Il presente elaborato descrive il progetto di aggiornamento e implementazione degli algoritmi infermieristici avanzati nel Servizio di Emergenza Territoriale 118 dell’AUSL di Modena nelle seguenti fasi: analisi legislativa, ricerca ed elaborazione scientifica, coordinamento e gestione del gruppo di lavoro, produzione dei documenti tecnici e predisposizione del progetto formativo. Il tutto con l’obiettivo di valorizzare il ruolo e le competenze dell’infermiere nel contesto dell’emergenza extraospedaliera. Il lavoro si apre con una panoramica comparativa su alcuni modelli internazionali, nei quali la pratica clinica è sostenuta da percorsi formativi avanzati e da un pool costantemente aggiornato e numericamente robusto di protocolli decisionali. Tali sistemi evidenziano come un elevata qualità dell’assistenza nell’emergenza territoriale sia direttamente dipendente da un adeguato percorso formativo, un elevato livello di competenze da parte del personale e dalla strutturazione di flow chart esaustive e allineati alle ultime linee guida. Viene quindi analizzata l’evoluzione normativa italiana: dal DPR 27 marzo 1992 “mezzo infermieristico come soccorso avanzato”, al DM 739/1994 e alla Legge 42/1999, riguardo l’autonomia professionale. La normativa Europea 2013/55/UE recepita con D.lgs. 28/1/2016, la Legge 24/2017 e le Dgr 508/2016 e 1206/2023 dell’Emilia-Romagna, consolidano il principio di responsabilità, autonomia e la necessità di aggiornare periodicamente protocolli e competenze. Parallelamente, il Codice Deontologico del 2025 ribadisce il valore dell’agire proattivo, della riflessività e della cooperazione interprofessionale. Segue un confronto tra le realtà regionali italiane più virtuose. La Lombardia, con il sistema AREU, la Toscana e l’Emilia-Romagna. Nel contesto della nostra regione, si va quindi a notare come sia evidente la necessità di aggiornare gli algoritmi infermieristici emanati nel 2016 per allinearli agli standard scientifici più recenti. Viene quindi eseguita un’analisi della professione infermieristica nel contesto emergenziale e delle sue possibilità, tramite alcune produzioni documentali eseguite in collaborazione con società scientifiche nazional. La parte centrale dell’elaborato illustra il percorso di revisione degli algoritmi infermieristici avanzati per il SET 118 Modena. L’intervento, condotto da un gruppo multidisciplinare di infermieri e medici e supervisionato dalla dirigenza del servizio, si è sviluppato attraverso analisi dei bisogni, revisione normativa e scientifica, elaborazione di nuove flow chart decisionali e ampliamento delle autonomie cliniche. In questo processo sottolineiamo il ruolo dirigenziale nel coordinamento e nella validazione del processo, in un’ottica di governance clinica e garanzia di qualità. Il progetto prevede inoltre un programma formativo in tre fasi: formazione in FAD, lezioni frontali e simulazione avanzata ad alta fedeltà. Tale struttura consentirà l’addestramento del personale, favorendo il mantenimento delle competenze e la riduzione del rischio clinico. A completamento, è stato introdotto un sistema di monitoraggio e audit biennale per la valutazione degli esiti clinici e un sistema di verifica delle competenze. In conclusione, la revisione e l’aggiornamento degli algoritmi infermieristici avanzati rappresenta un passaggio strategico verso un modello di emergenza territoriale più efficiente ed efficace fondato sull’autonomia e sulla formazione dell’infermiere in un’ottica di miglioramento continuo. L’esperienza modenese si proporrebbe quindi come modello replicabile a livello regionale, coniugando sicurezza, tempestività e valorizzazione della professione in un’ottica di collaborazione tra professionisti a favore della salute del cittadino.
