La tesi offre un'analisi sistematica della disciplina dei tabulati telefonici, ricostruendone la natura giuridica, la funzione probatoria e il complesso bilanciamento tra le esigenze investigative e la tutela della riservatezza garantita dall’art. 15 Cost. Dopo una prima ricostruzione della definizione dei dati esteriori delle comunicazioni, il lavoro approfondisce il loro rapporto con le intercettazioni e con gli ulteriori strumenti investigativi previsti dall’ordinamento. La seconda parte è dedicata all’incidenza del diritto dell’Unione europea, attraverso l'esame dell'evoluzione normativa e dei principali arresti della Corte di giustizia, i quali hanno progressivamente delimitato l’ammissibilità della conservazione dei dati di traffico, rafforzando il principio di proporzionalità e culminando nella svolta garantista segnata dalla sentenza H.K. c. Prokuratuur. L’ultimo capitolo prende in considerazione la normativa vigente nell’ordinamento interno, con particolare riferimento all’art. 132 del Codice della privacy e alle modifiche introdotte dal d.l. 30 settembre 2021, n. 132. Vengono analizzati i presupposti per l’acquisizione, le garanzie procedurali, i termini di conservazione, il ruolo dei soggetti coinvolti , le ipotesi di inutilizzabilità, nonché il regime transitorio applicabile ai procedimenti pendenti. Il lavoro evidenzia, in conclusione, le persistenti tensioni tra la disciplina nazionale e i principi euro-unitari, offrendo una valutazione critica circa la compatibilità complessiva dell’attuale sistema con il diritto dell’Unione europea.
La conservazione e l’acquisizione dei tabulati telefonici.
MASSA, SHARON PIA
2024/2025
Abstract
La tesi offre un'analisi sistematica della disciplina dei tabulati telefonici, ricostruendone la natura giuridica, la funzione probatoria e il complesso bilanciamento tra le esigenze investigative e la tutela della riservatezza garantita dall’art. 15 Cost. Dopo una prima ricostruzione della definizione dei dati esteriori delle comunicazioni, il lavoro approfondisce il loro rapporto con le intercettazioni e con gli ulteriori strumenti investigativi previsti dall’ordinamento. La seconda parte è dedicata all’incidenza del diritto dell’Unione europea, attraverso l'esame dell'evoluzione normativa e dei principali arresti della Corte di giustizia, i quali hanno progressivamente delimitato l’ammissibilità della conservazione dei dati di traffico, rafforzando il principio di proporzionalità e culminando nella svolta garantista segnata dalla sentenza H.K. c. Prokuratuur. L’ultimo capitolo prende in considerazione la normativa vigente nell’ordinamento interno, con particolare riferimento all’art. 132 del Codice della privacy e alle modifiche introdotte dal d.l. 30 settembre 2021, n. 132. Vengono analizzati i presupposti per l’acquisizione, le garanzie procedurali, i termini di conservazione, il ruolo dei soggetti coinvolti , le ipotesi di inutilizzabilità, nonché il regime transitorio applicabile ai procedimenti pendenti. Il lavoro evidenzia, in conclusione, le persistenti tensioni tra la disciplina nazionale e i principi euro-unitari, offrendo una valutazione critica circa la compatibilità complessiva dell’attuale sistema con il diritto dell’Unione europea.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/4258