Il presente elaborato si propone di indagare la relazione tra Fear of Missing Out (FoMO) e dark pattern, due fenomeni sempre più interconnessi e centrali nella progettazione delle interfacce digitali. L’interesse per l’argomento nasce dall’osservazione di come le piattaforme online, attraverso strategie di design apparentemente neutre, possano condizionare i sentimenti, i comportamenti e le decisioni delle persone. Negli ultimi anni, infatti, la combinazione crescente tra psicologia e design ha portato a nuove forme di influenza, dove i meccanismi cognitivi ed emozionali vengono adottati in modo consapevole con finalità persuasive o manipolative. All’interno di questo panorama, la FoMO emerge come un’emozione cruciale, spesso sfruttata per stimolare comportamenti di consumo ripetuto, contribuendo così alla diffusione di pratiche ingannevoli. L’obiettivo della ricerca è comprendere come la paura di essere esclusi venga impiegata nei sistemi online e quali effetti possa avere sul benessere e sull’autonomia decisionale degli utenti. L’analisi comincia con una prospettiva teorica, volta a inquadrare concettualmente le due dinamiche e le criticità associate, per poi giungere a una visione più applicativa, focalizzata sull’identificazione di soluzioni progettuali etiche. La tesi si articola in tre capitoli. Il primo introduce il concetto di FoMO, esaminandone le origini, le implicazioni psicologiche e il ruolo dei i social media nella sua diffusione, mettendo in luce come la paura di esclusione influisca sulle persone. Il secondo capitolo approfondisce il tema dei dark pattern, fornendo una definizione, delineando le principali tipologie e spiegando i meccanismi cognitivi sottostanti. Infine, nel terzo capitolo, si esplora la connessione tra i due fenomeni, illustrando come la FoMO venga sfruttata come pratica manipolativa nei dark pattern basati su urgenza, scarsità e pressione sociale. Nella sezione finale, vengono inoltre presentate sia le strategie per contrastare questi stratagemmi che le linee guida per progettare interfacce che siano più trasparenti, inclusive e orientate al benessere. Alla fine dell’analisi, il lettore potrà percepire la complessità e la rilevanza del tema, riconoscendo come una progettazione consapevole rappresenti oggigiorno una condizione imprescindibile per creare esperienze digitali soddisfacenti e rispettose.
Fear of Missing Out e dark patterns: meccanismi, implicazioni e prospettive etiche
NATARELLI, GIULIA
2024/2025
Abstract
Il presente elaborato si propone di indagare la relazione tra Fear of Missing Out (FoMO) e dark pattern, due fenomeni sempre più interconnessi e centrali nella progettazione delle interfacce digitali. L’interesse per l’argomento nasce dall’osservazione di come le piattaforme online, attraverso strategie di design apparentemente neutre, possano condizionare i sentimenti, i comportamenti e le decisioni delle persone. Negli ultimi anni, infatti, la combinazione crescente tra psicologia e design ha portato a nuove forme di influenza, dove i meccanismi cognitivi ed emozionali vengono adottati in modo consapevole con finalità persuasive o manipolative. All’interno di questo panorama, la FoMO emerge come un’emozione cruciale, spesso sfruttata per stimolare comportamenti di consumo ripetuto, contribuendo così alla diffusione di pratiche ingannevoli. L’obiettivo della ricerca è comprendere come la paura di essere esclusi venga impiegata nei sistemi online e quali effetti possa avere sul benessere e sull’autonomia decisionale degli utenti. L’analisi comincia con una prospettiva teorica, volta a inquadrare concettualmente le due dinamiche e le criticità associate, per poi giungere a una visione più applicativa, focalizzata sull’identificazione di soluzioni progettuali etiche. La tesi si articola in tre capitoli. Il primo introduce il concetto di FoMO, esaminandone le origini, le implicazioni psicologiche e il ruolo dei i social media nella sua diffusione, mettendo in luce come la paura di esclusione influisca sulle persone. Il secondo capitolo approfondisce il tema dei dark pattern, fornendo una definizione, delineando le principali tipologie e spiegando i meccanismi cognitivi sottostanti. Infine, nel terzo capitolo, si esplora la connessione tra i due fenomeni, illustrando come la FoMO venga sfruttata come pratica manipolativa nei dark pattern basati su urgenza, scarsità e pressione sociale. Nella sezione finale, vengono inoltre presentate sia le strategie per contrastare questi stratagemmi che le linee guida per progettare interfacce che siano più trasparenti, inclusive e orientate al benessere. Alla fine dell’analisi, il lettore potrà percepire la complessità e la rilevanza del tema, riconoscendo come una progettazione consapevole rappresenti oggigiorno una condizione imprescindibile per creare esperienze digitali soddisfacenti e rispettose.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/4242