Aggiornamento e implementazione degli algoritmi infermieristici avanzati nel servizio di emergenza territoriale 118 dell’Ausl di Modena
PELLACANI, ALBERTO
2024/2025
Abstract
Il presente elaborato descrive il progetto di aggiornamento e implementazione degli algoritmi infermieristici avanzati nel Servizio di Emergenza Territoriale 118 dell’AUSL di Modena nelle seguenti fasi: analisi legislativa, ricerca ed elaborazione scientifica, coordinamento e gestione del gruppo di lavoro, produzione dei documenti tecnici e predisposizione del progetto formativo. Il tutto con l’obiettivo di valorizzare il ruolo e le competenze dell’infermiere nel contesto dell’emergenza extraospedaliera. Il lavoro si apre con una panoramica comparativa su alcuni modelli internazionali, nei quali la pratica clinica è sostenuta da percorsi formativi avanzati e da un pool costantemente aggiornato e numericamente robusto di protocolli decisionali. Tali sistemi evidenziano come un elevata qualità dell’assistenza nell’emergenza territoriale sia direttamente dipendente da un adeguato percorso formativo, un elevato livello di competenze da parte del personale e dalla strutturazione di flow chart esaustive e allineati alle ultime linee guida. Viene quindi analizzata l’evoluzione normativa italiana: dal DPR 27 marzo 1992 “mezzo infermieristico come soccorso avanzato”, al DM 739/1994 e alla Legge 42/1999, riguardo l’autonomia professionale. La normativa Europea 2013/55/UE recepita con D.lgs. 28/1/2016, la Legge 24/2017 e le Dgr 508/2016 e 1206/2023 dell’Emilia-Romagna, consolidano il principio di responsabilità, autonomia e la necessità di aggiornare periodicamente protocolli e competenze. Parallelamente, il Codice Deontologico del 2025 ribadisce il valore dell’agire proattivo, della riflessività e della cooperazione interprofessionale. Segue un confronto tra le realtà regionali italiane più virtuose. La Lombardia, con il sistema AREU, la Toscana e l’Emilia-Romagna. Nel contesto della nostra regione, si va quindi a notare come sia evidente la necessità di aggiornare gli algoritmi infermieristici emanati nel 2016 per allinearli agli standard scientifici più recenti. Viene quindi eseguita un’analisi della professione infermieristica nel contesto emergenziale e delle sue possibilità, tramite alcune produzioni documentali eseguite in collaborazione con società scientifiche nazional. La parte centrale dell’elaborato illustra il percorso di revisione degli algoritmi infermieristici avanzati per il SET 118 Modena. L’intervento, condotto da un gruppo multidisciplinare di infermieri e medici e supervisionato dalla dirigenza del servizio, si è sviluppato attraverso analisi dei bisogni, revisione normativa e scientifica, elaborazione di nuove flow chart decisionali e ampliamento delle autonomie cliniche. In questo processo sottolineiamo il ruolo dirigenziale nel coordinamento e nella validazione del processo, in un’ottica di governance clinica e garanzia di qualità. Il progetto prevede inoltre un programma formativo in tre fasi: formazione in FAD, lezioni frontali e simulazione avanzata ad alta fedeltà. Tale struttura consentirà l’addestramento del personale, favorendo il mantenimento delle competenze e la riduzione del rischio clinico. A completamento, è stato introdotto un sistema di monitoraggio e audit biennale per la valutazione degli esiti clinici e un sistema di verifica delle competenze. In conclusione, la revisione e l’aggiornamento degli algoritmi infermieristici avanzati rappresenta un passaggio strategico verso un modello di emergenza territoriale più efficiente ed efficace fondato sull’autonomia e sulla formazione dell’infermiere in un’ottica di miglioramento continuo. L’esperienza modenese si proporrebbe quindi come modello replicabile a livello regionale, coniugando sicurezza, tempestività e valorizzazione della professione in un’ottica di collaborazione tra professionisti a favore della salute del cittadino.| File | Dimensione | Formato | |
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