La presente tesi analizza in chiave comparata i fondamenti storici, giuridici e istituzionali del diritto bancario italiano e giapponese, con l’obiettivo di individuare le radici culturali e le peculiarità normative che hanno plasmato i rispettivi sistemi finanziari. L’elaborato si propone di offrire una lettura interdisciplinare del fenomeno bancario, integrando prospettive economiche, giuridiche e socioculturali per comprendere come l’interazione tra diritto ed economia abbia influenzato la formazione e l’evoluzione delle istituzioni creditizie nei due Paesi. Nel primo capitolo vengono esaminati i fondamenti storici e culturali del diritto bancario, evidenziando il legame tra sviluppo economico e tradizione giuridica. Per l’Italia, l’analisi parte dall’unificazione nazionale del 1861, attraversa la fondazione della Banca d’Italia, le trasformazioni del periodo interbellico e l’evoluzione successiva al secondo dopoguerra, fino alle dinamiche contemporanee legate all’integrazione europea. Per il Giappone, si ripercorrono le tappe della modernizzazione avviata con l’era Meiji, la riorganizzazione del sistema bancario durante l’economia di guerra e la ricostruzione postbellica che ha portato alla nascita di un sistema fortemente regolato ma orientato all’innovazione. Il secondo capitolo affronta la struttura e la regolamentazione dei sistemi bancari nei due contesti, mettendo in luce le differenze istituzionali e operative. Per l’Italia, vengono approfonditi il ruolo della Banca d’Italia, la vigilanza nell’ambito dell’Unione Bancaria Europea e le riforme successive alla crisi finanziaria del 2008. Per il Giappone, l’attenzione è rivolta alla gerarchia bancaria, al ruolo della Banca del Giappone (Nippon Ginkō), e alla funzione di vigilanza esercitata dalla Financial Services Authority, delineando le specificità di un modello in cui lo Stato conserva un ruolo strategico nell’equilibrio tra stabilità e crescita economica. Il terzo capitolo è dedicato all’analisi comparata delle fonti normative, delle autorità di vigilanza e delle discipline prudenziali, con particolare riferimento agli accordi di Basilea III. Viene messo in rilievo come, pur condividendo principi ispirati alla regolamentazione internazionale, i due ordinamenti mantengano approcci differenti nella gestione del rischio, nella governance bancaria e nella definizione dei requisiti patrimoniali. L’indagine mette inoltre in evidenza il diverso grado di apertura ai mercati internazionali e il peso della tradizione giuridica – civil law in Italia e modello ibrido in Giappone – nell’attuazione delle norme finanziarie. In conclusione, la tesi mostra come il diritto bancario non sia soltanto il risultato di esigenze economiche, ma anche l’espressione di un più ampio contesto storico e culturale. Italia e Giappone, pur seguendo traiettorie differenti, convergono nella ricerca di un equilibrio tra regolazione, stabilità e innovazione, confermando il ruolo centrale del diritto bancario quale strumento di tutela della fiducia pubblica e di sostenibilità del sistema finanziario.

Il diritto bancario in prospettiva comparata: evoluzione storica, istituzionale e normativa nei sistemi italiano e giapponese

ORFEI, SERGIO DOMENICO
2024/2025

Abstract

La presente tesi analizza in chiave comparata i fondamenti storici, giuridici e istituzionali del diritto bancario italiano e giapponese, con l’obiettivo di individuare le radici culturali e le peculiarità normative che hanno plasmato i rispettivi sistemi finanziari. L’elaborato si propone di offrire una lettura interdisciplinare del fenomeno bancario, integrando prospettive economiche, giuridiche e socioculturali per comprendere come l’interazione tra diritto ed economia abbia influenzato la formazione e l’evoluzione delle istituzioni creditizie nei due Paesi. Nel primo capitolo vengono esaminati i fondamenti storici e culturali del diritto bancario, evidenziando il legame tra sviluppo economico e tradizione giuridica. Per l’Italia, l’analisi parte dall’unificazione nazionale del 1861, attraversa la fondazione della Banca d’Italia, le trasformazioni del periodo interbellico e l’evoluzione successiva al secondo dopoguerra, fino alle dinamiche contemporanee legate all’integrazione europea. Per il Giappone, si ripercorrono le tappe della modernizzazione avviata con l’era Meiji, la riorganizzazione del sistema bancario durante l’economia di guerra e la ricostruzione postbellica che ha portato alla nascita di un sistema fortemente regolato ma orientato all’innovazione. Il secondo capitolo affronta la struttura e la regolamentazione dei sistemi bancari nei due contesti, mettendo in luce le differenze istituzionali e operative. Per l’Italia, vengono approfonditi il ruolo della Banca d’Italia, la vigilanza nell’ambito dell’Unione Bancaria Europea e le riforme successive alla crisi finanziaria del 2008. Per il Giappone, l’attenzione è rivolta alla gerarchia bancaria, al ruolo della Banca del Giappone (Nippon Ginkō), e alla funzione di vigilanza esercitata dalla Financial Services Authority, delineando le specificità di un modello in cui lo Stato conserva un ruolo strategico nell’equilibrio tra stabilità e crescita economica. Il terzo capitolo è dedicato all’analisi comparata delle fonti normative, delle autorità di vigilanza e delle discipline prudenziali, con particolare riferimento agli accordi di Basilea III. Viene messo in rilievo come, pur condividendo principi ispirati alla regolamentazione internazionale, i due ordinamenti mantengano approcci differenti nella gestione del rischio, nella governance bancaria e nella definizione dei requisiti patrimoniali. L’indagine mette inoltre in evidenza il diverso grado di apertura ai mercati internazionali e il peso della tradizione giuridica – civil law in Italia e modello ibrido in Giappone – nell’attuazione delle norme finanziarie. In conclusione, la tesi mostra come il diritto bancario non sia soltanto il risultato di esigenze economiche, ma anche l’espressione di un più ampio contesto storico e culturale. Italia e Giappone, pur seguendo traiettorie differenti, convergono nella ricerca di un equilibrio tra regolazione, stabilità e innovazione, confermando il ruolo centrale del diritto bancario quale strumento di tutela della fiducia pubblica e di sostenibilità del sistema finanziario.
2024
Diritto bancario
Economia politica
Banca d'Italia
Banca del Giappone
Vigilanza bancaria
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