L’elaborato nasce all’interno dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena e prende avvio dal recente documento regionale “Linee di Indirizzo Schieramenti di sala operatoria”, che introduce un nuovo modello organizzativo per la gestione del personale nei blocchi operatori, fondato sulla stratificazione degli interventi chirurgici in base alla complessità assistenziale. In questo contesto, emerge la figura dell’infermiere “cavaliere” (nurse circulator), un ruolo importante ma non ancora formalmente definito nelle sue competenze, responsabilità e autonomia professionale. L’obiettivo del lavoro è delineare in modo chiaro e condiviso il profilo di posto dell’infermiere “cavaliere”, individuandone le competenze tecnico-operative, gestionali e relazionali. All’inizio l’elaborato analizza il contesto aziendale del Policlinico di Modena, i riferimenti teorici sul concetto di competenza e le principali normative nazionali e regionali riguardanti l’evoluzione del ruolo infermieristico. La parte centrale del lavoro consiste in un’indagine conoscitiva di tipo descrittivo e trasversale, realizzata attraverso un questionario online somministrato ai coordinatori infermieristici delle aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna. Il campione, composto da 52 rispondenti, ha permesso di raccogliere informazioni relative alla diffusione, alla percezione e alla valorizzazione del ruolo dell’infermiere cavaliere nei diversi contesti organizzativi. I risultati, evidenziano una marcata eterogeneità nel riconoscimento di questa figura, ma anche un ampio consenso sulla sua utilità in termini di efficienza, flessibilità e ottimizzazione delle risorse. Dall’analisi emergono alcuni punti chiave sul livello di competenza, tra cui la capacità di gestire in contemporanea più sale operatorie, il coordinamento dei flussi di lavoro, la collaborazione interdisciplinare e la padronanza di competenze tecniche e relazionali avanzate. Il ruolo del cavaliere si configura quindi come una figura di connessione tra le diverse professionalità dell’équipe chirurgica, con una funzione di supporto operativo e di garanzia della continuità assistenziale. Infine, la possibile applicazione sperimentale del modello presso il Blocco Tecnologico del Policlinico di Modena evidenzia il potenziale impatto positivo dell’introduzione di tale figura, sia in termini di miglioramento della qualità assistenziale, sia organizzativi. Nasce così un modello di riferimento del profilo professionale dell’infermiere cavaliere, ponendo le basi per la valorizzazione delle competenze infermieristiche e all’evoluzione dei modelli organizzativi in sala operatoria.
Analisi e prospettive sulla figura dell'infermiere cavaliere in sala operatoria
ALGERI, ELENA
2024/2025
Abstract
L’elaborato nasce all’interno dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena e prende avvio dal recente documento regionale “Linee di Indirizzo Schieramenti di sala operatoria”, che introduce un nuovo modello organizzativo per la gestione del personale nei blocchi operatori, fondato sulla stratificazione degli interventi chirurgici in base alla complessità assistenziale. In questo contesto, emerge la figura dell’infermiere “cavaliere” (nurse circulator), un ruolo importante ma non ancora formalmente definito nelle sue competenze, responsabilità e autonomia professionale. L’obiettivo del lavoro è delineare in modo chiaro e condiviso il profilo di posto dell’infermiere “cavaliere”, individuandone le competenze tecnico-operative, gestionali e relazionali. All’inizio l’elaborato analizza il contesto aziendale del Policlinico di Modena, i riferimenti teorici sul concetto di competenza e le principali normative nazionali e regionali riguardanti l’evoluzione del ruolo infermieristico. La parte centrale del lavoro consiste in un’indagine conoscitiva di tipo descrittivo e trasversale, realizzata attraverso un questionario online somministrato ai coordinatori infermieristici delle aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna. Il campione, composto da 52 rispondenti, ha permesso di raccogliere informazioni relative alla diffusione, alla percezione e alla valorizzazione del ruolo dell’infermiere cavaliere nei diversi contesti organizzativi. I risultati, evidenziano una marcata eterogeneità nel riconoscimento di questa figura, ma anche un ampio consenso sulla sua utilità in termini di efficienza, flessibilità e ottimizzazione delle risorse. Dall’analisi emergono alcuni punti chiave sul livello di competenza, tra cui la capacità di gestire in contemporanea più sale operatorie, il coordinamento dei flussi di lavoro, la collaborazione interdisciplinare e la padronanza di competenze tecniche e relazionali avanzate. Il ruolo del cavaliere si configura quindi come una figura di connessione tra le diverse professionalità dell’équipe chirurgica, con una funzione di supporto operativo e di garanzia della continuità assistenziale. Infine, la possibile applicazione sperimentale del modello presso il Blocco Tecnologico del Policlinico di Modena evidenzia il potenziale impatto positivo dell’introduzione di tale figura, sia in termini di miglioramento della qualità assistenziale, sia organizzativi. Nasce così un modello di riferimento del profilo professionale dell’infermiere cavaliere, ponendo le basi per la valorizzazione delle competenze infermieristiche e all’evoluzione dei modelli organizzativi in sala operatoria.| File | Dimensione | Formato | |
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