Il commercio ha sempre rappresentato uno dei pilastri fondamentali per lo sviluppo economico e la crescita di un Paese. Con il passare del tempo, grazie ai nuovi progressi tecnologici, ai miglioramenti nei trasporti e nelle infrastrutture e all’interconnessione dei mercati gli scambi commerciali hanno assunto una forma sempre più internazionale e questo ha reso gli Stati molto integrati gli uni con gli altri. Questo processo di globalizzazione da una parte ha portato le imprese ad espandere la propria produzione e alla ricerca della massimizzazione del profitto ma dall’altra parte ha portato ad un aumento della concorrenza e ad una delocalizzazione delle varie fasi della catena del valore in diversi Stati, creando una forte esposizione e dipendenza delle stesse imprese dalle economie e politiche estere. Donald Trump, e il suo consigliere Peter Navarro hanno sempre messo in discussione i benefici del libero scambio, regolato a livello internazionale dalla Wto , e hanno sempre visto nel protezionismo, un modello commerciale più giusto ed equo. I dazi doganali sono stati lo strumento per eccellenza adottato dall’amministrazione Trump per rendere l’America grande ancora, come spesso comunicato dal celebre slogan “Make America great again”. L’attualità delle politiche tariffarie proposte dall’amministrazione Trump, sia durante la sua prima presidenza che attualmente durante la seconda, mi hanno condotto all’elaborazione e stesura della presente tesi, con l’obiettivo di approfondire e comprendere nel modo più completo la presente tematica. Nel primo capitolo del seguente elaborato verrà inquadrato il macro contesto nei quali si inseriscono i dazi, cioè il protezionismo: saranno analizzate le sue origini, l’evoluzione storica e la sua corrente opposta, il liberismo, che ne metterà in evidenza i limiti strutturali. Nel secondo capitolo verrà invece analizzato nel dettaglio il dazio: la sua storia, i suoi effetti, nazionali e globali, e la sua regolamentazione internazionale, disciplinata dalla Wto. Infine nell’ ultimo capitolo saranno analizzate concretamente le tariffe applicate dall’amministrazione Trump e i suoi effetti macroeconomici, finanziari, valutari, inflazionistici e commerciali causati a livello nazionale e in parte i suoi effetti globali. In questa sezione verranno anche presentate le problematiche a cui sarà potenzialmente esposta l’economia americana, soprattutto nel medio/lungo periodo quando l’aumento dell’inflazione potrebbe sfociare in una recessione nazionale.

Il protezionismo: origini, critiche. I dazi del presidente Donald Trump

BELLETTA, PIER ELIS
2024/2025

Abstract

Il commercio ha sempre rappresentato uno dei pilastri fondamentali per lo sviluppo economico e la crescita di un Paese. Con il passare del tempo, grazie ai nuovi progressi tecnologici, ai miglioramenti nei trasporti e nelle infrastrutture e all’interconnessione dei mercati gli scambi commerciali hanno assunto una forma sempre più internazionale e questo ha reso gli Stati molto integrati gli uni con gli altri. Questo processo di globalizzazione da una parte ha portato le imprese ad espandere la propria produzione e alla ricerca della massimizzazione del profitto ma dall’altra parte ha portato ad un aumento della concorrenza e ad una delocalizzazione delle varie fasi della catena del valore in diversi Stati, creando una forte esposizione e dipendenza delle stesse imprese dalle economie e politiche estere. Donald Trump, e il suo consigliere Peter Navarro hanno sempre messo in discussione i benefici del libero scambio, regolato a livello internazionale dalla Wto , e hanno sempre visto nel protezionismo, un modello commerciale più giusto ed equo. I dazi doganali sono stati lo strumento per eccellenza adottato dall’amministrazione Trump per rendere l’America grande ancora, come spesso comunicato dal celebre slogan “Make America great again”. L’attualità delle politiche tariffarie proposte dall’amministrazione Trump, sia durante la sua prima presidenza che attualmente durante la seconda, mi hanno condotto all’elaborazione e stesura della presente tesi, con l’obiettivo di approfondire e comprendere nel modo più completo la presente tematica. Nel primo capitolo del seguente elaborato verrà inquadrato il macro contesto nei quali si inseriscono i dazi, cioè il protezionismo: saranno analizzate le sue origini, l’evoluzione storica e la sua corrente opposta, il liberismo, che ne metterà in evidenza i limiti strutturali. Nel secondo capitolo verrà invece analizzato nel dettaglio il dazio: la sua storia, i suoi effetti, nazionali e globali, e la sua regolamentazione internazionale, disciplinata dalla Wto. Infine nell’ ultimo capitolo saranno analizzate concretamente le tariffe applicate dall’amministrazione Trump e i suoi effetti macroeconomici, finanziari, valutari, inflazionistici e commerciali causati a livello nazionale e in parte i suoi effetti globali. In questa sezione verranno anche presentate le problematiche a cui sarà potenzialmente esposta l’economia americana, soprattutto nel medio/lungo periodo quando l’aumento dell’inflazione potrebbe sfociare in una recessione nazionale.
2024
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