Nel periodo denominato Web 4.0, protagonista è l'intelligenza artificiale, che ha causato un cambiamento importante sia nella vita quotidiana sia nell'assetto giuridico. Le difficoltà riscontrate dalle istituzioni nella sua regolamentazione non sono una novità: fin dalla nascita delle prime tecnologie si sono registrate opinioni differenti che hanno prodotto discipline non sempre univoche. Nel primo capitolo sono analizzate le tappe giuridiche più rilevanti in materia di reati informatici e i più recenti progressi volti a disciplinare l'IA (AI Act e Legge 132/2025). L'intelligenza artificiale ha ampliato i rischi legati ai reati informatici, introducendo modalità di commissione più celeri, anonime e transnazionali, talvolta anche autonome. Il secondo capitolo approfondisce i reati di pornografia virtuale e frode informatica, come esempi di fattispecie che hanno acquisito maggiore complessità a causa dell'IA. Il terzo capitolo offre una visione d'insieme sugli AI Crimes, sulla regolamentazione della produzione e immissione sul mercato dei software e sulle possibili utilità dello strumento, come la giustizia e la polizia predittiva. La finalità del lavoro è presentare un quadro delle problematiche che gli ordinamenti, nazionali e internazionali, affrontano in un contesto di costante evoluzione tecnologica, che richiede un intervento multidisciplinare e, secondo alcuni studiosi, una possibile ridefinizione di concetti come bene giuridico, soggettività giuridica e responsabilità penale

Riprogrammare la giustizia: il diritto nell'età dell'intelligenza artificiale

SHAWKI KADIS, MIRNA
2024/2025

Abstract

Nel periodo denominato Web 4.0, protagonista è l'intelligenza artificiale, che ha causato un cambiamento importante sia nella vita quotidiana sia nell'assetto giuridico. Le difficoltà riscontrate dalle istituzioni nella sua regolamentazione non sono una novità: fin dalla nascita delle prime tecnologie si sono registrate opinioni differenti che hanno prodotto discipline non sempre univoche. Nel primo capitolo sono analizzate le tappe giuridiche più rilevanti in materia di reati informatici e i più recenti progressi volti a disciplinare l'IA (AI Act e Legge 132/2025). L'intelligenza artificiale ha ampliato i rischi legati ai reati informatici, introducendo modalità di commissione più celeri, anonime e transnazionali, talvolta anche autonome. Il secondo capitolo approfondisce i reati di pornografia virtuale e frode informatica, come esempi di fattispecie che hanno acquisito maggiore complessità a causa dell'IA. Il terzo capitolo offre una visione d'insieme sugli AI Crimes, sulla regolamentazione della produzione e immissione sul mercato dei software e sulle possibili utilità dello strumento, come la giustizia e la polizia predittiva. La finalità del lavoro è presentare un quadro delle problematiche che gli ordinamenti, nazionali e internazionali, affrontano in un contesto di costante evoluzione tecnologica, che richiede un intervento multidisciplinare e, secondo alcuni studiosi, una possibile ridefinizione di concetti come bene giuridico, soggettività giuridica e responsabilità penale
2024
IA
reati informatici
diritto penale
responsabilità
sfida
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