La tesi analizza la gestione comunicativa della crisi reputazionale vissuta da Volkswagen a seguito dello scandalo Dieselgate del 2015, con l’obiettivo di comprendere come l’azienda abbia reagito a livello strategico e comunicativo per ricostruire la propria immagine e riconquistare la fiducia del pubblico. L’elaborato si articola in due parti principali: una sezione teorica, che approfondisce i concetti di comunicazione aziendale, responsabilità sociale e irresponsabilità d’impresa (RSI e ISI), e i principali modelli di crisis communication, in particolare la Situational Crisis Communication Theory (Coombs, 2007); e una sezione applicativa, dedicata al caso di studio Volkswagen. Attraverso l’analisi delle campagne “Think Blue” e “Das Auto”, viene ricostruito il posizionamento pre-crisi del brand, fondato su valori di innovazione, sostenibilità e affidabilità. Successivamente, si esaminano le fasi di gestione della crisi, le strategie di risposta pubblica e gli effetti reputazionali, legali e finanziari che seguirono alla scoperta della manipolazione dei test sulle emissioni. Infine, la ricerca indaga il processo di rebranding e rilancio del marchio attraverso la campagna “Drive Bigger”, interpretata come tentativo di ridefinizione della brand identity e di transizione verso una comunicazione fondata sulla responsabilità e sul purpose aziendale. L’elaborato intende dimostrare come la crisi del Dieselgate, pur rappresentando uno dei più gravi episodi di crisi intenzionale del XXI secolo, abbia costituito per Volkswagen un punto di svolta nella propria strategia di comunicazione, segnando il passaggio da una logica difensiva a una prospettiva di sostenibilità.

CASO DIESELGATE: VOLKSWAGEN E LA GESTIONE DELLA CRISI

ODDI, ALESSIO
2024/2025

Abstract

La tesi analizza la gestione comunicativa della crisi reputazionale vissuta da Volkswagen a seguito dello scandalo Dieselgate del 2015, con l’obiettivo di comprendere come l’azienda abbia reagito a livello strategico e comunicativo per ricostruire la propria immagine e riconquistare la fiducia del pubblico. L’elaborato si articola in due parti principali: una sezione teorica, che approfondisce i concetti di comunicazione aziendale, responsabilità sociale e irresponsabilità d’impresa (RSI e ISI), e i principali modelli di crisis communication, in particolare la Situational Crisis Communication Theory (Coombs, 2007); e una sezione applicativa, dedicata al caso di studio Volkswagen. Attraverso l’analisi delle campagne “Think Blue” e “Das Auto”, viene ricostruito il posizionamento pre-crisi del brand, fondato su valori di innovazione, sostenibilità e affidabilità. Successivamente, si esaminano le fasi di gestione della crisi, le strategie di risposta pubblica e gli effetti reputazionali, legali e finanziari che seguirono alla scoperta della manipolazione dei test sulle emissioni. Infine, la ricerca indaga il processo di rebranding e rilancio del marchio attraverso la campagna “Drive Bigger”, interpretata come tentativo di ridefinizione della brand identity e di transizione verso una comunicazione fondata sulla responsabilità e sul purpose aziendale. L’elaborato intende dimostrare come la crisi del Dieselgate, pur rappresentando uno dei più gravi episodi di crisi intenzionale del XXI secolo, abbia costituito per Volkswagen un punto di svolta nella propria strategia di comunicazione, segnando il passaggio da una logica difensiva a una prospettiva di sostenibilità.
2024
Dieselgate
comunicazione
cirisi
responsabilità
rebranding
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