La ricerca indaga il fenomeno emergente del bore-out, quale sindrome patologica derivante dalla percezione di noia cronica sul posto di lavoro. Il bore-out si genera in presenza di diversi elementi sfavorevoli tra cui la mancanza di sfide adeguate e lo scarso utilizzo delle competenze professionali. A differenza del noto burn-out, derivante da sovraccarico di lavoro, il bore-out causato da sotto-stimolazione genera nel lavoratore annoiato la condizione di esaurimento mentale e percezione di inutilità, producendo effetti diretti sulla performance. Nel primo capitolo si esamina il concetto di noia utilizzando un approccio multidisciplinare. Vengono analizzate le principali cause della sindrome soffermandosi in particolare sull’impatto della digitalizzazione, che attraverso fenomeni come il cyberloafing e l’esposizione continua ai social, amplifica la percezione di noia del lavoratore. Nel secondo capitolo si compie un’analisi giuridica sul tema dei rischi psicosociali ed in particolare sulla normativa che potrebbe permettere un riconoscimento formale del bore-out quale species dei rischi psicosociali derivanti da stress lavorativo. Il terzo capitolo indaga sugli strumenti prodotti dalla contrattazione collettiva. Infine, il quarto ed ultimo capitolo rassegna le differenti misure di tutela e contrasto della sindrome. Si evidenziano strumenti quali il work engagement, il coaching ed il potenziale raggiungimento di uno stato ottimale proattivo di flow.
Nuove patologie del lavoro: analisi giuridico-organizzativa della sindrome da bore-out
PAGNI, MATTEO
2024/2025
Abstract
La ricerca indaga il fenomeno emergente del bore-out, quale sindrome patologica derivante dalla percezione di noia cronica sul posto di lavoro. Il bore-out si genera in presenza di diversi elementi sfavorevoli tra cui la mancanza di sfide adeguate e lo scarso utilizzo delle competenze professionali. A differenza del noto burn-out, derivante da sovraccarico di lavoro, il bore-out causato da sotto-stimolazione genera nel lavoratore annoiato la condizione di esaurimento mentale e percezione di inutilità, producendo effetti diretti sulla performance. Nel primo capitolo si esamina il concetto di noia utilizzando un approccio multidisciplinare. Vengono analizzate le principali cause della sindrome soffermandosi in particolare sull’impatto della digitalizzazione, che attraverso fenomeni come il cyberloafing e l’esposizione continua ai social, amplifica la percezione di noia del lavoratore. Nel secondo capitolo si compie un’analisi giuridica sul tema dei rischi psicosociali ed in particolare sulla normativa che potrebbe permettere un riconoscimento formale del bore-out quale species dei rischi psicosociali derivanti da stress lavorativo. Il terzo capitolo indaga sugli strumenti prodotti dalla contrattazione collettiva. Infine, il quarto ed ultimo capitolo rassegna le differenti misure di tutela e contrasto della sindrome. Si evidenziano strumenti quali il work engagement, il coaching ed il potenziale raggiungimento di uno stato ottimale proattivo di flow.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/4257