Il presente elaborato è volto ad analizzare il complesso quadro giuridico della concorrenza in ambito commerciale e industriale con particolare attenzione al concetto di concorrenza sleale e al rapporto fra disciplina tradizionale e prospettive evolutive legate alla sostenibilità. Il primo capitolo vede presentare alcune considerazioni introduttive circa il contesto giuridico ed economico nazionale ed internazionale; in particolare modo facendo riferimento all’articolo 41 della Costituzione e al funzionamento del mercato interno europeo oltre che a anticipare temi fondamentali ripresi in seguito quali la concorrenza sleale e le nuove prospettive di sostenibilità legate alla nascita di un consumatore più cosciente e alla sempre maggiore rilevanza dei fattori ESG. Il secondo capitolo ha come elemento fondante un focus sulla disciplina civilistica della concorrenza, attraverso un’analisi degli articoli dal 2595 al 2601 c.c. e, in particolare modo, andando a approfondire tutti i vari elementi contenuti nell’articolo 2598 c.c. sulla concorrenza sleale. Vengono a tal proposito trattate fattispecie come la pubblicità ingannevole, lo sviamento di clientela, la vendita sottocosto, lo storno di dipendenti, la sottrazione di segreti commerciali ed il boicottaggio, anche attraverso l’analisi di casi concreti. Brevi cenni seguiranno in tema di concorrenza parassitaria e del rapporto fra concorrenza sleale e contesto digitale. Conclude il capitolo una descrizione del ruolo dell’AGCM e delle sue competenze in materia di tutela della concorrenza. Il terzo capitolo affronta in modo ampio e trasversale il concetto di sostenibilità, ed analizza la sua incidenza nella concorrenza fra imprese, anche sotto il profilo dello sfruttamento improprio della leva ambientale fino ad integrare casi di c. d. greenwasching, quale nuova tipologia di illecito concorrenziale. Viene innanzitutto analizzato il contesto attuale, fra crisi ambientale, prospettive internazionali ed europee, legate all’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e al Green Deal, ripercorrendo altresì l’evoluzione della normativa europea a tal riguardo. In tale contesto nascono nuove definizioni quali quella di successo sostenibile e quella “green marketing”, in una prospettiva di maggiore consapevolezza e tutela del consumatore. Il capitolo prosegue esponendo l’evolversi della normativa “green claims”, dalla proposta di direttiva risalente al 2023, sino al recente arresto del suo iter negoziale, con una valutazione delle prospettive future di intervento sul tema. In conclusione si torna sul fenomeno del greenwashing nel quadro delle più recenti evoluzioni normative europee e si accenna al tema dell’obsolescenza precoce quale manifestazione ulteriore di scorrettezza informativa. Infine, vengono svolti approfondimenti su talune tematiche particolarmente rilevanti e connesse ai temi trattati. Il primo riguarda il caso “dieselgate”, sia come fattispecie inerente alla concorrenza sleale riconducibile a tematiche ambientali, sia come punto di partenza per una riflessione circa la crisi del mercato automotive europeo. Il secondo riguarda le società benefit, un modello societario innovativo, riconosciuto e incentivato dallo stato, legato alla sostenibilità che può portare vantaggi quanto potenziali svantaggi a chi lo adotta. La tesi si conclude con alcune riflessioni personali sui temi affrontati.
La sostenibilità come nuovo parametro della concorrenza: l'evoluzione "green" del diritto industriale
FERRARI BERGOMI, GIOVANNI
2024/2025
Abstract
Il presente elaborato è volto ad analizzare il complesso quadro giuridico della concorrenza in ambito commerciale e industriale con particolare attenzione al concetto di concorrenza sleale e al rapporto fra disciplina tradizionale e prospettive evolutive legate alla sostenibilità. Il primo capitolo vede presentare alcune considerazioni introduttive circa il contesto giuridico ed economico nazionale ed internazionale; in particolare modo facendo riferimento all’articolo 41 della Costituzione e al funzionamento del mercato interno europeo oltre che a anticipare temi fondamentali ripresi in seguito quali la concorrenza sleale e le nuove prospettive di sostenibilità legate alla nascita di un consumatore più cosciente e alla sempre maggiore rilevanza dei fattori ESG. Il secondo capitolo ha come elemento fondante un focus sulla disciplina civilistica della concorrenza, attraverso un’analisi degli articoli dal 2595 al 2601 c.c. e, in particolare modo, andando a approfondire tutti i vari elementi contenuti nell’articolo 2598 c.c. sulla concorrenza sleale. Vengono a tal proposito trattate fattispecie come la pubblicità ingannevole, lo sviamento di clientela, la vendita sottocosto, lo storno di dipendenti, la sottrazione di segreti commerciali ed il boicottaggio, anche attraverso l’analisi di casi concreti. Brevi cenni seguiranno in tema di concorrenza parassitaria e del rapporto fra concorrenza sleale e contesto digitale. Conclude il capitolo una descrizione del ruolo dell’AGCM e delle sue competenze in materia di tutela della concorrenza. Il terzo capitolo affronta in modo ampio e trasversale il concetto di sostenibilità, ed analizza la sua incidenza nella concorrenza fra imprese, anche sotto il profilo dello sfruttamento improprio della leva ambientale fino ad integrare casi di c. d. greenwasching, quale nuova tipologia di illecito concorrenziale. Viene innanzitutto analizzato il contesto attuale, fra crisi ambientale, prospettive internazionali ed europee, legate all’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e al Green Deal, ripercorrendo altresì l’evoluzione della normativa europea a tal riguardo. In tale contesto nascono nuove definizioni quali quella di successo sostenibile e quella “green marketing”, in una prospettiva di maggiore consapevolezza e tutela del consumatore. Il capitolo prosegue esponendo l’evolversi della normativa “green claims”, dalla proposta di direttiva risalente al 2023, sino al recente arresto del suo iter negoziale, con una valutazione delle prospettive future di intervento sul tema. In conclusione si torna sul fenomeno del greenwashing nel quadro delle più recenti evoluzioni normative europee e si accenna al tema dell’obsolescenza precoce quale manifestazione ulteriore di scorrettezza informativa. Infine, vengono svolti approfondimenti su talune tematiche particolarmente rilevanti e connesse ai temi trattati. Il primo riguarda il caso “dieselgate”, sia come fattispecie inerente alla concorrenza sleale riconducibile a tematiche ambientali, sia come punto di partenza per una riflessione circa la crisi del mercato automotive europeo. Il secondo riguarda le società benefit, un modello societario innovativo, riconosciuto e incentivato dallo stato, legato alla sostenibilità che può portare vantaggi quanto potenziali svantaggi a chi lo adotta. La tesi si conclude con alcune riflessioni personali sui temi affrontati.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/4229