Le unità di Terapia Intensiva (TI) rappresentano contesti ad alta complessità organizzativa, tecnologica e assistenziale, dove la gestione del paziente critico richiede competenze interdisciplinari, decisioni tempestive e un’elevata capacità di adattamento. In tali setting, l’assistenza infermieristica costituisce uno degli elementi centrali per la sicurezza e la qualità delle cure, ma la valutazione del carico assistenziale rimane spesso affidata a criteri soggettivi o a indicatori clinici di gravità che non riflettono pienamente la complessità dell’attività infermieristica. A partire da queste premesse, il presente studio si propone di analizzare la complessità e il carico assistenziale infermieristico in Terapia Intensiva attraverso l’applicazione sistematica del Nursing Activities Score (NAS), uno strumento validato a livello internazionale in grado di quantificare, in termini percentuali, il tempo e le risorse infermieristiche effettivamente dedicate a ciascun paziente. L’obiettivo generale è stato quello di individuare quali attività infermieristiche incidano maggiormente sul carico assistenziale, monitorare l’andamento del workload nel corso della degenza e utilizzare il NAS come strumento di stratificazione della complessità assistenziale, a supporto della pianificazione organizzativa e della gestione delle risorse umane. Nel panorama sanitario contemporaneo, la Terapia Intensiva è riconosciuta come un sistema integrato di cure avanzate per pazienti con insufficienze d’organo acute potenzialmente reversibili. Essa si caratterizza per un’elevata densità tecnologica, un rapporto infermiere/paziente più alto rispetto ad altri reparti e una costante necessità di garantire monitoraggio, supporto vitale e presa in carico globale della persona e della famiglia. La letteratura internazionale e nazionale sottolinea come la complessità assistenziale e il carico di lavoro infermieristico siano determinanti per la sicurezza del paziente, gli esiti clinici e la soddisfazione professionale. Tuttavia, la misurazione oggettiva di tali fattori risulta spesso difficile, in quanto influenzata da variabili cliniche, organizzative e relazionali. In Italia, l’adozione di strumenti standardizzati per la valutazione del workload infermieristico è ancora disomogenea. Il Nursing Activities Score (NAS), sviluppato da Reis Miranda et al. (2003), rappresenta ad oggi il sistema di misurazione più completo e validato, in grado di tradurre in termini numerici le attività assistenziali dirette e indirette, includendo anche interventi educativi, relazionali e gestionali. Gli obiettivi sono stati dunque: - Valutare il contributo delle diverse attività infermieristiche al punteggio complessivo del NAS; - Monitorare l’andamento del carico assistenziale medio durante la degenza in funzione del case-mix dei pazienti ricoverati; - Analizzare l’andamento dei punteggi NAS nei diversi turni di lavoro (mattino, pomeriggio, notte); - Verificare la correlazione tra il NAS e alcune variabili organizzative (posti letto attivi, rapporto infermiere/paziente) e cliniche (tipologia di paziente, durata della degenza,). Lo studio è stato condotto presso la Terapia Intensiva–Rianimazione dell’Ospedale di Guastalla (AUSL–IRCCS di Reggio Emilia). Il presente studio si configura come un’indagine organizzativa di tipo descrittivo, finalizzata all’analisi interna dei processi assistenziali. Si tratta di un progetto di analisi organizzativa volto a esplorare e comprendere le dinamiche relative al carico assistenziale durante il periodo di degenza dei pazienti.
Analisi organizzativa della complessità assistenziale in Terapia Intensiva: l’applicazione del Nursing Activities Score (NAS)
MAINOLFI, FEDERICA
2024/2025
Abstract
Le unità di Terapia Intensiva (TI) rappresentano contesti ad alta complessità organizzativa, tecnologica e assistenziale, dove la gestione del paziente critico richiede competenze interdisciplinari, decisioni tempestive e un’elevata capacità di adattamento. In tali setting, l’assistenza infermieristica costituisce uno degli elementi centrali per la sicurezza e la qualità delle cure, ma la valutazione del carico assistenziale rimane spesso affidata a criteri soggettivi o a indicatori clinici di gravità che non riflettono pienamente la complessità dell’attività infermieristica. A partire da queste premesse, il presente studio si propone di analizzare la complessità e il carico assistenziale infermieristico in Terapia Intensiva attraverso l’applicazione sistematica del Nursing Activities Score (NAS), uno strumento validato a livello internazionale in grado di quantificare, in termini percentuali, il tempo e le risorse infermieristiche effettivamente dedicate a ciascun paziente. L’obiettivo generale è stato quello di individuare quali attività infermieristiche incidano maggiormente sul carico assistenziale, monitorare l’andamento del workload nel corso della degenza e utilizzare il NAS come strumento di stratificazione della complessità assistenziale, a supporto della pianificazione organizzativa e della gestione delle risorse umane. Nel panorama sanitario contemporaneo, la Terapia Intensiva è riconosciuta come un sistema integrato di cure avanzate per pazienti con insufficienze d’organo acute potenzialmente reversibili. Essa si caratterizza per un’elevata densità tecnologica, un rapporto infermiere/paziente più alto rispetto ad altri reparti e una costante necessità di garantire monitoraggio, supporto vitale e presa in carico globale della persona e della famiglia. La letteratura internazionale e nazionale sottolinea come la complessità assistenziale e il carico di lavoro infermieristico siano determinanti per la sicurezza del paziente, gli esiti clinici e la soddisfazione professionale. Tuttavia, la misurazione oggettiva di tali fattori risulta spesso difficile, in quanto influenzata da variabili cliniche, organizzative e relazionali. In Italia, l’adozione di strumenti standardizzati per la valutazione del workload infermieristico è ancora disomogenea. Il Nursing Activities Score (NAS), sviluppato da Reis Miranda et al. (2003), rappresenta ad oggi il sistema di misurazione più completo e validato, in grado di tradurre in termini numerici le attività assistenziali dirette e indirette, includendo anche interventi educativi, relazionali e gestionali. Gli obiettivi sono stati dunque: - Valutare il contributo delle diverse attività infermieristiche al punteggio complessivo del NAS; - Monitorare l’andamento del carico assistenziale medio durante la degenza in funzione del case-mix dei pazienti ricoverati; - Analizzare l’andamento dei punteggi NAS nei diversi turni di lavoro (mattino, pomeriggio, notte); - Verificare la correlazione tra il NAS e alcune variabili organizzative (posti letto attivi, rapporto infermiere/paziente) e cliniche (tipologia di paziente, durata della degenza,). Lo studio è stato condotto presso la Terapia Intensiva–Rianimazione dell’Ospedale di Guastalla (AUSL–IRCCS di Reggio Emilia). Il presente studio si configura come un’indagine organizzativa di tipo descrittivo, finalizzata all’analisi interna dei processi assistenziali. Si tratta di un progetto di analisi organizzativa volto a esplorare e comprendere le dinamiche relative al carico assistenziale durante il periodo di degenza dei pazienti.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/4298