Nel presente elaborato si tenteranno di ripercorrere le tappe che il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica ha compiuto per giungere alla sua attuale fisionomia. In particolare, nel corso del primo capitolo, ove nella prima parte ci si focalizzerà sulle risalenti origini dell'istituto, si avrà modo di vedere come e dove lo stesso abbia trovato la propria genesi: si accennerà al sistema francese, al Conseil d'Etat ed al suo impatto sulla legislazione pre-unitaria; sarà possibile evidenziare come l'avvento della Costituzione e delle leggi, che da essa scaturirono, abbiano agito e conservato l'istituto; per poi accennare alle novità presentate dagli interventi normativi più recenti, in particolare dalla legge n. 69 del 2009 e dal D.lgs. n. 104 del 2010. Le peculiarità ed i principi caratteristici del rimedio saranno invece sottolineati nel corso del secondo capitolo: i provvedimenti amministrativi e gli atti impugnabili, il principio di alternatività e la garanzia del contraddittorio, senza dimenticare la definizione dell'interesse legittimo, e l'interesse a ricorrere. Nel terzo capitolo invece, si andranno ad analizzare gli aspetti processuali del rimedio, in cui si evidenzia la tensione tra la natura procedimentale o processuale del ricorso, dalla presentazione all'interpello del Ministero competente in caso di mancato rispetto delle tempistiche previste. Si porrà l'accento, in particolar modo, sulla vincolatività del parere del Consiglio di Stato e sulla sua centralità ed importanza, sulla tutela cautelare, per poi approfondire il dibattuto argomento del risarcimento del danno, purtuttavia non dimenticando la possibile contestazione e, tantomeno, la revocazione del decreto che definisce il ricorso. Il capitolo conclusivo sarà dedicato al dibattito sulla natura dell'istituto: saranno analizzate le sentenze più importanti in merito al carattere del rimedio, di cui si discute oramai da anni. Si avrà modo di analizzare se la c.d. giurisdizionalizzazione del ricorso straordinario sia effettivamente avvenuta, o se esso, abbia mantenuto la sua forma originaria di rimedio giustiziale amministrativo. Si tenterà di sintetizzare un argomento vasto e complesso, dando particolare spazio alle pronunce più significative della Consulta e della Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, andando a concludere l'elaborato provando a sistematizzare e, ove possibile, a proporre alcune risposte per sciogliere i numerosi nodi che si evidenzieranno.
Il ricorso straordinario al Capo dello Stato: natura e attualità
RIZZATO, FRANCESCO
2024/2025
Abstract
Nel presente elaborato si tenteranno di ripercorrere le tappe che il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica ha compiuto per giungere alla sua attuale fisionomia. In particolare, nel corso del primo capitolo, ove nella prima parte ci si focalizzerà sulle risalenti origini dell'istituto, si avrà modo di vedere come e dove lo stesso abbia trovato la propria genesi: si accennerà al sistema francese, al Conseil d'Etat ed al suo impatto sulla legislazione pre-unitaria; sarà possibile evidenziare come l'avvento della Costituzione e delle leggi, che da essa scaturirono, abbiano agito e conservato l'istituto; per poi accennare alle novità presentate dagli interventi normativi più recenti, in particolare dalla legge n. 69 del 2009 e dal D.lgs. n. 104 del 2010. Le peculiarità ed i principi caratteristici del rimedio saranno invece sottolineati nel corso del secondo capitolo: i provvedimenti amministrativi e gli atti impugnabili, il principio di alternatività e la garanzia del contraddittorio, senza dimenticare la definizione dell'interesse legittimo, e l'interesse a ricorrere. Nel terzo capitolo invece, si andranno ad analizzare gli aspetti processuali del rimedio, in cui si evidenzia la tensione tra la natura procedimentale o processuale del ricorso, dalla presentazione all'interpello del Ministero competente in caso di mancato rispetto delle tempistiche previste. Si porrà l'accento, in particolar modo, sulla vincolatività del parere del Consiglio di Stato e sulla sua centralità ed importanza, sulla tutela cautelare, per poi approfondire il dibattuto argomento del risarcimento del danno, purtuttavia non dimenticando la possibile contestazione e, tantomeno, la revocazione del decreto che definisce il ricorso. Il capitolo conclusivo sarà dedicato al dibattito sulla natura dell'istituto: saranno analizzate le sentenze più importanti in merito al carattere del rimedio, di cui si discute oramai da anni. Si avrà modo di analizzare se la c.d. giurisdizionalizzazione del ricorso straordinario sia effettivamente avvenuta, o se esso, abbia mantenuto la sua forma originaria di rimedio giustiziale amministrativo. Si tenterà di sintetizzare un argomento vasto e complesso, dando particolare spazio alle pronunce più significative della Consulta e della Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, andando a concludere l'elaborato provando a sistematizzare e, ove possibile, a proporre alcune risposte per sciogliere i numerosi nodi che si evidenzieranno.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/4250