALSI e delle indagini internazionali OCSE-PISA, si evidenziano i principali punti di forza e di criticità del sistema educativo italiano: persistono disuguaglianze territoriali e di genere, oltre alla necessità di promuovere una maggiore valorizzazione dell’eccellenza scientifica. A partire da queste premesse, la tesi approfondisce il contributo che metodologie innovative possono offrire alla didattica delle scienze, in particolare la Peer Education e la Didattica Laboratoriale, entrambe radicate nel paradigma costruttivista. La Peer Education, fondata sull’apprendimento cooperativo e sul confronto tra pari, favorisce la costruzione condivisa del sapere e lo sviluppo di competenze sociali e metacognitive. La Didattica Laboratoriale, invece, declinazione del learning by doing, promuove la capacità di osservare, formulare ipotesi, sperimentare e riflettere criticamente sui risultati. Entrambe le metodologie si pongono come strumenti privilegiati per realizzare una scuola partecipativa, capace di coinvolgere attivamente gli studenti e di superare il modello trasmissivo dell’insegnamento. In questa prospettiva, Scienza under 18 rappresenta un modello applicativo dei principi della didattica attiva. Nata nel 1997 a Milano, oggi costituisce una rete nazionale di scuole e associazioni del Terzo Settore che organizza manifestazioni pubbliche in cui gli studenti, di ogni ordine e grado, presentano progetti scientifici da loro ideati e realizzati. Il progetto interpreta la scienza come esperienza condivisa e inclusiva, valorizzando la creatività e le abilità comunicative dei ragazzi. Su18 incarna pienamente i principi delle Linee guida per le discipline STEM emanate dal MIM nel 2023, anticipandone in molti aspetti la visione: apprendimento laboratoriale, approccio interdisciplinare, sviluppo del pensiero critico e valorizzazione delle pari opportunità. La seconda parte dell’elaborato descrive il tirocinio svolto presso il centro territoriale Su18 Monza e Brianza durante l’anno scolastico 2023/2024. L’esperienza ha consentito di partecipare attivamente all’organizzazione della manifestazione annuale, documentando le diverse fasi operative: la comunicazione con le scuole partecipanti, il coordinamento logistico, la collaborazione con enti locali, università e associazioni, e la gestione delle attività di divulgazione e promozione. La tesi si conclude con la descrizione di un contributo professionale inedito, per testimoniare come la partecipazione a Su18 contribuisca alla crescita del docente come mediatore dell’apprendimento e facilitatore di esperienze autentiche. La rete Su18 si configura, infatti, come una vera e propria Comunità di Pratica, nella quale la collaborazione e la condivisione tra insegnanti promuovono innovazione metodologica e crescita professionale. L’esperienza dimostra come un modello di didattica partecipata, fondato su ricerca, sperimentazione e cooperazione, possa rendere la scuola un laboratorio permanente di cittadinanza scientifica.

Scienza under 18: l'efficacia della Peer Education nella promozione delle competenze STEM

MOSCA, FABIO
2024/2025

Abstract

La tesi, redatta a conclusione del corso di Laurea Magistrale in Didattica e Comunicazione delle Scienze, analizza il ruolo di Scienza under 18 (Su18) come modello di didattica attiva per la promozione delle competenze STEM nella scuola italiana. L’elaborato propone una riflessione iniziale sul valore strategico delle competenze scientifiche e tecnologiche nel curricolo scolastico, considerate fondamentali dall’Unione Europea per una cittadinanza attiva. Attraverso l’analisi dei risultati delle prove nazionali INVALSI e delle indagini internazionali OCSE-PISA, si evidenziano i principali punti di forza e di criticità del sistema educativo italiano: persistono disuguaglianze territoriali e di genere, oltre alla necessità di promuovere una maggiore valorizzazione dell’eccellenza scientifica. A partire da queste premesse, la tesi approfondisce il contributo che metodologie innovative possono offrire alla didattica delle scienze, in particolare la Peer Education e la Didattica Laboratoriale, entrambe radicate nel paradigma costruttivista. La Peer Education, fondata sull’apprendimento cooperativo e sul confronto tra pari, favorisce la costruzione condivisa del sapere e lo sviluppo di competenze sociali e metacognitive. La Didattica Laboratoriale, invece, declinazione del learning by doing, promuove la capacità di osservare, formulare ipotesi, sperimentare e riflettere criticamente sui risultati. Entrambe le metodologie si pongono come strumenti privilegiati per realizzare una scuola partecipativa, capace di coinvolgere attivamente gli studenti e di superare il modello trasmissivo dell’insegnamento. In questa prospettiva, Scienza under 18 rappresenta un modello applicativo dei principi della didattica attiva. Nata nel 1997 a Milano, oggi costituisce una rete nazionale di scuole e associazioni del Terzo Settore che organizza manifestazioni pubbliche in cui gli studenti, di ogni ordine e grado, presentano progetti scientifici da loro ideati e realizzati. Il progetto interpreta la scienza come esperienza condivisa e inclusiva, valorizzando la creatività e le abilità comunicative dei ragazzi. Su18 incarna pienamente i principi delle Linee guida per le discipline STEM emanate dal MIM nel 2023, anticipandone in molti aspetti la visione: apprendimento laboratoriale, approccio interdisciplinare, sviluppo del pensiero critico e valorizzazione delle pari opportunità. La seconda parte dell’elaborato descrive il tirocinio svolto presso il centro territoriale Su18 Monza e Brianza durante l’anno scolastico 2023/2024. L’esperienza ha consentito di partecipare attivamente all’organizzazione della manifestazione annuale, documentando le diverse fasi operative: la comunicazione con le scuole partecipanti, il coordinamento logistico, la collaborazione con enti locali, università e associazioni, e la gestione delle attività di divulgazione e promozione. La tesi si conclude con la descrizione di un contributo professionale inedito, per testimoniare come la partecipazione a Su18 contribuisca alla crescita del docente come mediatore dell’apprendimento e facilitatore di esperienze autentiche. La rete Su18 si configura, infatti, come una vera e propria Comunità di Pratica, nella quale la collaborazione e la condivisione tra insegnanti promuovono innovazione metodologica e crescita professionale. L’esperienza dimostra come un modello di didattica partecipata, fondato su ricerca, sperimentazione e cooperazione, possa rendere la scuola un laboratorio permanente di cittadinanza scientifica.
2024
Didattica
Comunicazione
STEM
Peer Education
Costruttivismo
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