Background: La qualità percepita costituisce una dimensione essenziale della valutazione dei servizi sanitari, poiché riflette l’esperienza reale del paziente e la capacità del sistema di rispondere ai suoi bisogni, oltre gli esiti clinici. Nelle patologie croniche e complesse, come la Malattia di Parkinson, la prospettiva del paziente diventa fondamentale per orientare strategie di miglioramento. In questo quadro, si colloca il progetto “QoLCare- Parkinson”, promosso dal Servizio Assicurazione Qualità dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena in collaborazione con il Centro Disturbi del Movimento. Obiettivo: Valutare la qualità percepita dell’assistenza e la qualità di vita delle persone affette da Malattia di Parkinson seguite all’interno del PDTA dell’AOU di Modena, con l’intento di individuare punti di forza, criticità e possibili azioni di miglioramento. Materiali e Metodi: Lo studio è di tipo osservazionale, descrittivo, trasversale, monocentrico, condotto nel Luglio 2025 su 76 pazienti adulti in carico presso il Centro Disturbi del Movimento. E’ stato utilizzato un questionario integrato composto da due sezioni: la prima parte dedicata alla customer satisfaction, articolata in 30 domande su accoglienza, comunicazione accessibilità e organizzazione del percorso; la seconda parte al PDQ-8 (Parkinson disease Questionnaire -8), strumento validato per la misurazione della qualità di vita nella Malattia di Parkinson. La compilazione è avvenuta in forma anonima, tramite tablet aziendali e piattaforma digitale LimeSurvey. Risultati: Dai dati raccolti è emerso un quadro complessivamente positivo, con una buona percezione della qualità dei servizi offerti all’interno del PDTA Parkinson dell’AOU di Modena. I pazienti hanno espresso un alto livello di fiducia nei professionisti coinvolti, riconoscendone competenza, disponibilità e attenzione nella relazione di cura. Gli aspetti maggiormente apprezzati riguardano l’accoglienza, la cortesia e la chiarezza comunicativa. Sono emerse, tuttavia, alcune criticità riconducibili ai tempi di attesa e alla necessità di una figura di riferimento stabile lungo tutto l’intero percorso di cura. La qualità di vita, valutata attraverso il PDQ-8, risulta mediamente buona, ma influenzata da dimensioni emotive e funzionali che richiedono un potenziamento del supporto psicologico e riabilitativo. Le relazioni familiari e sociali si confermano, infine, un fattore protettivo. Conclusioni: L’indagine mette in luce un percorso assistenziale apprezzato, ma anche il bisogno di un accompagnamento più costante. Potenziare la rete di sostegno psicologico stabile e introdurre figure di raccordo dedicate può rendere il PDTA Parkinson più efficiente e capace di accompagnare realmente chi convive con la malattia.
LA QUALITA’ PERCEPITA ALL’INTERNO DEL PDTA PER LA GESTIONE DEI PAZIENTI AFFETTI DA MORBO DI PARKINSON IN AOU DI MODENA
GIANNELLI, BENEDETTA
2024/2025
Abstract
Background: La qualità percepita costituisce una dimensione essenziale della valutazione dei servizi sanitari, poiché riflette l’esperienza reale del paziente e la capacità del sistema di rispondere ai suoi bisogni, oltre gli esiti clinici. Nelle patologie croniche e complesse, come la Malattia di Parkinson, la prospettiva del paziente diventa fondamentale per orientare strategie di miglioramento. In questo quadro, si colloca il progetto “QoLCare- Parkinson”, promosso dal Servizio Assicurazione Qualità dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena in collaborazione con il Centro Disturbi del Movimento. Obiettivo: Valutare la qualità percepita dell’assistenza e la qualità di vita delle persone affette da Malattia di Parkinson seguite all’interno del PDTA dell’AOU di Modena, con l’intento di individuare punti di forza, criticità e possibili azioni di miglioramento. Materiali e Metodi: Lo studio è di tipo osservazionale, descrittivo, trasversale, monocentrico, condotto nel Luglio 2025 su 76 pazienti adulti in carico presso il Centro Disturbi del Movimento. E’ stato utilizzato un questionario integrato composto da due sezioni: la prima parte dedicata alla customer satisfaction, articolata in 30 domande su accoglienza, comunicazione accessibilità e organizzazione del percorso; la seconda parte al PDQ-8 (Parkinson disease Questionnaire -8), strumento validato per la misurazione della qualità di vita nella Malattia di Parkinson. La compilazione è avvenuta in forma anonima, tramite tablet aziendali e piattaforma digitale LimeSurvey. Risultati: Dai dati raccolti è emerso un quadro complessivamente positivo, con una buona percezione della qualità dei servizi offerti all’interno del PDTA Parkinson dell’AOU di Modena. I pazienti hanno espresso un alto livello di fiducia nei professionisti coinvolti, riconoscendone competenza, disponibilità e attenzione nella relazione di cura. Gli aspetti maggiormente apprezzati riguardano l’accoglienza, la cortesia e la chiarezza comunicativa. Sono emerse, tuttavia, alcune criticità riconducibili ai tempi di attesa e alla necessità di una figura di riferimento stabile lungo tutto l’intero percorso di cura. La qualità di vita, valutata attraverso il PDQ-8, risulta mediamente buona, ma influenzata da dimensioni emotive e funzionali che richiedono un potenziamento del supporto psicologico e riabilitativo. Le relazioni familiari e sociali si confermano, infine, un fattore protettivo. Conclusioni: L’indagine mette in luce un percorso assistenziale apprezzato, ma anche il bisogno di un accompagnamento più costante. Potenziare la rete di sostegno psicologico stabile e introdurre figure di raccordo dedicate può rendere il PDTA Parkinson più efficiente e capace di accompagnare realmente chi convive con la malattia.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/4289